L'Istituto Comprensivo Roseto 2 non avrà un dirigente scolastico di ruolo nemmeno per l'anno scolastico 2026/2027 e dovrà proseguire la propria attività didattica ed amministrativa avvalendosi dello strumento della reggenza. La conferma è emersa a seguito dei recenti confronti tra il sindaco di Roseto degli Abruzzi, Mario Nugnes, e i vertici dell'Ufficio Scolastico Regionale per l'Abruzzo, chiamati a gestire la complessa mappa delle cattedre dirigenziali sul territorio regionale.
Alla base dello stop all'assegnazione di un preside titolare per la scuola rosetana vi è un marcato divario tra il numero di sedi vacanti e le risorse economico-organiche effettivamente sbloccate a livello centrale. In vista dell'imminente avvio delle lezioni di settembre, la gestione degli organici evidenzia una situazione critica che riguarda diverse province della regione.
Solo 5 posti coperti su 17: i numeri del taglio ministeriale
I dati emersi dalle interlocuzioni istituzionali delineano un quadro di forte sofferenza per l'autonomia scolastica abruzzese. A fronte di 17 posizioni dirigenziali attualmente scoperte in tutta la regione, il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha assegnato all'Abruzzo le risorse necessarie a coprire soltanto 5 incarichi da dirigente scolastico.
Di conseguenza, ben 12 istituti scolastici abruzzesi rimarranno privi di un preside dedicato a tempo pieno, dovendo ricorrere all'affidamento in reggenza a dirigenti già titolari di altre scuole vicine. Una contrazione delle coperture che risente dei criteri nazionali di contingentamento e di razionalizzazione della spesa pubblica applicati alle istituzioni scolastiche.
La ripartizione territoriale: penalizzate le province di Teramo e Pescara
Ad aggravare la situazione dell'Istituto Comprensivo Roseto 2 è stato anche il criterio prioritario stabilito dalle direttive ministeriali per la distribuzione dei pochi posti disponibili. La normativa di riferimento impone infatti di dare la precedenza alla copertura delle scuole situate nelle aree interne e disagiate, al fine di garantire un presidio istituzionale costante nei territori più isolati.
Questo vincolo ha indirizzato la quasi totalità delle 5 nomine disponibili verso le province dell'Aquila (con particolare attenzione alle scuole della Marsica) e di Chieti. Di conseguenza, le province di Teramo e Pescara si sono trovate costrette a dividersi un'unica cattedra dirigenziale residua per l'intero bacino teramano e pescarese.
| Ambito / Quadro regionale | Dato ufficiale |
|---|---|
| Sedi dirigenziali vacanti in Abruzzo | 17 istituti |
| Risorse assegnate dal Ministero (nomine) | 5 posizioni |
| Scuole lasciate in reggenza in regione | 12 istituti |
| Aree prioritarie per le nomine | Aquilano (Marsica) e Chietino |
| Posti condivisi tra Teramano e Pescarese | 1 sola posizione |
Lara Di Luigi confermata alla guida dell'IC Roseto 2
A seguito della mancata assegnazione di un titolare, la guida dell'IC Roseto 2 continuerà a essere affidata in reggenza alla dirigente scolastica Lara Di Luigi, già preside titolare dell'Istituto Comprensivo Roseto 1, che aveva gestito l'istituto a doppio incarico già nell'anno scolastico 2025/2026.
Il sindaco di Roseto degli Abruzzi, Mario Nugnes, ha voluto esprimere pubblico apprezzamento per il lavoro svolto dalla dirigente, prendendo al contempo atto del quadro normativo e finanziario che condiziona il territorio:
«Prendiamo atto di questa situazione che riguarderà l'IC Roseto 2 anche per l'anno scolastico in arrivo, ma confidiamo vivamente che il Ministero possa dotare quanto prima l'Ufficio Scolastico Regionale degli strumenti necessari per assicurare la piena copertura di tutte le dirigenze. Per la nostra città, che registra una popolazione scolastica in costante crescita e che si distingue per l'eccellente qualità della didattica, poter contare su una guida stabile nei prossimi anni anche nell'IC2 è un obiettivo fondamentale.»
Cosa cambia per docenti, personale ATA e famiglie
L'istituto della reggenza prevede che un dirigente scolastico già titolare presso un'altra scuola assuma la responsabilità legale, gestionale e pedagogica di un secondo istituto privo di preside. Per il personale docente, le famiglie e il personale ATA dell'IC Roseto 2, la continuità con la reggenza di Lara Di Luigi garantisce stabilità organizzativa, anche se l'assenza di un preside di ruolo a tempo pieno comporta inevitabilmente una suddivisione della presenza fisica e della gestione amministrativa tra i due comprensivi rosetani.
L'amministrazione comunale ha confermato l'intenzione di proseguire il dialogo con l'Ufficio Scolastico Regionale e con gli organi ministeriali affinché, nei prossimi cicli di mobilità e immissioni in ruolo, alla scuola possa essere restituita una dirigenza titolare ad esclusivo presidio della comunità scolastica locale.
Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito iltrafiletto.it.