Con l'approssimarsi dell'inizio delle lezioni, si entra nel vivo della fase di assegnazione delle supplenze per l'anno scolastico 2026/2027. La procedura, che si basa sulle scelte effettuate dai docenti nelle scorse settimane, segue le disposizioni dell'Ordinanza Ministeriale n. 88 del 16 maggio 2024, che disciplina l'aggiornamento e il funzionamento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) e le relative procedure di conferimento degli incarichi. L'intera gestione della procedura, dalla presentazione della domanda alla consultazione degli esiti, avviene tramite la piattaforma Istanze Online (POLIS), l'unica sezione ufficiale del Ministero abilitata a tali funzioni.

Il sistema informatizzato sta elaborando in questi giorni i dati per la pubblicazione dei primi bollettini delle nomine. Uno degli obiettivi principali della normativa vigente è la razionalizzazione delle cattedre per garantire, laddove possibile, posti orario completi ai docenti precari, limitando però la frammentazione eccessiva che in passato ha penalizzato la continuità didattica e la gestione logistica dei lavoratori.

La formazione dei posti orario completi

Secondo quanto previsto dall'articolo 12 dell'Ordinanza Ministeriale 88/2024, gli Uffici Scolastici Territoriali (UST) lavorano per costituire quadri di disponibilità che privilegino la formazione di posti orario completi. Questo processo avviene attraverso l'abbinamento di ore residue (i cosiddetti "spezzoni") che non hanno formato una cattedra intera in una singola istituzione scolastica.

La normativa stabilisce che un posto orario esterno (POE) può essere costituito abbinando:

  • Un massimo di 3 istituzioni scolastiche;
  • Le scuole coinvolte devono trovarsi in non più di 2 comuni diversi.

Questo limite ha lo scopo di tutelare il docente, evitando che il completamento dell'orario di servizio comporti spostamenti eccessivi tra troppe sedi o comuni distanti, situazione che spesso rendeva difficoltoso il raggiungimento delle 18 ore settimanali (per la secondaria) o delle 22/24 ore (per la primaria e l'infanzia).

Come avviene l'assegnazione dello spezzone

Durante la compilazione della domanda, i docenti hanno indicato la propria disponibilità ad accettare anche "spezzoni" orario. Il sistema, in fase di elaborazione, segue un ordine di priorità preciso per il completamento:

  1. Completamento nello stesso comune: il sistema cerca prioritariamente di abbinare ore residue all'interno dello stesso comune in cui si trova la prima sede assegnata.
  2. Completamento in comuni diversi: solo se non è possibile chiudere il cerchio nel primo comune, l'algoritmo cerca ore disponibili in un secondo comune, sempre rispettando il limite delle tre scuole totali.

Per quanto riguarda le modalità di abbinamento, è opportuno specificare che il completamento d'orario può avvenire prioritariamente all'interno della stessa classe di concorso o insegnamento e, solo in subordine, su un'altra classe di concorso per cui si ha titolo. A differenza della procedura informatizzata delle GPS, per le graduatorie d'istituto il completamento d'orario può essere realizzato anche attraverso lo scorrimento delle graduatorie o le interpellanze, fermo restando che non è consentito frazionare posti interi per favorire il completamento. È importante ricordare che il completamento è un diritto del docente, ma resta subordinato alla disponibilità effettiva di ore compatibili nel sistema al momento in cui l'aspirante viene chiamato dall'algoritmo in base al proprio punteggio.

Il ruolo degli Uffici Scolastici Regionali

La pubblicazione degli esiti delle nomine non avviene in un'unica data nazionale, ma è demandata ai singoli Uffici Scolastici Regionali (USR) e ai rispettivi uffici territoriali. Occorre precisare che gli esiti dell'algoritmo (INS) vengono pubblicati ufficialmente sui siti istituzionali degli Uffici Scolastici Territoriali (UST/USP) e non su un sedicente portale nazionale unico per le supplenze. In questi giorni di fine agosto, i docenti devono quindi monitorare costantemente gli albi pretori online del proprio ambito di riferimento.

Per consultare lo stato delle procedure e i documenti ufficiali relativi alle nomine, è possibile fare riferimento alla pagina dedicata sul portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito: Sito Ufficiale Ministero dell'Istruzione e del Merito.

All'interno del portale ministeriale sono raccolte le note esplicative e i link ai vari uffici territoriali che gestiscono le fasi di nomina, comprese le eventuali supplenze finalizzate al ruolo e le supplenze fino al termine delle attività didattiche.

Cosa controllare nei bollettini delle nomine

Una volta pubblicato il bollettino, il docente deve verificare con attenzione la tipologia di posto assegnata. Se si tratta di un posto orario esterno (POE), il documento indicherà chiaramente la "scuola di titolarità" (dove si svolgono la maggior parte delle ore o dove è stata stabilita la sede principale) e le "scuole di completamento".

Qualora il docente riscontrasse errori macroscopici (ad esempio un abbinamento su 4 scuole o su 3 comuni diversi, in violazione dell'OM 88/2024), è fondamentale contattare immediatamente l'ufficio territoriale competente per segnalare l'anomalia, sebbene l'algoritmo sia programmato per rispettare automaticamente questi vincoli.

Ricordiamo infine che la mancata accettazione di una nomina o l'abbandono del servizio comportano le sanzioni previste dall'Ordinanza, che possono arrivare fino all'impossibilità di ottenere supplenze per l'intero periodo di vigenza delle graduatorie.

Date da ricordare

Evento Data/Periodo
Chiusura istanze 150 preferenze Fine luglio 2026
Pubblicazione primi bollettini nomine Seconda metà di agosto 2026
Presa di servizio 1° settembre 2026

In caso di rinunce o nuovi posti disponibili, si prevede che gli uffici procederanno con turni successivi di nomina nelle settimane di settembre, attingendo dalle GPS secondo le preferenze già espresse dai candidati.

Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito istruzione.it.