Nuove tensioni sul fronte dei pagamenti per il personale scolastico. La UIL Scuola Rua ha inviato un sollecito urgente al Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) per denunciare il mancato completamento dell'accreditamento delle risorse del FMOF (Fondo per il Miglioramento dell'Offerta Formativa), una situazione che rischia di bloccare i compensi accessori di docenti e ATA attesi entro il prossimo 31 agosto.
Le somme attualmente erogate alle scuole risultano infatti parziali e non tengono conto di quanto originariamente previsto dalla nota integrativa del 5 dicembre 2025. Con la scadenza del 31 agosto ormai alle porte – termine ultimo per la liquidazione delle attività aggiuntive svolte durante l'anno scolastico – il sindacato chiede un intervento immediato per evitare che il ritardo dell'amministrazione centrale ricada direttamente sui lavoratori e sulle segreterie scolastiche.
Cosa rischia il personale della scuola
Il Fondo per il Miglioramento dell'Offerta Formativa serve a remunerare tutte le attività aggiuntive svolte da docenti e personale ATA nel corso dell'anno scolastico: dai progetti extracurricolari alle ore eccedenti di supplenza, fino ai compiti di supporto organizzativo e ai turni intensificati dei collaboratori scolastici e degli assistenti amministrativi.
Senza l'accreditamento completo di queste somme da parte del Ministero, le segreterie non hanno la copertura finanziaria necessaria per procedere alla liquidazione dei cedolini. Il rischio concreto è che migliaia di lavoratori non ricevano quanto dovuto nei tempi stabiliti, nonostante abbiano regolarmente svolto le ore di lavoro aggiuntive concordate in sede di contrattazione integrativa d'istituto.
La diffida della UIL Scuola: "Responsabilità non siano delle segreterie"
La protesta del sindacato punta il dito anche sulle ricadute burocratiche e legali che rischiano di gravare sulle singole istituzioni scolastiche. Se i pagamenti non verranno disposti entro il 31 agosto, la responsabilità formale del ritardo potrebbe essere erroneamente attribuita ai Dirigenti Scolastici e ai DSGA, pur essendo causata da un inadempimento del Ministero.
In una lettera ufficiale indirizzata ai vertici del Ministero, firmata dal Segretario nazionale Paolo Pizzo, l'organizzazione sindacale ha chiesto di conoscere con estrema urgenza le ragioni tecniche di questo ritardo e di definire una tempistica certa per il saldo delle risorse mancanti. Come sottolineato nella nota ufficiale della UIL Scuola, il personale ha il diritto di percepire le proprie spettanze entro la fine dell'anno scolastico, senza subire gli effetti di rallentamenti burocratici centrali.
Cosa succede adesso
La palla passa ora al Ministero dell'Istruzione e del Merito, chiamato a sbloccare i flussi finanziari residui legati alla nota del 5 dicembre scorso. Per le scuole si tratta di una corsa contro il tempo: le segreterie scolastiche, già sovraccariche per le operazioni di avvio del nuovo anno scolastico e per la gestione delle supplenze, necessitano del caricamento immediato dei fondi sui sistemi di contabilità per poter elaborare i pagamenti prima della chiusura dell'esercizio ad agosto.