Progettare un Piano Educativo Individualizzato (PEI) che sia uno strumento dinamico di inclusione e non una pura formalità burocratica richiede un lavoro sinergico tra docente di sostegno, insegnanti curricolari e intero consiglio di classe. A pochi giorni dall'avvio del nuovo anno scolastico, le metodologie di osservazione basate sulla Classificazione Internazionale del Funzionamento (ICF) e la co-docenza tornano al centro del dibattito pedagogico come snodi decisivi per trasformare il PEI in una reale risorsa didattica.

Durante la giornata formativa tenutasi giovedì 20 agosto 2026, promossa da Edizioni Erickson e rivolta ai docenti specializzati e di ruolo, sono stati approfonditi gli elementi chiave per garantire che la progettazione individualizzata dialoghi costantemente con il programma della classe, evitando l'isolamento dell'alunno con disabilità.

Dall'osservazione ICF al profilo di funzionamento

Il modello bio-psico-sociale dell'ICF dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, recepito dalla normativa italiana sull'inclusione scolastica, sposta il focus dalla singola diagnosi al rapporto tra l'alunno e l'ambiente circostante. L'osservazione non si limita alle carenze del singolo, ma individua con precisione:

  • Barriere: ostacoli fisici, sensoriali, organizzativi o relazionali che limitano l'apprendimento e la partecipazione sociale.
  • Facilitatori: elementi dell'ambiente scolastico, strumenti compensativi, tecnologie o strategie didattiche che valorizzano l'autonomia dello studente.

Per consultare le direttive e la documentazione ministeriale sul tema dell'integrazione, è possibile accedere alla sezione inclusione del Ministero dell'Istruzione e del Merito.

Come integrare il PEI con il curricolo di classe

Uno dei rischi più frequenti nella pratica scolastica è la separazione tra la programmazione per l'alunno con disabilità e quella prevista per il resto del gruppo classe. Un PEI efficace prevede invece una strutturazione per quadri di corrispondenza, individuando punti di contatto disciplinari e trasversali.

Ambito di intervento Strategia di raccordo curricolare Obiettivo inclusivo
Progettazione disciplinare Semplificazione o riduzione dei testi nei medesimi argomenti della classe Partecipazione alle medesime attività tematiche del gruppo
Metodologia didattica Uso di schemi concettuali, mappe visuali e supporti digitali Accessibilità dei contenuti e sviluppo dell'autonomia
Organizzazione dei tempi Flessibilità nelle consegne e pause programmate Gestione dello sforzo e diminuzione del carico d'ansia

Co-docenza e metodologie cooperative

La presenza in aula del docente di sostegno costituisce un'opportunità di arricchimento per l'intera classe. Attraverso la co-docenza (od co-teaching), i due insegnanti condividono la responsabilizzazione del gruppo classe e la conduzione delle attività.

Tra le strategie a più alto impatto inclusivo si confermano:

  • Apprendimento cooperativo (Cooperative Learning): piccoli gruppi di lavoro in cui ciascun componente ha un ruolo definito, promuovendo l'interdipendenza positiva.
  • Tutoring tra pari (Peer Tutoring): affiancamento tra studenti per il ripasso o il consolidamento delle competenze, con benefici cognitivi ed emotivi sia per chi spiega sia per chi riceve il supporto.
  • Insegnamento a stazioni: divisione dell'aula in snodi di lavoro autonomo o guidato, con la presenza dei docenti nei punti di maggiore complessità.

Le scadenze e i passi pratici per i docenti

In vista dei primi consigli di classe e del Comitato Operativo per l'Inclusione (GLO), i team pedagogici sono chiamati a programmare le fasi operative per la stesura del documento:

  1. Settembre: fase di osservazione iniziale dell'alunno nei diversi contesti di apprendimento e ricognizione dei facilitatori.
  2. Ottobre: confronto con le famiglie e gli specialisti sanitari di riferimento per la condivisone degli obiettivi.
  3. Entro fine ottobre / inizio novembre: approvazione e firma del PEI definitivo da parte del GLO.

L'adozione rigorosa del modello ICF e una forte intesa tra docenti di disciplina e di sostegno rimangono le condizioni fondamentali per garantire a tutti gli studenti il pieno diritto allo studio e alla partecipazione alla vita scolastica.

Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito erickson.it.