Nessun bambino rimarrà in lista d'attesa a Maleo per l'anno scolastico 2026/2027. Il nuovo asilo nido comunale di via Iseo aprirà ufficialmente i battenti il prossimo primo settembre e soddisferà la totalità delle 31 richieste di iscrizione pervenute entro il termine del 30 giugno scorso, fornendo una risposta concreta e tempestiva alle esigenze delle famiglie del territorio lodigiano.

L'apertura della struttura rappresenta un traguardo significativo per la comunità locale e per i comuni vicini, che potranno contare su un servizio per la prima infanzia caratterizzato da elevate capacità ricettive, orari flessibili e moduli didattici differenziati.

Un piano di ingressi articolato per rispondere alle esigenze delle famiglie

L'organizzazione del nuovo nido è stata strutturata in modo da garantire il massimo livello di flessibilità, favorendo la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro dei genitori. L'avvio delle attività vedrà la frequenza iniziale di 19 bambini inseriti con la formula a tempo pieno (full-time). A questo primo nucleo si aggiungeranno progressivamente altri piccoli nei mesi successivi: un nuovo ingresso è già programmato per il mese di novembre, mentre altri due bambini saranno inseriti nella finestra temporale compresa tra gennaio e aprile 2027.

Accanto all'opzione a tempo pieno, il piano organizzativo dell'asilo nido offre diverse soluzioni a tempo parziale:

  • Part-time del mattino: parte a settembre con 5 bambini, con un ulteriore inserimento previsto per gennaio 2027.
  • Part-time del pomeriggio: prende il via a settembre con 2 bambini, a cui si affiancherà un terzo ingresso dal mese di gennaio 2027.

Questo scaglionamento programmato degli ingressi consente agli educatori di seguire al meglio la delicata fase di ambientamento di ogni singolo bambino, rispettando i ritmi di crescita e di adattamento dei piccoli ospiti.

Servizio sovracomunale: spazio anche ai piccoli dei paesi limitrofi

La realizzazione del plesso di via Iseo risponde a un fabbisogno che supera i confini del singolo Comune. La pianificazione dei posti ha consentito di accogliere anche diverse domande provenienti dalle realtà limitrofe del Basso Lodigiano, creando una vera e propria rete territoriale di supporto alle famiglie.

Dei 31 posti complessivamente assegnati per l'anno scolastico al via, 11 sono stati riservati a residenti nei comuni vicini:

Comune di provenienza Bambini accolti
Castelnuovo Bocca d'Adda 4
Castiglione d'Adda 3
Corno Giovine 2
Castelgerundo 2

L'intervento finanziato dal PNRR e il progetto pedagogico

La nuova struttura comunale ha richiesto un investimento totale di 1,15 milioni di euro tra lavori di edificazione, rifiniture e arredi interni. L'opera è stata realizzata per circa l'80% grazie ai fondi del Pianeta Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) dedicati al potenziamento dei servizi di istruzione, mentre la restante quota è stata coperta con risorse proprie del bilancio comunale.

La giunta guidata dal sindaco Dante Sguazzi ha puntato su un'architettura a misura di bambino: ambienti spaziosi e luminosi, impiego di materiali ecologici e tonalità naturali. Gli interni e le aree esterne sono stati predisposti con percorsi sensoriali, atelier per attività manuali e creatività, e zone strutturate per le differenti fasi educative e di gioco.

Sul piano didattico e pedagogico, l'impostazione è stata curata dall'assessore all'Istruzione Monica Gorla, esperta del settore. Il progetto integra principi e orientamenti tratti dal Reggio Emilia Approach e dal metodo Montessori, ponendo al centro del percorso la crescita autonoma, l'esplorazione e il benessere emotivo del bambino.

Cosa sapere per la ripartenza di settembre

Con l'imminente inizio delle attività il 1° settembre, il personale educativo e l'amministrazione comunale hanno già completato le fasi preliminari di contatto con le famiglie iscritte per definire gli orari dei colloqui individuali e i calendari personalizzati di inserimento. L'avvio senza esclusioni rappresenta un modello gestionale positivo per la copertura della domanda della fascia 0-3 anni nel territorio.

Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito ilgiorno.it.