Situazione di incertezza negli istituti scolastici riguardo alla gestione economica del personale ATA. La Federazione Gilda Unams ha segnalato come, in assenza di indicazioni univoche da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito, si stiano verificando interpretazioni divergenti in merito alla compatibilità tra le nuove posizioni economiche e gli incarichi specifici già svolti o in corso di svolgimento.
Il nodo della questione riguarda il possibile assorbimento o la decurtazione dei compensi accessori per i dipendenti che, beneficiari di una posizione economica con decorrenza retroattiva, hanno già percepito o devono ricevere indennità legate a incarichi specifici per gli anni scolastici 2024/2025 e 2025/2026.
Il parere dell'ARAN e la posizione del sindacato
Secondo quanto riportato dal sindacato, alcuni Dirigenti scolastici starebbero valutando autonomamente la sospensione dei pagamenti o, in alcuni casi, l'avvio di procedure di recupero delle somme già corrisposte. La Gilda contesta fermamente tale prassi, richiamando il parere fornito dall'ARAN in data 19 giugno 2026. In tale documento, l'Agenzia ha chiarito che il CCNL 18 gennaio 2024 attribuisce alle posizioni economiche una valenza esclusivamente economica e non giuridica, senza richiedere lo svolgimento di compiti ulteriori rispetto a quelli previsti dal profilo professionale di appartenenza.
Per il sindacato, la posizione economica è dunque un beneficio basato su anzianità e formazione, distinto dagli incarichi specifici. Pertanto, l’indennità spettante a chi ha svolto compiti aggiuntivi non dovrebbe essere considerata incompatibile con la nuova posizione economica acquisita.
Cosa rischiano i lavoratori
Il rischio concreto, denunciato dalla Gilda, è che il personale si trovi a subire una penalizzazione economica ingiustificata per il lavoro già prestato. Il sindacato sottolinea che l'assorbimento dell'indennità per incarico specifico è una facoltà prevista dal contratto solo per ambiti molto ristretti — legati principalmente all'assistenza agli alunni con disabilità e al primo soccorso — e non può essere estesa arbitrariamente a ogni tipologia di incarico.
Inoltre, viene evidenziato un limite temporale: l'eventuale assorbimento sarebbe possibile solo qualora l'Istituto, al momento dell'affidamento dell'incarico, fosse stato a conoscenza della titolarità della posizione economica del dipendente. Dato che le posizioni economiche sono in corso di assegnazione proprio in questi giorni, tale condizione risulta, nella maggior parte dei casi, non verificata.
Cosa fare adesso
Di fronte al rischio di decisioni unilaterali da parte delle scuole, la Gilda invita i dirigenti scolastici a evitare atti che possano configurarsi come un danno erariale o un pregiudizio per i diritti dei lavoratori, avvertendo che tali scelte potrebbero sfociare in contenziosi legali. Il sindacato ha annunciato la propria disponibilità ad assistere i lavoratori che dovessero subire decurtazioni o sospensioni dei compensi spettanti, ritenendo che nessun tribunale potrebbe avallare una simile interpretazione restrittiva della norma contrattuale.
Il personale ATA che dovesse riscontrare irregolarità nei pagamenti o ricevere comunicazioni in merito al recupero di somme già percepite è invitato a rivolgersi alle sedi sindacali territoriali per valutare le azioni di tutela necessarie.