Gli enti locali e regionali stanno completando in queste settimane l'approvazione e la trasmissione degli elenchi degli studenti ammessi ed esclusi alle borse di studio per l'anno scolastico 2025/2026. Si tratta di un passaggio fondamentale che avvia ufficialmente l'iter per l'erogazione dei contributi statali gestiti direttamente dal Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM).
Le borse di studio in questione, previste dal Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 63, sono destinate alle studentesse e agli studenti iscritti alle scuole secondarie di secondo grado statali e paritarie, con l'obiettivo di contrastare la dispersione scolastica e sostenere le famiglie con redditi più bassi nelle spese per l'istruzione.
Come funziona l'iter di approvazione e chi gestisce i dati
L'erogazione di queste borse di studio segue un percorso a più livelli che coinvolge i Comuni, le Regioni e il Ministero. In questa fase estiva, i singoli Comuni stanno completando l'istruttoria delle domande presentate dalle famiglie nei mesi scorsi, verificando il possesso dei requisiti richiesti (in primis la soglia ISEE definita dai singoli bandi regionali).
Una volta completate le verifiche, gli uffici comunali redigono gli elenchi degli studenti idonei e di quelli esclusi. Un esempio concreto di questo passaggio è rappresentato dal Comune di Cassino, che ha recentemente approvato e trasmesso alla Regione Lazio gli elenchi degli studenti ammessi ed esclusi per l'anno scolastico 2025/2026.
Dopo la ricezione dei dati da parte di tutti i Comuni del territorio, ciascuna Regione provvede ad aggregare le informazioni e a trasmettere l'elenco definitivo dei beneficiari al Ministero dell'Istruzione e del Merito. Solo dopo questa trasmissione centralizzata il Ministero potrà procedere con la fase di liquidazione delle somme.
Le modalità di pagamento: la Carta Postepay Borsa di Studio
È importante ricordare che i Comuni e le Regioni non pagano direttamente le famiglie. L'erogazione del contributo economico avviene esclusivamente a livello nazionale secondo le modalità stabilite dal Ministero.
Il Ministero dell'Istruzione e del Merito eroga le borse di studio attraverso lo strumento della Carta Postepay "Borsa di Studio". Si tratta di una carta prepagata nominativa, distribuita da Poste Italiane, che viene caricata con l'importo spettante a ciascun beneficiario. Per gli studenti che hanno già beneficiato del contributo negli anni precedenti e possiedono già la carta, l'accredito avverrà direttamente sulla stessa Postepay, senza necessità di richiederne una nuova.
I nuovi beneficiari, invece, dovranno recarsi presso un qualsiasi ufficio postale per il ritiro della carta fisica, esibendo i documenti di identità e il codice fiscale dello studente (e del genitore o tutore legale in caso di studenti minorenni).
Cosa devono fare le famiglie adesso
Le famiglie che hanno presentato domanda per l'anno scolastico 2025/2026 possono verificare lo stato della propria pratica seguendo questi passaggi pratici:
- Consultare l'albo pretorio del proprio Comune: gli elenchi degli ammessi e degli esclusi vengono pubblicati all'albo pretorio o nella sezione "Istruzione/Scuola" del sito web del Comune di residenza. Per motivi di privacy, spesso i nominativi sono sostituiti dal numero di protocollo della domanda o dalle sole iniziali dello studente.
- Attendere la comunicazione ministeriale: una volta completato il trasferimento dei dati dalle Regioni al Ministero, quest'ultimo pubblicherà sul portale ufficiale dedicato alle borse di studio le indicazioni dettagliate sui tempi e sulle modalità di ritiro delle carte presso gli uffici postali.
- Verificare i requisiti di spesa: l'importo accreditato sulla Carta Postepay Borsa di Studio non può essere prelevato in contanti né utilizzato per qualsiasi acquisto. La carta è abilitata esclusivamente per l'acquisto di beni e servizi di natura culturale e didattica, come libri di testo, materiale scolastico, abbonamenti ai trasporti, ingressi a musei e cinema, e strumenti informatici utili allo studio.
Le tempistiche esatte per l'erogazione materiale delle somme dipendono dal completamento delle trasmissioni regionali al Ministero. Gli uffici ministeriali definiranno il calendario dei pagamenti non appena saranno consolidate tutte le anagrafiche regionali dei beneficiari.