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Scuole italiane all’estero: ferie fino a 41 giorni e nuovo CCNL

19 agosto 2026 di Vincenzo Schirripa

Il personale scolastico in servizio presso le scuole italiane all’estero e le Scuole Europee segue da vicino le evoluzioni relative all'anno scolastico in corso e a quelli futuri, con importanti novità attese sul fronte contrattuale e normativo. Al centro del dibattito ci sono il numero di giorni di ferie, che possono variare da 31 a 41 giorni a seconda della sede di servizio, e l'inserimento di una sezione dedicata nel nuovo CCNL 2025/2027.

La gestione dei docenti e del personale ATA in servizio fuori dai confini nazionali sta attraversando una fase di profonda revisione. L'obiettivo dichiarato dalle organizzazioni sindacali e dall'ARAN è quello di restituire centralità a diritti che, negli ultimi anni, erano stati compressi da una normativa considerata non più aderente alle necessità del settore.

Il nuovo CCNL 2025/2027: una sezione specifica per l'estero

Una delle notizie più rilevanti per chi lavora o aspira a lavorare nelle istituzioni scolastiche all'estero riguarda la struttura del prossimo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro. Dopo circa vent'anni di attesa, è stata espressa la volontà di inserire nel CCNL 2025/27 una sezione dedicata esclusivamente al personale scolastico all'estero.

Secondo quanto emerso dai tavoli tecnici presso l'ARAN, questa scelta è considerata fondamentale per superare le criticità introdotte dal Decreto Legislativo 64/2017. Quest'ultimo provvedimento aveva infatti reso alcuni diritti difficilmente esigibili, creando disparità di trattamento tra il personale in Italia e quello in servizio nelle sedi estere.

Le organizzazioni sindacali, tra cui la FLC CGIL e l'ANIEF, hanno espresso soddisfazione per questo passo, pur mantenendo la cautela in attesa dei testi definitivi. La nuova sezione contrattuale dovrebbe disciplinare in modo più puntuale non solo gli aspetti economici, ma anche quelli legati alla mobilità e alla conciliazione vita-lavoro per chi opera lontano dall'Italia.

Ferie e permessi: come funziona il calcolo dei giorni

Uno dei temi che genera maggiore interesse tra i docenti è quello relativo al periodo di riposo. Per il personale in servizio all'estero, il calcolo delle ferie non segue sempre le regole standard valide sul territorio nazionale, poiché deve tenere conto delle diverse classificazioni delle sedi di servizio effettuate dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI).

In base alla sede di destinazione, il numero di giorni di ferie può oscillare in un range compreso tra 31 e 41 giorni. Questa variazione è legata principalmente al coefficiente di "disagio" della sede:

È bene ricordare che la fruizione delle ferie deve essere sempre compatibile con il calendario scolastico della sede estera di riferimento, che può differire sensibilmente da quello italiano, specialmente nelle Scuole Europee o nelle scuole situate nell'emisfero australe.

Procedure di selezione per il personale all'estero

Per quanto riguarda le assegnazioni alle sedi estere e la copertura dei posti vacanti, occorre ricordare che l'ultimo bando di selezione MAECI/MIM è stato pubblicato ad aprile 2024 e la relativa procedura si è già conclusa per il triennio di riferimento. Le nomine avvengono pertanto mediante lo scorrimento delle graduatorie vigenti fino alla successiva indizione di nuove selezioni.

Le selezioni per le scuole italiane all'estero non riguardano solo i docenti di ruolo, ma anche il personale ATA, sebbene con contingenti più limitati. Occorre precisare che per accedere alle graduatorie per l'estero non è sufficiente la semplice iscrizione all'albo, ma è necessario superare una specifica selezione pubblica nazionale indetta tramite bando MAECI/MIM. I requisiti principali restano legati all'anzianità di servizio (almeno tre anni di ruolo) e al possesso di certificazioni linguistiche di livello non inferiore al B2, oltre alla partecipazione a specifici corsi di formazione sulla normativa scolastica internazionale.

"L'obiettivo del tavolo tecnico è restituire centralità a diritti oggi ridotti al minimo da una normativa datata. Restiamo in attesa dei prossimi sviluppi della trattativa per valutare se le risorse economiche saranno sufficienti a coprire le necessità del personale."

Cosa cambia per il personale ATA

Sebbene la maggior parte delle posizioni all'estero riguardi il corpo docente, anche per il personale ATA (principalmente assistenti amministrativi) si aprono opportunità interessanti. Il nuovo contratto punta a regolare meglio le indennità di sede e i rimborsi spese per il trasloco e il primo insediamento, voci di spesa che spesso gravano pesantemente sul bilancio familiare di chi accetta l'incarico fuori sede.

L'Amministrazione ha tuttavia ricordato che, pur essendoci apertura su molte proposte normative, l'introduzione di nuovi istituti contrattuali dovrà avvenire senza oneri aggiuntivi eccessivi per le casse dello Stato, rispettando i vincoli di bilancio già fissati per il rinnovo contrattuale.

Per i docenti e gli ATA interessati a una futura esperienza internazionale, il consiglio è quello di monitorare costantemente l'albo ufficiale del Ministero degli Affari Esteri e la sezione "Scuole" del portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito, dove vengono pubblicati i bandi e le graduatorie aggiornate.

Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito flcgil.it.

Tags: docenti CCNL scuola scuole estero
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