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Dottorati JRC: bando UE aperto per Università ed Enti di ricerca

22 agosto 2026 di Francesco Perrone

Il Joint Research Centre (JRC), il servizio scientifico interno della Commissione Europea, promuove periodicamente nuove finestre per aderire ai programmi di dottorato collaborativo. L'iniziativa, denominata Collaborative Doctoral Partnership (CDP), offre alle università e agli enti di ricerca italiani la possibilità di sviluppare percorsi di dottorato congiunti, permettendo ai ricercatori di domani di formarsi a stretto contatto con le istituzioni dell'Unione Europea.

L'obiettivo del programma è creare collaborazioni strategiche tra il mondo accademico e il JRC, focalizzandosi su tematiche scientifiche che supportino le politiche europee. Per gli atenei, si tratta di un'occasione per internazionalizzare la propria offerta formativa e accedere a infrastrutture di ricerca di eccellenza, come quelle situate nel sito italiano di Ispra (Varese), uno dei principali centri di ricerca europei.

Come funziona il programma di dottorato collaborativo

Il modello proposto dal JRC non è un semplice finanziamento, ma un vero e proprio partenariato di ricerca. Le università selezionate collaboreranno alla definizione dei progetti di ricerca che saranno poi assegnati ai dottorandi. I punti chiave del programma prevedono:

Le aree tematiche della call

La selezione non riguarda tutte le discipline in modo generico, ma si concentra su settori considerati prioritari per l'agenda politica dell'Unione Europea. Le università interessate devono monitorare la disponibilità di call specifiche, poiché l'apertura delle candidature può non essere simultanea per tutti i seguenti ambiti:

Chi può partecipare e come presentare domanda

La partecipazione è riservata agli Istituti di Istruzione Superiore (HEI) e agli enti di ricerca con sede negli Stati membri dell'UE o nei Paesi associati al programma Horizon Europe che abbiano il titolo legale per conferire il grado di dottore di ricerca (PhD).

La procedura di candidatura si articola solitamente in due fasi. Nella prima fase, l'ateneo o l'ente di ricerca deve inviare una "Manifestazione di interesse" (Expression of Interest), descrivendo le proprie competenze nell'area tematica prescelta e la proposta di collaborazione. Solo dopo la valutazione positiva di questa fase, si procederà alla stipula dell'accordo di collaborazione e alla successiva selezione dei singoli dottorandi.

In merito alle tempistiche, è fondamentale che le università monitorino i termini perentori di presentazione: la call CDP 2026 per la manifestazione d'interesse da parte delle università è attualmente aperta e la scadenza (deadline) è stata fissata al 25 settembre 2026 alle 23:59 (Brussels time). Si ricorda che, per il precedente ciclo 2025, il termine era stato fissato al 18 marzo, confermando l'importanza di verificare le date aggiornate per ogni specifica finestra di selezione.

Per consultare i testi integrali dei bandi e scaricare la modulistica necessaria, gli uffici ricerca degli atenei possono fare riferimento alla pagina ufficiale dei Collaborative Doctoral Partnerships sul portale Science Hub della Commissione Europea.

Vantaggi per gli studenti e gli atenei

Per gli studenti vincitori delle borse associate a questo programma, il valore aggiunto è rappresentato dalla possibilità di lavorare all'interfaccia tra scienza e politica (science-to-policy). Capire come i dati scientifici vengano tradotti in direttive e regolamenti europei è una competenza rara e molto richiesta sia nel settore pubblico che in quello privato.

Per le università, oltre al prestigio della partnership istituzionale, il programma CDP rappresenta un volano per la pubblicazione di ricerche ad alto impatto e per la creazione di reti accademiche internazionali stabili. In un contesto di competizione globale per i talenti della ricerca, il legame diretto con il JRC costituisce un elemento di forte attrattività per i migliori laureati magistrali.

Si raccomanda alle segreterie scientifiche e ai dipartimenti interessati di verificare attentamente le scadenze specifiche indicate per ciascuna area tematica, poiché i termini possono variare a seconda del settore di ricerca coinvolto nella call. Si segnala inoltre che il link al file PDF riportato di seguito si riferisce a un ciclo precedente (2020/2023); per la call 2026 attualmente attiva, è necessario reperire la documentazione ufficiale aggiornata sul portale Science Hub.

Il documento ufficiale: Bando ufficiale della Commissione Europea - Call for Expression of Interest (PDF).

Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito ildenaro.it.

Tags: universita ricerca unione europea
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