Con l'avvicinarsi del nuovo anno scolastico 2026/2027, il Ministero dell'Istruzione e del Merito consolida l'organizzazione delle figure del docente tutor e del docente orientatore. Questa misura, nata per contrastare la dispersione scolastica e favorire una scelta consapevole del percorso post-diploma, entra in una fase di piena operatività, focalizzandosi in modo particolare sugli studenti delle quinte classi della scuola secondaria di secondo grado, attesi dall'esame di Stato e dal successivo inserimento universitario o lavorativo.

L'iniziativa, sostenuta dal Ministro Giuseppe Valditara, punta a offrire un supporto personalizzato a ogni studente, valorizzando le inclinazioni personali e traducendole in opportunità concrete per il futuro. Per l'anno scolastico al via a settembre, le istituzioni scolastiche sono chiamate a pianificare con precisione le attività di orientamento, integrando le ore di didattica frontale con laboratori pratici e colloqui individuali.

Il ruolo del docente tutor nelle quinte classi

Nelle quinte classi della scuola superiore, il docente tutor svolge un compito cruciale di affiancamento. Non si tratta di un semplice adempimento burocratico, ma di un'attività di tutoraggio personalizzato che aiuta lo studente a fare sintesi del proprio percorso scolastico ed extra-scolastico.

Tra i compiti principali del docente tutor figurano:

  • La cura dell'E-Portfolio: il tutor supporta gli studenti nella compilazione del portfolio digitale sulla piattaforma ministeriale "Unica", lo strumento che raccoglie le competenze acquisite, le certificazioni e i capolavori realizzati durante il quinquennio.
  • I colloqui individuali: momenti di confronto dedicati all'analisi dei punti di forza del singolo studente, utili a individuare le aree di miglioramento e a pianificare le scelte future.
  • Il monitoraggio dei progressi: un'osservazione costante per intercettare precocemente situazioni di disagio o difficoltà che rischiano di compromettere il conseguimento del diploma.

Le 30 ore di orientamento e i laboratori pratici

Le Linee guida per l'orientamento prevedono per le classi del triennio (terze, quarte e quinte) l'attivazione di moduli curricolari di orientamento formativo della durata minima di 30 ore per anno scolastico. Queste ore non devono essere intese come didattica tradicional, bensì come spazi flessibili e laboratoriali.

Nelle terze e quarte classi, l'orientamento assume una valenza principalmente formativa ed esplorativa. In questa fase, i moduli da 30 ore si raccordano strettamente con l'avvio dei PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l'Orientamento) e si focalizzano sulla scoperta di sé, sulla valorizzazione delle proprie attitudini e su una prima conoscenza del contesto economico e sociale del territorio, gettando le basi per le scelte più consapevoli dell'ultimo anno.

Per le quinte classi, le attività si concentreranno su incontri con esponenti del mondo del lavoro, visite agli atenei, presentazioni dell'offerta formativa degli ITS Academy (Istituti Tecnici Superiori) e simulazioni di colloqui di selezione. I laboratori pratici consentiranno dagli studenti di misurarsi con compiti di realtà, facilitando la comprensione delle dinamiche professionali e delle competenze trasversali (soft skills) oggi maggiormente richieste dal mercato del lavoro.

Il docente orientatore: il raccordo con il territorio

Mentre il tutor lavora a stretto contatto con un gruppo ristretto di studenti, il docente orientatore opera a livello di istituto. Questa figura funge da vero e proprio "ponte" tra la scuola, le famiglie, le università, il sistema della formazione professionale e il tessuto produttivo locale.

L'orientatore gestisce i dati relativi alle opportunità occupazionali e formative del territorio, mettendoli a disposizione dei docenti tutor e organizzando eventi di orientamento collettivi. Collabora inoltre con le segreterie e con i referenti dei PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l'Orientamento) per garantire la massima coerenza tra i percorsi di alternanza scuola-lavoro e le aspirazioni degli studenti.

Risorse e formazione dei docenti

I docenti che assumono la funzione di tutor e orientatore partecipano a percorsi di formazione specifici organizzati in collaborazione con l'Indire. Il Ministero ha previsto lo stanziamento di appositi fondi destinati a remunerare queste figure professionali per le attività svolte oltre l'orario di insegnamento ordinario, garantendo così la continuità e la qualità del servizio offerto alle famiglie.

Tutti i dettagli operativi, i riferimenti normativi e la documentazione di supporto per le scuole e le famiglie sono consultabili direttamente sulla piattaforma Unica, il portale dedicato all'orientamento scolastico del MIM.

Cosa devono fare le scuole all'inizio dell'anno

Con la ripresa delle attività a settembre 2026, i Collegi dei Docenti e i Dirigenti Scolastici dovranno procedere alla conferma o alla nuova nomina dei docenti tutor e degli orientatori, ripartendo i gruppi di studenti (di norma compresi tra i 30 e i 50 alunni per tutor) e pianificando nel Piano Triennale dell'Offerta Formativa (PTOF) la distribuzione delle 30 ore di orientamento per ciascuna classe.

Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito mim.gov.it.