Con l'avvicinarsi del rientro in classe a settembre per l'anno scolastico 2026/2027, il tema del benessere mentale di studenti e studentesse torna al centro del dibattito pubblico. Per contrastare l'ansia da prestazione scolastica, il disagio psicologico e le difficoltà relazionali, le famiglie e gli studenti universitari possono fare affidamento su diverse misure di sostegno, a partire dal Bonus Psicologo nazionale gestito dall'INPS fino agli sportelli di ascolto attivi direttamente negli istituti.
In questa guida facciamo chiarezza su come funziona il contributo per le sessioni di psicoterapia, quali sono i requisiti ISEE aggiornati per l'anno in corso e quali altre opportunità di supporto gratuito sono a disposizione degli studenti all'interno del sistema scolastico e accademico italiano.
Cos'è il Bonus Psicologo e chi può richiederlo
Il Bonus Psicologo (introdotto originariamente dal Decreto Milleproroghe e successivamente stabilizzato come misura strutturale) consiste in un contributo economico destinato a coprire le spese per sessioni di psicoterapia presso specialisti privati regolarmente iscritti all'albo degli psicologi e aderenti all'iniziativa.
Il beneficio non è riservato esclusivamente agli studenti, ma rappresenta una risorsa fondamentale per i giovani che affrontano stress da studio, fobie scolastiche o difficoltà personali. Il contributo spetta ai cittadini residenti in Italia che presentano un quadro di sofferenza psicologica e che rispettano determinati parametri economici basati sull'indicatore ISEE.
I requisiti ISEE e gli importi del contributo per il 2026
L'importo del bonus varia in base alla situazione economica del nucleo familiare del richiedente, favorendo i redditi più bassi. Il tetto massimo di ISEE per poter accedere alla misura è fissato a 50.000 euro. Oltre questa soglia, non è possibile presentare domanda.
Il contributo è parametrato fino a un massimo di 50 euro per ogni seduta di psicoterapia ed è suddiviso in tre grandi fasce di reddito:
- ISEE inferiore a 15.000 euro: l'importo massimo erogabile è di 1.500 euro per beneficiario (pari a un massimo di 30 sedute).
- ISEE compreso tra 15.000 e 30.000 euro: l'importo massimo erogabile è di 1.000 euro per beneficiario (pari a un massimo di 20 sedute).
- ISEE compreso tra 30.000 e 50.000 euro: l'importo massimo erogabile è di 500 euro per beneficiario (pari a un massimo di 10 sedute).
Come presentare la domanda sul portale INPS
La procedura per richiedere il Bonus Psicologo si svolge interamente per via telematica. Per presentare l'istanza, il richiedente (o il genitore/tutore legale in caso di studenti minorenni) deve accedere al portale dell'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale.
I passaggi principali per l'invio della domanda sono i seguenti:
- Accedere al sito ufficiale dell'INPS e cercare il servizio "Contributo sessioni psicoterapia".
- Autenticarsi tramite credenziali di identità digitale: SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta di Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi).
- Selezionare se si richiede il beneficio per se stessi o per conto di un minore di cui si ha la tutela.
- Verificare la correttezza dei dati dell'ISEE, che deve essere in corso di validità al momento della presentazione della domanda.
Le finestre temporali per la presentazione delle domande vengono stabilite annualmente dall'INPS d'intesa con il Ministero della Salute. Per l'annualità corrente, si raccomanda di monitorare costantemente i canali ufficiali e le circolari dell'Istituto previdenziale per non perdere i termini di scadenza della finestra di invio, che solitamente viene aperta per un periodo limitato di tempo.
Una volta chiusa la finestra di presentazione, l'INPS redige le graduatorie regionali e provinciali in base alle risorse disponibili, dando priorità ai richiedenti con l'ISEE più basso e, a parità di ISEE, in base all'ordine cronologico di presentazione della domanda.
Sportelli di ascolto e counseling nelle scuole e nelle università
Il Bonus Psicologo individuale non è l'unico strumento a disposizione degli studenti. Per contrastare il disagio giovanile direttamente nei luoghi della formazione, il Ministero dell'Istruzione e del Merito promuove da anni il potenziamento degli sportelli di ascolto psicologico scolastici.
Questi servizi, attivi nella maggior parte degli istituti secondari di primo e secondo grado, offrono colloqui gratuiti e riservati con professionisti del benessere psicologico direttamente all'interno delle scuole. Gli studenti possono accedervi liberamente (previo consenso informato dei genitori se minorenni) per affrontare problematiche legate all'ansia da interrogazione, al bullismo o a difficoltà relazionali con i coetanei e con i docenti.
Allo stesso modo, quasi tutte le università italiane hanno attivato servizi di counseling psicologico universitario gratuiti per i propri iscritti, volti a sostenere gli studenti nel superamento di blocchi nello studio, ansia da esame e difficoltà di inserimento nel contesto accademico.
Cosa fare adesso: i consigli pratici per le famiglie
Per non farsi trovare impreparati al momento dell'apertura dei termini per il bonus e per garantire il giusto supporto ai propri figli in vista del rientro a scuola, ecco alcune azioni utili da compiere subito:
- Richiedere l'ISEE aggiornato: l'attestazione ISEE è il documento indispensabile per poter presentare la domanda INPS. È consigliabile richiederla tempestivamente tramite CAF o tramite il servizio ISEE precompilato sul sito dell'INPS.
- Informarsi presso la propria scuola o ateneo: all'avvio delle lezioni a settembre, è utile chiedere alla segreteria scolastica o consultare il portale web dell'università per conoscere le modalità di accesso allo sportello di ascolto interno, che rappresenta spesso una prima e immediata risposta al disagio psicologico senza alcun costo per la famiglia.
- Consultare l'elenco dei professionisti: sul sito dell'INPS è possibile consultare l'elenco degli psicoterapeuti aderenti all'iniziativa per individuare un professionista accreditato nella propria zona di residenza.
Per ulteriori approfondimenti e aggiornamenti ufficiali sulle modalità di erogazione dei fondi, è possibile consultare la sezione dedicata alle notizie sul portale del Ministero della Salute.
Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito salute.gov.it.