Il sindacato Anief ha ufficialmente aperto le procedure di pre-adesione per un ricorso collettivo dinanzi al TAR del Lazio, volto a contestare il piano di assunzioni del personale ATA (Amministrativo, Tecnico e Ausiliario) autorizzato per l'anno scolastico 2026/2027. La battaglia legale punta a ottenere l'immissione in ruolo su tutti i posti effettivamente vacanti e disponibili, denunciando una copertura che, allo stato attuale, riguarderebbe soltanto un terzo delle cattedre prive di titolare.

Secondo le stime fornite dall'organizzazione sindacale guidata da Marcello Pacifico, a fronte di un fabbisogno reale che supera le 30.000 unità a livello nazionale, il contingente di assunzioni autorizzato dal Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) si attesta su cifre significativamente inferiori, lasciando migliaia di posti scoperti o affidati a supplenze annuali. Questa discrepanza, secondo il sindacato, non solo lede il diritto alla stabilizzazione dei lavoratori precari con oltre 36 mesi di servizio, ma compromette anche la continuità dei servizi amministrativi e tecnici all'interno delle istituzioni scolastiche.

I motivi del ricorso: posti vacanti vs posti autorizzati

Il cuore della contestazione risiede nella gestione del turn-over e dei posti risultanti liberi dopo i pensionamenti e le mobilità. Anief sostiene che l'amministrazione scolastica continui ad applicare un criterio di prudenza finanziaria che limita le assunzioni a una frazione dei posti disponibili, nonostante la normativa europea (in particolare la Direttiva 1999/70/CE) imponga il divieto di abuso della contrattazione a termine per coprire esigenze strutturali.

"Non è accettabile che, in presenza di posti vacanti in organico di diritto, si continui a ricorrere sistematicamente ai contratti al 31 agosto o al 30 giugno", spiegano i legali del sindacato. "Il personale ATA è la colonna vertebrale del funzionamento delle scuole: senza collaboratori scolastici, assistenti amministrativi e tecnici in numero adeguato, la sicurezza e l'efficienza burocratica sono a rischio".

Il ricorso mira a impugnare i decreti ministeriali di ripartizione del contingente, chiedendo che l'autorizzazione alle assunzioni venga estesa alla totalità dei posti vacanti. La disparità di trattamento rispetto al personale docente, pur anch'esso colpito dal precariato, appare in questo caso ancora più marcata per il personale non docente, spesso escluso dai piani di stabilizzazione straordinari.

Focus sulle Elevate Qualifiche (EQ)

Un punto specifico dell'azione legale riguarda il profilo delle Elevate Qualifiche (EQ), l'area professionale che ha sostituito i precedenti DSGA (Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi) a seguito del rinnovo contrattuale. Anche in questo settore, il sindacato rileva un vuoto d'organico preoccupante. Molte scuole, infatti, iniziano l'anno scolastico 2026/2027 senza un funzionario titolare, ricorrendo a reggenze o incarichi temporanei che gravano sul personale già in servizio.

Il ricorso Anief include la richiesta di scorrimento delle graduatorie per i passaggi di area e la stabilizzazione dei facenti funzione che hanno maturato i requisiti di servizio, chiedendo che anche per le posizioni di elevata responsabilità si proceda alla copertura totale delle vacanze organiche.

Chi può partecipare e come aderire

L'azione legale è rivolta a diverse categorie di lavoratori inseriti nelle graduatorie permanenti (24 mesi) e nelle graduatorie d'istituto che aspirano alla stabilizzazione. In particolare, il ricorso è aperto a:

  • Personale ATA inserito nelle graduatorie provinciali per soli titoli (24 mesi);
  • Assistenti Amministrativi che hanno svolto le funzioni di DSGA (ora EQ) per almeno tre anni;
  • Personale precario con oltre 36 mesi di servizio su posto vacante.

Per partecipare alla fase di pre-adesione, gli interessati devono consultare il portale ufficiale del sindacato anief.org, dove è presente la sezione dedicata ai ricorsi ATA. È necessario conservare la documentazione relativa ai contratti di supplenza svolti e la copia della domanda di inserimento/aggiornamento nelle graduatorie di riferimento.

Cosa accade ora: le prossime tappe

Con la pubblicazione dei contingenti regionali e la chiusura delle procedure di immissione in ruolo ordinarie per l'anno 2026/2027, il sindacato procederà al deposito formale del ricorso collettivo. Il TAR del Lazio dovrà esprimersi sulla legittimità dei limiti numerici imposti dal Ministero rispetto alle effettive necessità delle scuole comunicate dagli Uffici Scolastici Regionali (USR).

Nel frattempo, il personale che rimarrà escluso dal ruolo nonostante il punteggio utile potrà presentare istanza per il risarcimento del danno dovuto all'abuso del precariato, una strada che negli ultimi anni ha visto numerose sentenze favorevoli ai lavoratori, con condanne del Ministero al pagamento di mensilità supplementari.

Resta alta l'attenzione anche sul fronte politico: Anief ha già annunciato che chiederà un incontro urgente al Ministero dell'Istruzione e del Merito per discutere un piano pluriennale di assorbimento del precariato ATA che vada oltre le attuali autorizzazioni del MEF (Ministero dell'Economia e delle Finanze), spesso considerate il vero ostacolo tecnico alla copertura totale dei posti.

"Senza un intervento strutturale, il sistema scolastico continuerà a reggersi su migliaia di supplenti che ogni anno cambiano sede, impedendo quella continuità amministrativa necessaria per la gestione dei fondi PNRR e delle sfide educative moderne."

Per ulteriori dettagli sulle scadenze e sulla modulistica, si consiglia di monitorare le comunicazioni ufficiali sul sito del Ministero dell'Istruzione e del Merito e gli avvisi pubblicati dagli uffici territoriali competenti.

Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito anief.org.