Un nuovo stanziamento di 16 milioni di euro destinato a tutor e orientatori delle scuole secondarie di secondo grado, ma con diversi interrogativi ancora aperti sull'effettivo utilizzo dei fondi. È l'esito dell'incontro di informativa sindacale tenutosi giovedì 27 agosto 2026 tra i rappresentanti del Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) e le organizzazioni di categoria, incentrato sulla bozza di un nuovo decreto ministeriale.
I fondi aggiuntivi sono rivolti a remunerare il lavoro dei docenti che svolgono le funzioni di tutor e di orientatore nelle classi del triennio (terze, quarte e quinte) delle scuole superiori. Tuttavia, il testo dell'atto deve ancora intraprendere il consueto e articolato percorso di registrazione e controllo presso gli organi preposti, lasciando nell'incertezza gli istituti scolastici chiamati a programmare l'organizzazione delle attività gestionali e didattiche.
I dubbi sull'anno scolastico di competenza
La perplessità principale avanzata dalle parti sociali riguarda l'esatta collocazione temporale dei 16 milioni di euro. I sindacati, a partire dalla FLC CGIL, hanno chiesto esplicitamente all'Amministrazione di chiarire se la cifra vada ad integrare la dotazione già stanziata per l'anno scolastico 2025/2026 (disciplinata dal Decreto Ministeriale n. 15 del 30 gennaio 2026) oppure se le somme siano pensate per la copertura delle attività del prossimo anno scolastico.
Senza una precisazione netta su questo punto, i dirigenti scolastici e le segreterie amministrative si trovano nell'impossibilità di pianificare la ripartizione dei compensi o l'eventuale avvio di nuove procedure d'incarico.
Gestione delle economie e richiesta di confluire nel FMOF
Un secondo punto critico riguarda la gestione delle economie residue, ossia i finanziamenti assegnati negli anni precedenti che non sono stati interamente spesi dalle scuole. Le sigle sindacali hanno denunciato l'assenza di un quadro trasparente ed esaustivo circa l'entità dei fondi inutilizzati a livello nazionale.
La richiesta presentata al Ministero guida guidato dal Ministro Giuseppe Valditara è chiara: far sì che le somme non impiegate per la figura del tutor e dell'orientatore non vadano perse, ma possano essere riassegnate direttamente al Fondo per il Miglioramento dell'Offerta Formativa (FMOF) dei singoli istituti scolastici, così da poter essere contrattate a livello RSU e destinate ad altre attività del personale docente e ATA.
| Aspetto chiave | Stato attuale | Richiesta dei sindacati |
|---|---|---|
| Risorse aggiuntive | 16.000.000 € previsti nel nuovo DM | Chiarimento immediato sull'a.s. di riferimento |
| Iter burocratico | Bozza resa nota, in attesa di registrazione | Accelerazione dei tempi e certezze applicative |
| Economie residue | Ricognizione non ancora dettagliata dal MIM | Confluenza diretta delle risorse non spese nel FMOF di scuola |
| Quadro contrattuale | Istituzione tramite provvedimenti ministeriali | Apertura immediata della contrattazione integrativa nazionale |
L'apertura del Ministero e il nodo della contrattazione
Di fronte ai rilievi formulati, la delegazione del Ministero dell'Istruzione e del Merito si è riservata la possibilità di valutare affinamenti e puntualizzazioni nel testo, al fine di evitare interpretazioni ambigue che possano bloccare la gestione contabile degli istituti.
Resta comunque fermo il giudizio critico espresso dal fronte sindacale circa le modalità con cui le figure del tutor e dell'orientatore sono state introdotte nell'ordinamento scolastico. Secondo i rappresentanti dei lavoratori, la regolamentazione di queste mansioni e l'attribuzione delle relative risorse economiche dovrebbero rientrare nell'alveo della contrattazione collettiva e non essere gestite con atti unilaterali. Per questa ragione, è stata sollecitata l'immediata convocazione del tavolo di contrattazione integrativa nazionale previsto dal CCNL di comparto, così da fissare criteri certi, trasparenti ed equamente distribuiti per l'utilizzo delle risorse.
Cosa cambia ora per docenti e scuole
Nell'immediato, le scuole non devono intraprendere alcuna azione operativa. Per l'assegnazione o il pagamento effettivo delle risorse occorrerà attendere la pubblicazione definitiva del provvedimento dopo la registrazione da parte degli organi di controllo e la successiva circolare applicativa del Ministero dell'Istruzione e del Merito.