L'Ufficio Scolastico Regionale (USR) per il Lazio ha avviato oggi, martedì 18 agosto 2026, una ricognizione sul territorio rivolta a tutte le scuole superiori. L'obiettivo è individuare e raccogliere le migliori pratiche didattiche e organizzative già sperimentate dagli istituti a supporto degli studenti "giovani caregiver", ovvero i ragazzi che si prendono cura di familiari con gravi disabilità, malattie croniche o fragilità legate all'età.
L'iniziativa punta a far emergere un fenomeno spesso invisibile ma estremamente diffuso, offrendo alle scuole uno spazio per condividere strumenti concreti capaci di tutelare il diritto allo studio di questi studenti, prevenendo l'abbandono scolastico e riducendo il forte carico di stress emotivo a cui sono sottoposti.
Chi sono i giovani caregiver e perché la scuola deve intervenire
I giovani caregiver sono studenti e studentesse, spesso minorenni, che oltre all'impegno scolastico quotidiano devono farsi carico dell'assistenza continuativa di un genitore, di un fratello, di un nonno o di un altro parente stretto non autosufficiente. Questa condizione, che unisce lo studio a responsabilità tipicamente adulte, si traduce frequentemente in:
- Elevato numero di assenze o ritardi dovuti a necessità assistenziali o visite mediche;
- Difficoltà di concentrazione e calo del rendimento scolastico per via della stanchezza fisica e mentale;
- Rischio concreto di isolamento sociale e dispersione scolastica implicita o esplicita.
In assenza di un quadro normativo nazionale pienamente strutturato per questa specifica categoria, le singole istituzioni scolastiche si sono spesso attivate in autonomia. Molti istituti hanno elaborato soluzioni flessibili, protocolli interni o Piani Didattici Personalizzati (PDP) per garantire a questi studenti la possibilità di frequentare con successo le lezioni senza dover rinunciare ai propri doveri di cura familiare.
L'iniziativa dell'USR Lazio: cosa viene richiesto alle scuole
Con il provvedimento pubblicato in data odierna, l'USR del Lazio intende mappare queste esperienze per creare un patrimonio comune di "buone pratiche". Gli istituti secondari di secondo grado della regione sono invitati a segnalare i progetti e le strategie metodologiche che hanno dato i migliori risultati.
In particolare, la ricognizione si concentra su:
- Flessibilità oraria e didattica: permessi d'entrata e uscita personalizzati, pianificazione anticipata delle verifiche e delle interrogazioni, utilizzo mirato della didattica digitale integrata ove consentito;
- Supporto psicologico e relazionale: sportelli di ascolto dedicati, percorsi di tutoraggio tra pari o figure di docenti referenti preparati a intercettare i bisogni dei giovani caregiver;
- Patti di corresponsabilità e alleanze territoriali: accordi con i servizi sociali locali, associazioni del terzo settore e strutture sanitarie per alleggerire il carico familiare degli studenti.
Le parole della Direzione Generale dell'USR Lazio
L'iniziativa si inserisce in un percorso più ampio di attenzione all'inclusione e al benessere scolastico fortemente voluto dalla direzione generale dell'ufficio scolastico regionale, guidato da Anna Paola Sabatini. L'obiettivo dichiarato è non lasciare soli i dirigenti scolastici e i docenti che si trovano a gestire situazioni umane di grande complessità, offrendo loro modelli operativi già collaudati e replicabili.
La condivisione di queste esperienze permetterà di standardizzare alcuni interventi, fornendo linee guida utili a tutti gli istituti del Lazio per strutturare percorsi di studio realmente inclusivi e attenti alle esigenze individuali degli studenti più vulnerabili.
Come partecipare alla ricognizione
I dirigenti scolastici e i docenti referenti delle scuole superiori del Lazio possono trasmettere la propria adesione e descrivere le buone pratiche attivate all'interno dei propri istituti seguendo le istruzioni operative fornite dall'amministrazione regionale.
Tutti i dettagli della procedura, i moduli per la presentazione delle esperienze e le relative scadenze per l'invio sono consultabili direttamente sulla pagina dedicata all'interno dell'avviso ufficiale dell'USR Lazio.