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Scuola

Bullismo a scuola: le linee guida per il nuovo anno scolastico

21 agosto 2026 di Francesco Perrone

In vista dell'avvio del nuovo anno scolastico 2026/2027, le scuole italiane si preparano ad applicare con rigore le misure per il contrasto al bullismo e al cyberbullismo. Il piano ministeriale, che poggia sulle linee guida nazionali, punta sulla prevenzione attiva attraverso tre pilastri fondamentali: la nomina obbligatoria di un docente referente in ogni istituto, la formazione mirata del personale e delle famiglie, e una stretta decisiva sull'uso dei dispositivi digitali tra i banchi.

L'obiettivo del Ministero dell'Istruzione e del Merito è garantire contesti di apprendimento sicuri e sereni, rispondendo a un fenomeno che negli ultimi anni ha visto una preoccupante evoluzione digitale. Ecco come si strutturano le regole e cosa cambia concretamente per i docenti, gli studenti e le famiglie.

Il ruolo chiave del docente referente per il bullismo

Come previsto dalla Legge 71/2017 e confermato dalle successive indicazioni ministeriali, ogni istituzione scolastica deve individuare tra i propri docenti un referente per il contrasto del bullismo e del cyberbullismo. Questa figura non lavora in isolamento, ma costituisce il fulcro di una rete interna ed esterna alla scuola.

I compiti principali del referente includono:

Formazione obbligatoria e la Piattaforma ELISA

La prevenzione non può prescindere da una solida preparazione del personale scolastico. Per questo motivo, anche per l'anno scolastico 2026/2027 resta centrale l'utilizzo della Piattaforma ELISA (E-learning degli Insegnanti per la Strategia Anti-bullismo), sviluppata in collaborazione con il Dipartimento di Formazione, Lingue, Intercultura, Letterature e Psicologia dell'Università di Florence.

Attraverso questo portale, i docenti possono accedere a percorsi di e-learning e monitoraggi nazionali. L'indicazione per i dirigenti scolastici è quella di incentivare la partecipazione non solo dei referenti, ma dell'intero corpo docente e del personale ATA, che spesso si trova a vigilare sui momenti di ricreazione o di ingresso e uscita da scuola, contesti in cui gli episodi di prevaricazione tendono a manifestarsi con maggiore frequenza.

Dispositivi digitali: stop agli smartphone e uso consapevole

Un capitolo cruciale delle linee guida riguarda l'uso dei dispositivi elettronici a scuola, spesso veicolo di episodi di cyberbullismo (come la diffusione non consensuale di foto o video ripresi all'interno dei plessi). In linea con le disposizioni introdotte dal ministro Giuseppe Valditara, viene confermato il divieto assoluto di utilizzo dei telefoni cellulari durante le ore di lezione, dalla scuola dell'infanzia fino alla scuola secondaria di primo grado, anche a fini didattici, salvo specifiche deroghe per studenti con disabilità o DSA.

Per la scuola secondaria di secondo grado, l'uso dei dispositivi personali è consentito esclusivamente sotto la diretta supervisione del docente e per precise finalità formative. Questa misura mira non solo a favorire la concentrazione e a migliorare l'apprendimento, ma anche a limitare le occasioni di isolamento sociale e l'esposizione a dinamiche di cyber-molestia durante l'orario scolastico.

Il Patto di Corresponsabilità e il ruolo delle famiglie

Le linee guida ministeriali sottolineano che l'azione della scuola è efficace solo se integrata con quella delle famiglie. All'atto dell'iscrizione o all'inizio dell'anno, i genitori sono chiamati a sottoscrivere il Patto di Corresponsabilità Educativa, che per il 2026/2027 viene ulteriormente valorizzato come strumento di impegno reciproco.

Le famiglie hanno il dovere di vigilare sul comportamento dei propri figli a casa, in particolare per quanto riguarda l'accesso ai social network e alle app di messaggistica, collaborando tempestivamente con la scuola qualora emergano segnali di disagio o comportamenti aggressivi.

Cosa devono fare le scuole entro l'inizio delle lezioni

In vista del suono della prima campanella, i dirigenti scolastici e i collegi dei docenti sono chiamati a compiere alcuni passi operativi fondamentali:

  1. Nomina o conferma del referente: inserire il nominativo del docente incaricato nel portale del Ministero e comunicarlo alla comunità scolastica.
  2. Aggiornamento dei regolamenti interni: adeguare il Regolamento d'Istituto e lo Statuto delle studentesse e degli studenti, inserendo sanzioni disciplinari chiare e graduate, con una forte valenza riparativa ed educativa.
  3. Pianificazione della formazione: programmare i primi incontri informativi per i docenti neoassunti e per le famiglie delle classi prime.

Per consultare i documenti integrali e accedere alle risorse di supporto, è possibile visitare la pagina dedicata alle Linee Guida ufficiali del Ministero dell'Istruzione e del Merito.

Tags: bullismo normativa cyberbullismo
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