Con l'avvicinarsi del nuovo anno scolastico 2026/2027, i comuni italiani hanno dato il via alle procedure per garantire il trasporto scolastico agli studenti con disabilità che frequentano le scuole secondarie di secondo grado (scuole superiori) e i percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP). Le famiglie interessate devono affrettarsi: le finestre per presentare la domanda sono aperte proprio in questi giorni e le scadenze sono fissate, in molti casi, entro la prima decade di settembre.
Il servizio è rivolto specificamente agli alunni del "secondo ciclo" che, a causa della loro condizione di disabilità, necessitano di mezzi attrezzati o di un supporto specifico per raggiungere gli istituti scolastici. Trattandosi di una competenza spesso delegata dalle Regioni agli enti locali, le modalità operative e le scadenze possono variare da comune a comune, ma il requisito fondamentale resta il possesso della certificazione prevista dalla Legge 104/1992.
I requisiti per l'accesso al servizio
Per poter beneficiare del trasporto assistito, i nuclei familiari devono solitamente rispondere a determinati criteri di residenza e certificazione medica. Prendendo come riferimento i bandi pubblicati in queste ore, come quello del Comune di Sezze (LT), i requisiti principali sono:
- Residenza nel comune che eroga il servizio;
- Iscrizione presso un Istituto scolastico secondario di II grado (statale o paritario) o presso percorsi triennali di IeFP;
- Certificazione di disabilità: è necessario il verbale di accertamento dell'handicap ex Legge n.104/1992 in corso di validità.
Le amministrazioni comunali, seguendo le linee guida regionali (come la nota della Regione Lazio prot. 822644 del 06/08/2026), predispongono il servizio attraverso pulmini attrezzati o, in alternativa, prevedendo forme di rimborso e contributi chilometrici per le famiglie che provvedono autonomamente al trasporto.
Scadenze e modalità di presentazione della domanda
Le famiglie devono prestare massima attenzione ai termini di scadenza, che sono perentori. Nel caso del Comune di Sezze, ad esempio, le istanze devono pervenire entro e non oltre il 9 settembre 2026. Oltre questa data, il rischio è l'esclusione dal servizio per l'intero anno scolastico.
Le modalità di invio solitamente prevedono:
- Posta Elettronica Certificata (PEC) all'indirizzo istituzionale del Comune;
- Consegna a mano presso l'Ufficio Protocollo dell'ente;
- Raccomandata A/R.
È fondamentale allegare alla domanda il modulo specifico predisposto dall'amministrazione, la copia del documento di identità del richiedente e la certificazione 104 aggiornata. I moduli sono generalmente scaricabili dagli albi pretori online o reperibili presso gli uffici dei Servizi Sociali.
Cosa fare se il proprio comune non ha ancora pubblicato l'avviso
Sebbene molti enti abbiano già aperto i termini tra il 24 e il 25 agosto, alcune amministrazioni potrebbero pubblicare i bandi nei prossimi giorni. Il consiglio per i genitori e i tutori legali è di consultare quotidianamente il sito istituzionale del proprio Comune di residenza nella sezione "Avvisi" o "Servizi Scolastici".
Per chi risiede nel Comune di Sezze, è possibile consultare i dettagli e scaricare la modulistica direttamente alla pagina dedicata dell'ufficio scuola. Per gli altri territori, il punto di riferimento resta il portale dell'Ufficio Scolastico Regionale di appartenenza o il sito del proprio ente locale.
Il diritto al trasporto è un pilastro fondamentale per l'inclusione scolastica e l'effettivo esercizio del diritto allo studio: attivarsi per tempo è l'unico modo per garantire agli studenti un inizio d'anno senza barriere architettoniche e logistiche.




