Non è solo una questione di burocrazia o di targhe da affiggere all'ingresso. Quando una scuola decide di cambiare nome, sta scegliendo un pezzo della propria identità, un manifesto pedagogico da offrire ai bambini e alle famiglie. A Stradella, frazione del comune di San Giorgio Bigarello in provincia di Mantova, la scuola dell’infanzia ha scelto di legare il proprio futuro a un uomo che ha saputo guardare il mondo con gli occhi di un bambino: Antoine de Saint-Exupéry.

L'ufficialità è arrivata con il provvedimento dell'Ufficio Scolastico Territoriale di Mantova, che ha concluso l'iter per l'intitolazione del plesso appartenente all'Istituto Comprensivo di San Giorgio. Una decisione che arriva a pochi giorni dall'inizio del nuovo anno scolastico 2026/2027, regalando alla comunità scolastica un simbolo forte sotto cui ritrovarsi.

Dall'anonimato a "Il Piccolo Principe"

Fino a poco tempo fa, il plesso era identificato semplicemente dalla sua collocazione geografica. Ma le scuole, specialmente quelle che accolgono i più piccoli, sentono spesso il bisogno di un nome che evochi valori, sogni e percorsi educativi condivisi. La scelta di Antoine de Saint-Exupéry non è casuale. L'autore de "Il Piccolo Principe" rappresenta la sintesi perfetta tra l'avventura, il senso del dovere e, soprattutto, la capacità di vedere l'essenziale che è invisibile agli occhi.

L'iter che ha portato a questo risultato è stato corale. Come previsto dalla normativa, la proposta è partita dagli organi collegiali della scuola: il Collegio dei Docenti e il Consiglio d'Istituto hanno individuato nella figura dello scrittore e aviatore francese il profilo ideale per ispirare l'attività educativa del plesso. Successivamente, la richiesta ha ottenuto il parere favorevole della Giunta comunale e il nulla osta del Prefetto di Mantova, per poi approdare alla firma definitiva del dirigente dell'Ufficio Scolastico Territoriale.

Un'identità per la comunità di Stradella

La scuola dell’infanzia di Stradella è un punto di riferimento fondamentale per le famiglie della zona. Intitolarla a Saint-Exupéry significa anche dare un segnale di cura verso il territorio. "Tutti i grandi sono stati bambini una volta. Ma pochi di essi se ne ricordano", scriveva l'autore francese. In questa frase si ritrova lo spirito del plesso: un luogo dove l'infanzia viene difesa e valorizzata come un tempo prezioso di scoperta.

Per i docenti dell'Istituto Comprensivo di San Giorgio, l'intitolazione è il coronamento di un percorso didattico che spesso ha visto le avventure del Piccolo Principe al centro di progetti sulla cura dell'altro, sul rispetto dell'ambiente e sull'amicizia. La "rosa" di Saint-Exupéry diventa così metafora di ogni alunno di cui la scuola si prende cura quotidianamente.

Il provvedimento ufficiale

L'atto formale che sancisce questo passaggio è stato pubblicato dall'Amministrazione scolastica periferica, confermando la regolarità di tutti i passaggi amministrativi necessari per il mutamento della denominazione. Per chi volesse consultare i dettagli della disposizione, il documento è disponibile presso l'albo dell'Ufficio Scolastico di Mantova.

È possibile consultare il testo del provvedimento direttamente sul portale istituzionale del Ministero dell'Istruzione e del Merito alla pagina dedicata: Decreto di intitolazione plesso Stradella.

Cosa cambia per le famiglie

Dal punto di vista pratico, per i genitori non ci sono adempimenti burocratici. Il codice meccanografico della scuola rimane invariato e le iscrizioni già effettuate sono valide a tutti gli effetti. Ciò che cambia è il senso di appartenenza: da settembre, i bambini non entreranno più semplicemente nella "scuola di Stradella", ma nella scuola "Saint-Exupéry".

Con l'avvio delle lezioni previsto per le prossime settimane, la comunità di San Giorgio Bigarello si prepara a festeggiare questo nuovo inizio. Un nome nuovo per continuare a fare ciò che la scuola fa da sempre: insegnare ai bambini a coltivare il proprio giardino e a guardare le stelle con curiosità.