A Rende si riaccende il dibattito sul caro affitti per gli studenti fuori sede dell'Università della Calabria (Unical). I capigruppo consiliari di maggioranza sono intervenuti pubblicamente per respingere le polemiche che ritraggono la città come un centro urbano fondato sullo sfruttamento economico della popolazione studentesca, ricordando i numeri delle residenze universitarie esistenti e i piani di ampliamento in corso.
La presa di posizione arriva in un momento cruciale dell'anno, quando migliaia di famiglie e giovani universitari cercano un alloggio in vista del nuovo anno accademico, scontrandosi con costi di locazione spesso elevati sul mercato privato.
I numeri degli alloggi: residenze Unical e fondi PNRR
Nella loro replica, i rappresentanti consiliari hanno fornito dati precisi sulla capacità ricettiva del campus di Arcavacata e sulle iniziative volte ad alleviare la pressione abitativa:
- Oltre 2.000 studenti risiedono attualmente nelle strutture abitative messe a disposizione direttamente dall'ateneo;
- Circa 800 nuovi posti letto saranno resi disponibili a breve, grazie ai cantieri in fase di completamento e agli interventi finanziati tramite le risorse del PNRR dedicate agli studentati;
- Le locazioni private interessano alcune migliaia di studenti domiciliati in appartamenti in città.
Secondo la maggioranza consiliare, descrivere Rende come una realtà che prospera esclusivamente sui canoni di locazione corrisposti dagli universitari non rispecchia la struttura economica del territorio.
La replica della maggioranza consiliare
I capigruppo Clelio Gelsomino (Insieme per Rende), Marinella Castiglione (Rende Riformista) e Massimo La Deda (Rende Avanti) hanno sottolineato che l'economia locale poggia su molteplici settori produttivi e occupazionali.
"Rende è una città dinamica, la più produttiva della Calabria", spiegano i consiglieri, ricordando l'impatto economico dell'area industriale, del settore commerciale, dei servizi alberghieri e ristorativi, oltre al comparto tecnologico e informatico (tra cui spicca la presenza di aziende con oltre 300 ingegneri impiegati). I redditi derivanti dagli affitti agli studenti rappresentano dunque solo una componente marginale del prodotto interno lordo comunale, a fronte di oltre 10.000 retribuzioni generate sul territorio ma dichiarate da residenti di altri Comuni.
Accordi territoriali e legalità nei contratti
La questione abitativa universitaria resta un tema centrale nelle agende delle amministrazioni e delle associazioni studentesche in tutta Italia. A Rende, gli esponenti di maggioranza hanno ribadito il sostegno agli accordi territoriali per il calcolo del canone concordato, invitando proprietari e conduttori al rispetto delle regole:
"Apprezziamo molto le organizzazioni che sottoscrivono accordi territoriali sull'uso degli immobili e, ancor di più, i proprietari e gli inquilini che li rispettano", hanno dichiarato i capigruppo, precisando che le verifiche sulla regolarità dei contratti spettano agli organi di controllo competenti.
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Cosa si prospetta per il nuovo anno accademico
Il tema della residenzialità studentesca rimarrà al centro del confronto tra istituzioni locali, ateneo e rappresentanze degli studenti anche nelle prossime settimane. L'immissione sul mercato dei nuovi 800 posti letto legati ai fondi PNRR e all'edilizia universitaria rappresenta il tassello principale atteso per calmierare i prezzi e offrire garanzie di diritto allo studio ai fuori sede in arrivo in Calabria.
Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito cosenzapost.it.