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Scuola

Didattica, a Milano sei classi provano il modello finlandese

29 agosto 2026 di Vincenzo Schirripa

Dall'inizio del nuovo anno scolastico, con avvio previsto a settembre 2026, un istituto comprensivo di Milano avvierà la sperimentazione del Modello organizzativo finlandese (Mof). L'iniziativa interesserà sei classi della scuola pubblica milanese: quattro della secondaria di primo grado e due della primaria.

Il progetto punta a superare l'impostazione tradizionale della lezione frontale attraverso la riorganizzazione degli spazi di apprendimento, una diversa gestione dell'orario scolastico e un nuovo approccio al lavoro a casa e alla valutazione degli studenti.

Spazi riprogettati e compattazione delle ore

Nelle classi coinvolte, le tradizionali file di banchi di fronte alla cattedra lasciano il posto a disposizioni a isola o a ferro di cavallo, pensate per favorire il lavoro di gruppo e il confronto diretto tra gli alunni. L'istituto si avvale inoltre di ambienti multifunzionali, tra cui un'aula agorà, laboratori digitali e spazi dotati di arredi morbidi.

Sul piano dell'orario scolastico, il monte ore e le materie previste dai piani di studio nazionali rimangono inalterati, ma l'organizzazione delle lezioni segue il criterio della compattazione per aree disciplinari. Gli studenti potranno dedicare interi blocchi della giornata a una specifica area (come quella umanistica o scientifica), facilitando l'immersione nei contenuti ed evitando la continua frammentazione tra discipline diverse.

Meno compiti a casa e valutazione del processo

L'approccio didattico riduce l'impiego dei compiti a casa intesi nel senso tradizionale, concentrando il nucleo delle attività di apprendimento all'interno delle ore trascorse a scuola. I lavori assegnati per il rientro a casa sono strutturati per creare spunti di rielaborazione e relazione da condividere poi con il gruppo classe.

La rimodulazione riguarda anche la verifica degli apprendimenti:

In concreto, per studenti e famiglie questo cambiamento mira a rendere più equilibrato il rapporto tra tempo scolastico e tempo libero, riducendo il carico serale e stimolando l'autonomia nello studio. Per il corpo docente, il modello comporta il passaggio da una funzione prevalentemente trasmissiva a una di affiancamento formativo, in cui l'osservazione costante dell'attività in aula consente di calibrare tempestivamente gli interventi di recupero o potenziamento sugli effettivi bisogni dei ragazzi.

Strumenti e formazione dei docenti

L'avvio del modello ha richiesto un percorso di formazione specifica per circa cinquanta insegnanti dell'istituto. Nella pratica didattica, accanto ai libri di testo tradizionali, vengono utilizzati materiali prodotti dai docenti, risorse digitali sulla piattaforma Google Classroom e testi dedicati per le discipline di italiano, matematica e scienze.

Per l'area linguistica, la scuola adotta in particolare la metodologia del Writing and Reading Workshop, un percorso guidato che parte dall'analisi diretta dei testi per sviluppare le competenze di lettura e scrittura. L'organizzazione didattica prevede inoltre un'integrazione sistematica con uscite ed esperienze sul territorio, considerate parte integrante del percorso formativo.

Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito milano.repubblica.it.

Tags: cronaca didattica milano
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