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Università: nasce la Rete degli sportelli antiviolenza

19 agosto 2026 di Francesco Perrone

Gli atenei italiani e i Centri antiviolenza del territorio hanno formalizzato la nascita della Rete nazionale degli sportelli e Centri antiviolenza universitari. Promossa e coordinata dalla Casa delle donne per non subire violenza di Bologna, la nuova rete costituisce una struttura unitaria pensata per garantire ascolto, tutela e prevenzione all'interno della comunità accademica, avviando al contempo il primo osservatorio nazionale dedicato al fenomeno delle violenze e delle molestie nell'istruzione superiore.

L'iniziativa mette a sistema presidi già attivi o di nuova costituzione in diversi atenei italiani, con l'obiettivo di offrire risposte concrete e qualificate a studentesse, docenti, ricercatrici e personale tecnico-amministrativo, fondandosi sull'esperienza decennale delle organizzazioni specializzate nel supporto contro la violenza di genere.

I dati del fenomeno negli atenei italiani

Insieme alla nascita della Rete sono stati diffusi i primi dati aggregati relativi al 2025 presi in esame dai centri aderenti. Sebbene si tratti di rilevazioni ancora parziali, il quadro offre uno spaccato inedito e significativo sulla diffusione di abusi e molestie nel contesto accademico:

L'elevata incidenza di segnalazioni legate a violenze sessuali rispetto ai dati medi dei Centri antiviolenza tradizionali è connessa, secondo le analisi della Rete, all'età mediamente più giovane della popolazione universitaria, fascia anagrafica maggiormente esposta a questo tipo di rischio.

La mappa degli atenei coinvolti

La Rete unisce realtà consolidate e nuove esperienze diffuse in tutta Italia. Tra le strutture e le università coinvolte figurano:

Il consolidamento di questa infrastruttura è stato favorito nell'ultimo anno anche grazie alle risorse del progetto "MEDUSA: strumenti e reti per contrastare la violenza sessuale", finanziato dal bando NORA.

Un nuovo punto di riferimento per gli studenti

L'integrazione tra la formazione accademica e i servizi di tutela costituisce un passaggio cruciale per garantire il diritto allo studio in ambienti sicuri e privi di discriminazioni. Quando si sceglie un percorso accademico o si valutano opzioni per completare il proprio piano di studi, la presenza di reti di supporto strutturate rappresenta un valore fondamentale. Chi intende intraprendere la carriera universitaria o proseguire la propria formazione con percorsi flessibili può valutare i corsi di laurea online riconosciuti con consulenza d'orientamento personalizzata messi a disposizione da Formacenter, servizio privato a pagamento per l'assistenza e il tutoraggio allo studio.

Prevenzione e presidi specializzati

Come evidenziato dai promotori dell'iniziativa, la scelta di istituire sportelli dedicati negli atenei permette di far emergere un sommerso che per anni è rimasto ai margini delle rilevazioni istituzionali. L'affidamento dei servizi alle competenze dei Centri antiviolenza territoriali garantisce la massima riservatezza, accoglienza non giudicante e percorsi di protezione personalizzati per studentesse e lavoratrici dell'università.

«La violenza di genere attraversa tutti i contesti, atenei compresi. Non prevedere uno sportello o Centro antiviolenza all'interno delle università non significa non avere il problema, significa non volersene occupare», ha spiegato Giulia Nanni, coordinatrice della Rete e responsabile dell'Accoglienza della Casa delle donne di Bologna.

L'obiettivo a lungo termine della Rete è estendere ulteriormente la collaborazione ad altri atenei sul territorio nazionale, trasformando il database unitario in uno strumento permanente per orientare le politiche universitarie sulla sicurezza e sulle pari opportunità.

Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito alleyoop.ilsole24ore.com.

Tags: cronaca universita violenza di genere
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