L'innovazione digitale applicata all'architettura e all'ingegneria sbarca in Abruzzo. Dal 1° al 10 settembre 2026, l'Università degli Studi "Gabriele d'Annunzio" di Chieti-Pescara ospiterà la fase intensiva in presenza della Summer School internazionale BIM2in, un progetto inserito nel programma Erasmus+ che punta a formare una nuova generazione di esperti nel rilievo digitale e nella gestione informativa delle costruzioni.
L'iniziativa, che vede come capofila il Dipartimento di Ingegneria e Geologia (INGEO) dell'ateneo abruzzese, coinvolge studenti, docenti e ricercatori provenienti da diverse università europee. Al centro delle attività ci sono le tecnologie più avanzate per la digitalizzazione del patrimonio edilizio: dal BIM (Building Information Modeling) alla creazione di Digital Twin (gemelli digitali), strumenti ormai indispensabili per la progettazione e la manutenzione moderna.
Il progetto BIM2in: tra teoria e pratica sul campo
La Summer School rappresenta il momento culminante di un percorso iniziato online, secondo la formula dei Blended Intensive Programmes (BIP) previsti dal nuovo corso di Erasmus+. Questa modalità permette di coniugare l'apprendimento virtuale con una fase di mobilità fisica breve, focalizzata su esercitazioni pratiche di alto profilo tecnico.
Durante i dieci giorni pescaresi, i partecipanti saranno impegnati in attività di:
- Rilievo digitale 3D: utilizzo di laser scanner terrestri e strumentazione fotogrammetrica.
- Modellazione informativa: trasformazione dei dati rilevati (nuvole di punti) in modelli BIM parametrici.
- Sviluppo di Digital Twin: implementazione di modelli digitali dinamici capaci di interagire con dati in tempo reale per il monitoraggio delle strutture.
- Workshop collaborativi: sessioni di lavoro di gruppo per la risoluzione di casi studio complessi su edifici esistenti.
Un network europeo per l'ingegneria del futuro
L'importanza dell'evento risiede anche nella sua dimensione internazionale. Il progetto BIM2in è il risultato di una cooperazione strategica tra l'Università d'Annunzio e prestigiosi partner accademici europei. Tra le istituzioni coinvolte figurano:
- L'Università di Siviglia (Spagna);
- L'Università di Patrasso (Grecia);
- L'Università Politecnica di Valencia (Spagna).
Questa sinergia permette agli studenti di confrontarsi con metodologie di lavoro diverse e di sviluppare competenze trasversali, fondamentali in un mercato del lavoro tecnico che richiede sempre più la capacità di operare in contesti multidisciplinari e internazionali.
"L'integrazione tra il rilievo digitale e i processi BIM non è più un'opzione, ma una necessità normativa e operativa per garantire la sicurezza e la sostenibilità del nostro patrimonio costruito."
Requisiti e partecipazione
La selezione dei partecipanti è avvenuta tramite bandi specifici pubblicati dai rispettivi atenei partner. Per quanto riguarda l'Università d'Annunzio, la selezione ha riguardato 10 studenti, con una riserva di 5 posti dedicata specificamente agli iscritti del Dipartimento INGEO, a conferma del forte legame tra la ricerca accademica e la didattica professionalizzante.
Per chi volesse approfondire i dettagli tecnici del programma o consultare gli esiti delle selezioni, è possibile fare riferimento alla sezione dedicata sul portale dell'ateneo: Bandi e concorsi Università d'Annunzio.
Perché il BIM è centrale per i futuri professionisti
La scelta di focalizzare la Summer School sul BIM e sui Digital Twin risponde a una precisa evoluzione del quadro normativo italiano ed europeo. Con l'entrata a regime delle ultime disposizioni del Codice degli Appalti, l'adozione di metodi e strumenti elettronici di modellazione è diventata obbligatoria per la quasi totalità degli interventi pubblici.
Partecipare a progetti come il BIM2in offre agli studenti un vantaggio competitivo immediato, permettendo loro di padroneggiare flussi di lavoro che saranno lo standard professionale dei prossimi decenni. La capacità di creare un "gemello digitale" di un'opera consente infatti di prevederne il comportamento strutturale, ottimizzare i consumi energetici e pianificare interventi di manutenzione preventiva, riducendo drasticamente costi e rischi.
L'appuntamento di Pescara si conferma quindi come un momento chiave per il rafforzamento dell'internazionalizzazione dell'ateneo e per il consolidamento di un polo di eccellenza nel campo della digitalizzazione applicata all'ingegneria civile e ambientale.