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Scuola

Intelligenza artificiale a scuola: 200 milioni e nuove regole

24 agosto 2026 di Vincenzo Schirripa

Con l'avvio dell'anno scolastico 2026/2027, l'intelligenza artificiale fa il suo ingresso strutturato nelle scuole italiane. Ogni istituto scolastico sarà tenuto a dotarsi di un apposito regolamento interno per disciplinare l'uso degli strumenti di IA tra studenti, docenti e personale amministrativo, all'interno di un piano sostenuto da 200 milioni di euro di finanziamenti ministeriali.

I fondi, stanziati dal Ministero dell'Istruzione e del Merito attraverso due decreti pubblicati nell'ultimo anno, puntano a promuovere l'uso etico e pedagogico della tecnologia, finanziare progetti didattici e snellire il carico burocratico delle segreterie scolastiche. Parallelamente, sulla piattaforma ministeriale Unica è stata attivata una sezione dedicata alla condivisione delle esperienze già avviate sul territorio.

Il quadro normativo: dall'Europa alle linee guida nazionali

L'integrazione delle nuove tecnologie risponde all'adeguamento normativo recente: dopo l'entrata in vigore dell'AI Act europeo a inizio agosto, il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legislativo di recepimento nazionale. Il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha sottolineato come l'IA entri stabilmente nei percorsi di studio «sia come contenuto da conoscere sia come strumento per innovare la didattica».

L'utilizzo delle tecnologie digitali viene contestualmente inserito nell'insegnamento dell'educazione civica, con una particolare attenzione alla cittadinanza digitale e ai profili etici, oltre al rafforzamento delle discipline STEM e delle attività di orientamento scolastico.

Cosa cambia in classe: la matematica e la sperimentazione

Sul piano della programmazione didattica, le aggiornate Indicazioni nazionali affidano per la prima volta alla matematica, nell'ambito dei licei, il compito di trasmettere i concetti logici e teorici alla base dei sistemi di intelligenza artificiale. L'insegnamento toccherà in maniera trasversale anche le scienze umane e la statistica nei licei economico-sociali.

La misura recepisce gli esiti della sperimentazione biennale condotta su 15 classi distribuite tra Lazio, Lombardia, Toscana e Calabria, nelle quali gli studenti hanno utilizzato assistenti virtuali integrati negli ambienti di apprendimento digitale a supporto delle lingue straniere e delle materie scientifiche.

Snodi formativi e risorse agli istituti

Per quanto riguarda l'aggiornamento del personale, un primo gruppo di 2.000 istituti scolastici (su circa 8.000 sul territorio nazionale) ha già ricevuto un finanziamento di 50.000 euro ciascuno per la costituzione degli "snodi formativi territoriali", pensati come hub di formazione e presidi tecnico-etici.

Sul fronte dell'organizzazione d'istituto si delinea una dinamica articolata:

Semplificazione burocratica e lavoro di segreteria

L'introduzione dell'IA trova applicazione immediata nell'organizzazione amministrativa delle scuole. L'impiego dei software dedicati consente di velocizzare adempimenti complessi come la predisposizione delle determine di gara per i progetti PNRR e PON o la gestione organizzativa delle rilevazioni INVALSI, nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali.

L'obiettivo dichiarato è liberare il personale da compiti meramente ripetitivi per consentire alle segreterie e allo staff di dirigenza di concentrare risorse e tempo sulle attività gestionali a supporto diretto della didattica e delle relazioni con le famiglie.

Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito lastampa.it.

Tags: scuola docenti intelligenza artificiale scuola
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