In occasione del novantesimo compleanno di Giulio Rapetti, in arte Mogol, la sottosegretaria all'Istruzione e al Merito Paola Frassinetti ha lanciato la proposta di portare lo studio dei suoi testi poetici e musicali all'interno dei programmi scolastici italiani. Secondo la rappresentante del Ministero, le parole firmate dal celebre autore e rese immortali dall'interpretazione di Lucio Battisti costituiscono un patrimonio culturale e linguistico condiviso che merita uno spazio nella didattica della lingua e della letteratura italiana.
La proposta si inserisce nel dibattito sempre aperto sul ruolo della canzone d'autore nei percorsi formativi delle scuole secondarie, indicando nella produzione di Mogol uno strumento formativo capace di parlare direttamente alla sensibilità e al lessico delle giovani generazioni.
Il valore educativo della canzone d'autore secondo il Ministero
A sottolineare il legame tra la grande tradizione musicale italiana e l'insegnamento scolastico è stata la stessa sottosegretaria Paola Frassinetti, riconoscente verso un patrimonio artistico che ha attraversato e unito più generazioni. Ripercorrendo i brani più celebri del sodalizio con Lucio Battisti, la sottosegretaria ha evidenziato come la scrittura di Mogol abbia saputo tradurre in poesia dinamiche interiori e sentimenti collettivi.
«Oggi Mogol compie 90 anni, ed è certamente entrato da tempo a far parte della storia della musica italiana. La sua capacità di dare un senso alle magnifiche composizioni di Lucio Battisti, facendole cantare a generazioni diverse è davvero unica»
Nel suo intervento, l'onorevole Frassinetti ha richiamato direttamente versi memorabili della canzone d'autore italiana per argomentare l'efficacia pedagogica e stilistica di una loro adozione tra i banchi di scuola:
«Parole come “domandarsi perché quando cade la tristezza in fondo al cuore come la neve non fa rumore” della struggente Emozioni o “in un mondo che non ci vuole più il mio canto libero sei tu” de Il mio canto libero, diventata un vero e proprio inno, fanno parte della nostra vita e rappresentano un valore culturale e sarebbe bello poterle insegnare anche a scuola»
Come i testi d'autore possono entrare nella didattica quotidiana
L'integrazione della musica leggera d'autore e delle canzoni nella didattica non richiede necessariamente riforme strutturali dei quadri orari o stravolgimenti delle Indicazioni Nazionali. Già oggi, la normativa sull'autonomia scolastica e i decreti in materia di ordinamenti didattici consentono ai docenti di inserire l'analisi testuale della canzone d'autore nei moduli di letteratura italiana, nelle attività linguistico-espressive o nei percorsi interdisciplinari.
Molti libri di testo del triennio delle scuole secondarie di secondo grado affiancano da tempo ai classici della poesia del Novecento esempi di autorialità musicale contemporanea. L'insegnamento dei testi di Mogol trova spazio ideale in diverse aree della programmazione didattica:
- Analisi del testo e figure retoriche: lo studio della metrica, delle metafore, delle analogie e dell'uso innovativo del lessico quotidiano all'interno di brani come Emozioni, I giardini di marzo o Mi ritorni in mente.
- Storia della lingua italiana: l'osservazione di come l'italiano cantato degli anni Settanta abbia contribuito a forgiare l'immaginario linguistico popolare e l'evoluzione della sintassi poetica.
- Educazione civica e memoria storica: la riflessione su come brani quali Il mio canto libero abbiano intercettato il clima sociale e culturale di un'epoca, diventando simboli di libertà espressiva ed emotiva.
Autonomia docente e valorizzazione del patrimonio culturale
La sollecitazione giunta dal Ministero dell'Istruzione e del Merito riaccende la riflessione sull'opportunità di avvicinare gli studenti ai grandi temi della letteratura e dell'espressività artistica partendo da forme comunicative familiari e di immediato impatto emotivo.
Per gli insegnanti di lettere e per i dipartimenti umanistici, la proposta di valorizzare la figura di Mogol rappresenta un invito a utilizzare lo strumento della canzone come ponte didattico. Attraverso il confronto tra le liriche musicali e la tradizione poetica classica, i docenti possono stimolare negli studenti una maggiore consapevolezza critica, dimostrando come la capacità poetica consista nel dare forma, con parole precise, alle emozioni e alla complessità dell'esperienza umana.
Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito vocedellascuola.it.
Foto di copertina: José Luiz — CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons