Il sindacato Anief ha inviato oggi, martedì 18 agosto 2026, una sollecitazione formale al Ministero dell'Istruzione e del Merito per chiedere l'immediato sblocco delle cosiddette "economie" del Fondo per il Miglioramento dell'Offerta Formativa (FMOF). Si tratta di risorse finanziarie già stanziate negli anni precedenti ma non ancora erogate alle istituzioni scolastiche, che risultano fondamentali per la chiusura dei bilanci e per il pagamento delle prestazioni aggiuntive svolte dal personale docente e ATA.

La richiesta punta a superare l'attuale stallo burocratico che impedisce alle scuole di disporre di somme già contrattualizzate. Senza questo passaggio amministrativo, molti istituti si trovano nell'impossibilità di liquidare i compensi per i progetti del Piano Triennale dell'Offerta Formativa (PTOF), le ore eccedenti e gli incarichi specifici portati a termine nel corso dell'ultimo anno scolastico.

Cosa sono le economie del FMOF e perché sono ferme

Il Fondo per il Miglioramento dell'Offerta Formativa è il bacino finanziario principale con cui le scuole autonome remunerano le attività che vanno oltre l'orario di insegnamento o di servizio ordinario. Al suo interno confluiscono risorse per i turni pomeridiani, i progetti di recupero, le funzioni strumentali e il bonus per la valorizzazione del merito.

Le "economie" rappresentano quei residui attivi che non sono stati spesi o impegnati entro i termini previsti dai precedenti esercizi finanziari. Secondo la normativa contabile scolastica, queste somme devono essere riaccertate dal Ministero e riassegnate alle scuole per essere riutilizzate nella contrattazione integrativa d'istituto. Tuttavia, il processo di riassegnazione richiede un decreto o una nota specifica del Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM), d'intesa con il Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF), che al momento non è ancora stato perfezionato per l'anno in corso.

La posizione di Anief: "Risorse necessarie per la ripartenza"

Il presidente nazionale di Anief, Marcello Pacifico, ha sottolineato come il ritardo nell'erogazione di queste somme rischi di appesantire ulteriormente il lavoro delle segreterie scolastiche, già impegnate nelle complesse operazioni di avvio del nuovo anno scolastico 2026/2027.

"Non è accettabile che fondi destinati ai lavoratori rimangano bloccati nelle pieghe del bilancio ministeriale", si legge nella nota diffusa dal sindacato. "Chiediamo che il Ministero completi tempestivamente tutti gli adempimenti necessari per rendere disponibili queste risorse sui capitoli di spesa delle singole scuole. È un atto di rispetto verso il personale che ha già prestato la propria opera e un passaggio tecnico indispensabile per permettere ai dirigenti scolastici e ai DSGA di programmare le attività del prossimo settembre con certezze finanziarie".

Secondo l'organizzazione sindacale, la mancata disponibilità di queste cifre crea un paradosso: le scuole hanno programmato le attività basandosi sulle quote storiche del FMOF, ma si ritrovano con i conti "congelati" in attesa di un via libera formale da parte degli uffici centrali di Viale Trastevere.

L'impatto sul personale docente e ATA

Il blocco delle economie non è solo una questione contabile tra enti, ma ha ricadute dirette sulle buste paga dei dipendenti. Nello specifico, il ritardo riguarda:

  • Compensi per ore eccedenti: ore prestate per la sostituzione di colleghi assenti o per l'ampliamento dell'offerta formativa.
  • Indennità per il personale ATA: pagamenti per incarichi specifici, intensificazione del lavoro o turni legati a progetti particolari.
  • Funzioni Strumentali: i docenti che hanno ricoperto ruoli di coordinamento (orientamento, inclusione, digitale) attendono il saldo delle spettanze.
  • Progetti PNRR e PON: in alcuni casi, le economie del FMOF servono a cofinanziare o integrare attività legate ai fondi europei.

Per monitorare la situazione, il personale interessato può consultare periodicamente il portale NoiPA, verificando nella sezione "Consultazione pagamenti" l'eventuale emissione di cedolini speciali relativi ai compensi accessori, che solitamente vengono liquidati separatamente dallo stipendio base.

Cosa succederà nelle prossime settimane

L'istanza presentata da Anief mira a ottenere una risposta dal Ministero entro la fine di agosto. Se il MIM dovesse accogliere il sollecito, verrebbe emanata una nota tecnica indirizzata agli Uffici Scolastici Regionali (USR) e alle istituzioni scolastiche con le istruzioni per il caricamento delle somme nel sistema SIDI - GePOS.

Una volta sbloccate le risorse, le scuole potranno procedere alla liquidazione delle somme attraverso il sistema dei pagamenti mensili. In assenza di un intervento immediato, il rischio è che i pagamenti slittino all'ultimo trimestre dell'anno solare, con possibili complicazioni legate alla chiusura dell'anno finanziario 2026.

Resta alta l'attenzione anche delle altre sigle sindacali, poiché la questione del FMOF è ciclicamente al centro del confronto tra amministrazione e parti sociali, specialmente in un periodo di forte pressione sull'autonomia scolastica e sulla gestione dei fondi legati al merito e alla continuità didattica.

Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito anief.org.