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Scuola

Roma, i bambini della scuola Buzzati raccontano la pace

18 agosto 2026 di Francesco Perrone

Cosa significa la pace per un bambino di cinque anni? A questa domanda hanno provato a rispondere le alunne e gli alunni della sezione G della scuola dell’infanzia “Largo Buzzati” di Roma, dando vita a un percorso didattico che li ha portati a ottenere un prestigioso riconoscimento nazionale.

Il progetto, intitolato “Pace dove sei?”, è stato insignito di una menzione d’onore nell’ambito della 54ª edizione del Concorso Nazionale EIP Italia, dedicato alla promozione della cultura dei diritti umani e della convivenza civile. La premiazione, avvenuta lo scorso giugno, ha riconosciuto l’originalità con cui i più piccoli hanno esplorato temi complessi come l'ascolto dell'altro, la gestione dei conflitti quotidiani e la costruzione di un ambiente sereno in classe.

L'iniziativa non è nata come una lezione teorica, ma come un’esperienza vissuta. Attraverso il gioco, il disegno e momenti di narrazione condivisa, i bambini hanno cercato di dare forma e voce a un concetto spesso astratto, declinandolo nelle dinamiche relazionali del gruppo classe. Il percorso, coordinato dalle docenti, ha stimolato i piccoli a riflettere su come la pace non sia solo l'assenza di contrasti, ma una pratica attiva fatta di gesti gentili e attenzione verso il compagno.

Un riconoscimento alla didattica dell'ascolto

Il premio EIP Italia, che da oltre mezzo secolo valorizza le buone pratiche scolastiche ispirate ai valori della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, ha voluto sottolineare con questa menzione l'importanza di avviare percorsi di educazione alla cittadinanza già nei primi anni di vita. Per l’Istituto Comprensivo Largo Buzzati, questo traguardo rappresenta la conferma dell'impegno costante verso una didattica inclusiva e attenta ai bisogni formativi di ogni studente, fin dalla scuola dell'infanzia.

Il lavoro presentato dalla sezione G si è distinto per la capacità di tradurre il linguaggio della pace in una dimensione a misura di bambino, dimostrando che l’educazione alla convivenza civile passa necessariamente attraverso la cura delle relazioni interpersonali. In un momento storico in cui il tema della pace è al centro del dibattito globale, vedere i più piccoli impegnati a riflettere su come costruire ponti e non muri assume un significato particolarmente profondo.

La menzione d'onore non è solo un attestato per la scuola romana, ma un incoraggiamento a proseguire lungo la strada di una pedagogia che mette al centro il bambino come soggetto attivo della propria crescita sociale e civile. Un piccolo grande successo che, tra i banchi di una scuola dell'infanzia, ci ricorda quanto sia fondamentale seminare il valore della pace fin dai primi passi del percorso scolastico.

Tags: scuola cronaca infanzia
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