Niente didattica a distanza per i trecento studenti dell’istituto "Giovanni Bertacchi" di Lecco: con il rientro in aula di settembre, 23 classi riprenderanno le lezioni in presenza distribuite in tre diverse strutture cittadine. La decisione è stata ufficializzata dalla Provincia di Lecco per consentire l'avvio di un imponente intervento di riqualificazione ed efficientamento energetico dell'edificio scolastico principale, dal valore complessivo di circa 4,5 milioni di euro.
I lavori dureranno circa un anno e mezzo e non si concluderanno prima della fine dell'estate del 2027. Per evitare di dover ricorrere alle lezioni da casa, le istituzioni locali e scolastiche hanno messo a punto un piano di trasferimento temporaneo che redistribuisce le classi in spazi idonei già esistenti sul territorio comunali.
Le tre sedi individuate per il trasferimento
La soluzione organizzativa individua tre differenti plessi che accoglieranno le classi del Bertacchi durante tutta la durata del cantiere:
- Istituto Pier Angelo Fiocchi: ospiterà una parte delle classi e degli spazi didattici riorganizzati;
- Istituto Giovanni Battista Grassi: accoglierà un ulteriore gruppo di studenti;
- Plesso "Dante": struttura per la quale è stato perfezionato un apposito accordo di utilizzo degli spazi.
La suddivisione permetterà di mantenere la totalità della didattica in presenza, garantendo a ciascun gruppo classe locali adeguati alle normative vigenti in materia di sicurezza e igiene scolastica.
La posizione della Provincia: "La presenza in aula è prioritaria"
L'ipotesi di attivare la didattica a distanza era emersa come potenziale extrema ratio di fronte alla dimensione dei lavori edili. Tuttavia, l'amministrazione provinciale ha chiarito fin da subito la propria linea di indirizzo, preferendo la riorganizzazione logistica allo svolgimento delle lezioni da remoto.
"La didattica a distanza non è mai stata considerata una soluzione strutturale, bensì residuale: il nostro obiettivo è sempre stato garantire la presenza degli studenti in aula e organizzare gli spazi nel modo più funzionale possibile", hanno spiegato la presidente della Provincia di Lecco, Alessandra Hofmann, e il consigliere delegato all’Edilizia scolastica, Alessandro Negri.
Gli amministratori hanno spiegato anche i motivi per cui la notizia è stata diffusa a poche settimane dal rientro: "Abbiamo preferito comunicare quando il quadro fosse sufficientemente definito, evitando di alimentare ulteriormente incertezze con ipotesi che avrebbero potuto cambiare". Tra le alternative valutate e poi accantonate figurava anche l'installazione di moduli abitativi prefabbricati, scartata a favore del recupero di aule fisiche già disponibili negli altri istituti della città.
Un intervento da 4,5 milioni fino al 2027
Il progetto che interessa l'edificio del Bertacchi rientra nei piani di ammodernamento e messa in sicurezza del patrimonio scolastico provinciale. Si tratta di un'opera articolata in lotti che punta all'efficientamento energetico, al miglioramento sismico e al rinnovamento complessivo degli ambienti scolastici.
Trattandosi di un intervento di grande entità, la sua esecuzione non sarebbe stata compatibile con la sola chiusura estiva o con i periodi di sospensione festiva delle lezioni. Da qui la necessità di programmare la chiusura temporanea della sede per la durata dell'intero anno scolastico 2026/2027 e fino al termine dei lavori previsto nell'estate 2027.
Alla definizione dell'accordo per il piano di trasferimenti hanno collaborato la dirigente scolastica dell'istituto Bertacchi, Stefania Perego, il provveditore e dirigente dell'Ufficio scolastico territoriale Adamo Castelnuovo, le dirigenze degli altri istituti accoglienti e il sindaco di Lecco, Filippo Boscagli, insieme ai tecnici e ai dirigenti del settore Edilizia scolastica della Provincia.
Cosa devono sapere famiglie e studenti
In vista dell'avvio delle lezioni, la dirigenza scolastica dell'istituto Bertacchi e gli uffici territoriali forniranno alle famiglie le indicazioni di dettaglio relative alla collocazione delle singole classi all'interno dei tre plessi (Fiocchi, Grassi e Dante).
I trasporti pubblici e le tratte urbane saranno adeguati agli orari e alle destinazioni delle tre diverse sedi, così da ridurre al minimo i disagi logistici per gli studenti residenti in città e nei comuni limitrofi.
Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito ilgiorno.it.