Il programma europeo per la mobilità studentesca e accademica continua a crescere e a consolidare la sua rete di scambi. Per l'anno in corso, i flussi in uscita che coinvolgono l'Italia registrano un incremento dello 0,7% rispetto al 2025 per quanto riguarda i trasferimenti verso mete dell'Unione europea, mentre sul fronte dei confini internazionali si prepara un'apertura di rilievo: a partire dal 2027 si profila l'ingresso del Canada come Paese membro associato.
A delineare il quadro dell'evoluzione del programma europeo è un'analisi pubblicata da Il Sole 24 Ore, che mette in evidenza la vitalità dell'iniziativa comunitaria mentre si avvicina al traguardo dei suoi primi quarant'anni di attività. Un percorso che ha trasformato radicalmente l'esperienza formativa di intere generazioni di studenti universitari, neolaureati, docenti e personale del mondo dell'istruzione.
Crescono le uscite verso l'Europa
I dati relativi alle partenze evidenziano la tenuta e l'interesse costante dei candidati italiani per i periodi di studio e tirocinio all'estero. L'avanzamento dello 0,7% rispetto al 2025 conferma come la domanda di internazionalizzazione resti elevata, sostenuta sia dalla ripresa organica dei fondi comunitari sia dalla progressiva diversificazione dei progetti disponibili.
- Regno Unito e Svizzera: il programma ha registrato un più forte riaggancio e un maggiore coinvolgimento per facilitare gli scambi bilaterali dopo le complessità burocratiche degli anni scorsi;
- Ungheria: si è registrato lo sblocco delle risorse finanziarie, elemento che consente la ripresa della mobilità verso le istituzioni universitarie magiare nel rispetto delle condizioni comunitarie;
- Rete comunitaria: confermata la stabilità dei tradizionali corridoi verso Spagna, Francia, Germania e Paesi scandinavi, che continuano ad assorbire la fetta più consistente delle partenze.
L'orizzonte 2027: l'accordo con il Canada
La vera direttrice di espansione per il futuro a medio termine riguarda l'allargamento geografico oltreoceano. La prospettiva annunciata per il 2027 è l'associazione del Canada a Erasmus+, uno sviluppo che consentirebbe agli atenei italiani ed europei di strutturare accordi di cooperazione didattica e mobilità accademica a condizioni equiparate a quelle dei partner comunitari.
L'ingresso del Canada come Paese associato garantirebbe una cornice formale stabile, borse dedicate e un abbattimento delle barriere di reciprocità per universitari e ricercatori, affiancando gli scambi transatlantici a quelli già attivi con altre realtà terze non appartenenti all'Unione europea.
Come funzionano le selezioni negli atenei
Per gli studenti interessati a cogliere queste opportunità nei prossimi mesi, le scadenze operative dipendono dai singoli regolamenti d'ateneo. I bandi di mobilità internazionale per studio e per tirocinio (Erasmus+ Traineeship) seguono calendari interni gestiti dagli uffici relazioni internazionali di ciascuna università.
- Merito accademico: calcolato attraverso il numero di crediti formativi universitari (CFU) acquisiti entro la finestra indicata dal bando e la media ponderata dei voti;
- Competenze linguistiche: possesso di certificazioni ufficiali o superamento dei test del Centro Linguistico di Ateneo nel rispetto dei livelli richiesti dall'università ricevente (di norma B1 o B2);
- Progetto di studio o tirocinio: predisposizione del Learning Agreement, documento vincolante che attesta la coerenza dei corsi scelti all'estero con il piano di studi da convalidare al rientro.
Per la consultazione delle linee guida generali e degli avvisi nazionali è possibile fare riferimento alla sezione dedicata all'istruzione superiore sul portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito, ferma restando la pubblicazione dei singoli bandi sulle piattaforme telematiche di ciascun ateneo.