Immaginate il buio in sala, il brusio che si spegne e, all’improvviso, veder scorrere sul grande schermo i disegni, i colori e le storie nate tra i banchi di scuola. Per migliaia di studenti della provincia di Bari, l’ultima settimana di agosto non è stata solo l’attesa del rientro in classe, ma il momento del debutto come veri autori cinematografici. Si è conclusa domenica 23 agosto a Conversano la 24ª edizione di Imaginaria, il Festival Internazionale del Cinema d’Animazione d’Autore, che quest’anno ha celebrato il talento dei più giovani attraverso il progetto "Imaginaria Experience".
Il percorso, che ha attraversato l’intero anno scolastico 2025-2026, ha dimostrato come il linguaggio audiovisivo possa diventare uno strumento pedagogico potente, capace di trasformare gli alunni da semplici spettatori passivi a creatori consapevoli. Non si è trattato solo di guardare film, ma di "sporcarsi le mani" con la stop-motion, il disegno animato e il sound design.
I numeri di un anno tra banchi e pellicole
L’iniziativa è stata promossa da Atalante ETS nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, sostenuto dal Ministero della Cultura (MIC) e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM). I numeri dell'edizione appena terminata raccontano un impatto profondo sul territorio pugliese:
- 5.000 partecipanti tra studenti e docenti;
- 33 plessi scolastici coinvolti nei comuni di Modugno, Sammichele di Bari, Conversano e Gioia del Colle;
- 14 laboratori intensivi di cinema d’animazione;
- 60 proiezioni cinematografiche dedicate;
- 6 masterclass con professionisti del settore.
Sotto la direzione artistica di Luigi Iovane, il progetto ha creato un ponte tra le aule e le sale cinematografiche, utilizzando Palazzo Pinto a Sammichele di Bari come centro operativo per la creatività. Qui, i ragazzi hanno seguito tutte le fasi della produzione: dal soggetto allo storyboard, fino alla realizzazione tecnica delle sequenze animate.
Dalla classe al grande schermo: l'emozione del festival
Il momento culminante si è vissuto proprio a Conversano, durante gli otto giorni del festival (dal 16 al 23 agosto). I cortometraggi realizzati dagli studenti sono stati proiettati in una cornice internazionale, permettendo ai ragazzi di confrontarsi con opere provenienti da tutto il mondo. Ma il coinvolgimento non si è fermato alla proiezione: molti alunni hanno partecipato attivamente come membri della Giuria Kids.
Chiamati ad assegnare il premio per il miglior cortometraggio nella categoria "Children Short Film", gli studenti hanno dovuto analizzare le opere in gara con occhio critico, mettendo in pratica le competenze di media education acquisite durante l’anno. È un esercizio di cittadinanza attiva e di alfabetizzazione visiva che va ben oltre la semplice visione di un cartone animato.
"Il progetto ha accompagnato studenti e insegnanti nell’acquisizione di competenze legate al linguaggio audiovisivo, seguendo tutte le fasi del processo creativo con il supporto dei docenti tutor."
Un network europeo per la didattica
Uno degli aspetti più rilevanti di questa esperienza è la sua apertura internazionale. Grazie alla rete FAN – Festivals Animation Network, il lavoro delle scuole baresi è entrato in contatto con realtà d'eccellenza in Portogallo, Cipro, Grecia e Spagna. Questo significa che i modelli didattici applicati in Puglia dialogano con i più moderni standard europei di educazione all'immagine.
Per i docenti, "Imaginaria Experience" ha rappresentato anche un'importante occasione di aggiornamento professionale. In collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Bari, il personale scolastico ha potuto approfondire le tecniche dell’animazione d’autore, acquisendo strumenti nuovi per rendere le lezioni più coinvolgenti e al passo con i tempi.
Per chi volesse approfondire i progetti realizzati e visionare i materiali prodotti nell'ambito delle iniziative ministeriali, è possibile consultare il portale ufficiale del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola.
Cosa resta dopo il festival
Mentre le luci di Conversano si spengono e le scuole si preparano alla riapertura di settembre, resta il valore di un percorso che ha saputo unire istruzione e cultura. I cortometraggi prodotti non sono solo esercizi tecnici, ma il racconto del mondo visto dagli occhi di chi, oggi, sta imparando a interpretarlo.
L'appuntamento per i laboratori e le nuove attività di educazione al cinema è già fissato per il prossimo ciclo scolastico, con l'obiettivo di estendere ulteriormente la rete e portare la magia dell'animazione in un numero sempre maggiore di istituti.
Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito cinemaperlascuola.istruzione.it.