Con la riapertura dei cancelli scolastici a settembre prenderà il via un monitoraggio sistematico sugli episodi di violenza, verbali e fisiche, che vedono coinvolti docenti, dirigenti e personale ATA. L'iniziativa, promossa dal sindacato Anief, punta a tracciare una mappa dettagliata delle aggressioni all'interno degli istituti italiani, legando il fenomeno alla valutazione del rischio da stress lavoro-correlato e alla prevenzione del burnout.
La misura risponde a una crescita dei casi di conflittualità registrata negli ultimi anni tra le mura scolastiche, un fenomeno che spesso rimane sommerso o limitato a episodi di cronaca locale senza un'analisi strutturale a livello nazionale.
Come funzionerà la rilevazione degli episodi
Il progetto prevede l'avvio, con l'inizio dell'anno scolastico 2026/2027, di una raccolta dati capillare coordinata dalle sedi territoriali del sindacato. Attraverso strumenti dedicati di segnalazione e questionari specifici, il personale della scuola potrà riferire minacce, sanzioni arbitrarie, aggressioni verbali o fisiche subite da parte di studenti, famiglie o terzi nello svolgimento del proprio servizio.
Accanto alla fase di mappatura, la campagna prevede anche momenti di informazione e sensibilizzazione rivolti ai lavoratori della scuola, per chiarire quali siano le tutele legali esistenti e i protocolli di sicurezza da attivare in presenza di situazioni a rischio.
Stress lavoro-correlato e burnout al centro dell'indagine
L'obiettivo principale dell'iniziativa non è soltanto quantificare numericamente le aggressioni, ma analizzare le conseguenze psicofisiche sul personale esposto. Come evidenziato dal presidente nazionale Anief, Marcello Pacifico, le tensioni quotidiane nelle aule incidono direttamente sulla salute dei lavoratori, alimentando fenomeni di logoramento professionale.
I dati raccolti con il monitoraggio confluiranno in un report periodico con cui l'organizzazione sindacale intende sollecitare le istituzioni e i dirigenti scolastici ad aggiornare i Documenti di Valutazione dei Rischi (DVR), inserendo espressamente la prevenzione delle aggressioni e la gestione del burnout tra gli obblighi di tutela della salute nei luoghi di lavoro previsti dalla normativa sulla sicurezza.
Le tutele per il personale colpito
In attesa dei primi esiti della rilevazione, il personale scolastico vittima di episodi di violenza nell'esercizio delle proprie funzioni può fare riferimento a diverse tutele già attive:
- Patrocinio dell'Avvocatura dello Stato: le norme vigenti consentono al personale docente e ATA di avvalersi della difesa dell'Avvocatura erariale nei procedimenti penali e civili scaturiti da fatti commessi a causa o nell'esercizio delle funzioni.
- Segnalazione al Dirigente Scolastico: l'episodio va formalizzato tempestivamente con una relazione scritta al capo di istituto per l'attivazione delle procedure interne e l'eventuale denuncia alle autorità competenti.
- Infortunio sul lavoro e certificazione medica: in caso di lesioni fisiche o stati d'ansia acuti certificati da referto medico, l'evento va registrato come infortunio sul lavoro con relativa copertura assicurativa.
I primi dati territoriali del monitoraggio sindacale saranno analizzati nel corso del primo quadrimestre dell'anno scolastico, con l'intento di presentare un primo quadro d'insieme del fenomeno alle sedi istituzionali preposte.
Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito anief.org.