Il personale ATA potrebbe presto ottenere i buoni pasto e l'accesso alla Carta del Docente per la formazione professionale. Queste sono le due richieste principali che il sindacato Anief presenterà ufficialmente al Ministero dell'Istruzione e del Merito durante l'incontro fissato per il prossimo 22 settembre 2026.
Con la ripresa delle attività scolastiche ormai alle porte, il tema del rinnovo contrattuale e della valorizzazione del personale amministrativo, tecnico e ausiliario torna al centro del dibattito. La delegazione sindacale guidata da Marcello Pacifico ha formalizzato una piattaforma che punta a colmare alcune storiche disparità di trattamento tra il personale docente e quello non docente, oltre che tra i dipendenti della scuola e quelli di altri comparti della Pubblica Amministrazione.
Buoni pasto per il personale ATA: una questione di equità
Una delle battaglie storiche dell'Anief riguarda l'erogazione dei buoni pasto. Attualmente, a differenza di quanto avviene in molti altri settori del pubblico impiego, il personale ATA che effettua rientri pomeridiani o che osserva un orario di lavoro superiore alle sei ore continuative non sempre ha accesso a questo beneficio.
Secondo il sindacato, è necessario che il nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) preveda l'estensione sistematica dei ticket restaurant per tutti i lavoratori che prestano servizio oltre la soglia oraria prevista, garantendo così un supporto concreto al potere d'acquisto dei salari, duramente colpito dall'inflazione degli ultimi anni. La richiesta che verrà portata al tavolo del 22 settembre punta a equiparare i diritti degli ATA a quelli dei colleghi degli Enti Locali e delle Funzioni Centrali.
Carta del Docente anche agli ATA: il diritto alla formazione
L'altro pilastro della proposta riguarda la formazione professionale. Ad oggi, la "Carta del Docente" — il bonus da 500 euro destinato all'aggiornamento — è riservata esclusivamente agli insegnanti (con recenti aperture giurisprudenziali anche per i precari). Tuttavia, anche il personale ATA è soggetto a obblighi formativi e deve confrontarsi quotidianamente con l'evoluzione digitale delle segreterie e la gestione tecnica di laboratori sempre più complessi.
L'obiettivo di Anief è trasformare la "Carta del Docente" in una "Carta della Formazione" estesa a tutto il personale scolastico, inclusi assistenti amministrativi, tecnici e collaboratori scolastici. "Non esiste una scuola di qualità senza un personale ATA formato e aggiornato", spiegano dal sindacato, sottolineando come l'esclusione di queste categorie dai finanziamenti per l'auto-formazione sia ormai anacronistica.
Cosa succederà al tavolo del 22 settembre
L'appuntamento del 22 settembre 2026 presso il Ministero dell'Istruzione e del Merito sarà decisivo per capire i margini di manovra economica. Oltre ai buoni pasto e alla formazione, la discussione toccherà altri punti nevralgici:
- Revisione dei profili professionali: aggiornamento dei compiti e delle responsabilità dei nuovi profili introdotti dall'ultimo CCNL.
- Indennità specifiche: aumento dei compensi per chi svolge mansioni di particolare responsabilità o in contesti disagiati.
- Stabilizzazione dei precari: procedure più snelle per l'immissione in ruolo dei supplenti con oltre 36 mesi di servizio.
Il personale interessato può seguire gli aggiornamenti ufficiali attraverso il sito del Ministero dell'Istruzione e del Merito e il portale ufficiale Anief, dove verranno pubblicati i resoconti post-incontro.
"La valorizzazione del personale ATA non può più essere rimandata. Porteremo al tavolo proposte concrete perché la dignità del lavoro passa anche attraverso il riconoscimento di diritti basilari come il pasto e la formazione."
Al momento non sono state fornite cifre esatte sugli stanziamenti previsti per i buoni pasto, ma la pressione sindacale mira a inserire queste voci all'interno della prossima Legge di Bilancio, così da rendere operative le novità già a partire dall'anno solare 2027.
Cosa fare adesso
In attesa dell'esito del tavolo ministeriale, il personale ATA non deve compiere azioni immediate. Tuttavia, è consigliabile:
- Verificare presso la propria segreteria le modalità attuali di fruizione della pausa pranzo e l'eventuale presenza di convenzioni locali.
- Monitorare la pubblicazione dei decreti attuativi riguardanti la formazione professionale, per farsi trovare pronti in caso di apertura di nuovi fondi.
- Consultare i bollettini sindacali dopo il 22 settembre per conoscere i dettagli tecnici dell'eventuale accordo.
Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito finanza.repubblica.it.