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Scuola

Casa a Bologna per diplomati ITS e laureati: aiuti e prestiti

18 agosto 2026 di Francesco Perrone

I neodiplomati degli ITS Academy e i neolaureati che iniziano la propria carriera a Bologna possono contare su un aiuto concreto per affrontare le spese di alloggio, grazie a un contributo a fondo perduto di 3.000 euro e a un prestito a tasso zero fino a 7.000 euro. L'iniziativa nasce da un protocollo d'intesa siglato presso il Palazzo della Mercanzia dalla Camera di commercio di Bologna e da quattro istituti di credito del territorio, con l'obiettivo di favorire l'attrazione e la permanenza di risorse qualificate nel tessuto produttivo locale.

La misura, che unisce lo stanziamento di risorse pubbliche al supporto del sistema creditizio, punta a dare una risposta immediata a una delle barriere d'ingresso più critiche per i giovani che si affacciano sul mercato del lavoro: il caro affitti e i costi di installazione nella nuova città.

I requisiti per accedere alle agevolazioni

L'iniziativa è rivolta specificamente ai giovani che hanno appena terminato il proprio percorso di studi e che hanno trovato un impiego nell'area metropolitana bolognese. Per poter presentare la domanda, è necessario possedere i seguenti requisiti:

Fondo perduto e prestito a tasso zero: come funzionano i 10.000 euro

Il pacchetto di aiuti prevede l'integrazione di due diversi strumenti finanziari, che insieme permettono di ottenere un sostegno complessivo fino a 10.000 euro:

  1. Contributo a fondo perduto di 3.000 euro: erogato direttamente dalla Camera di commercio di Bologna come sostegno economico forfettario per le spese legate alla casa. Per questa misura l'ente camerale ha stanziato un plafond complessivo di 1 milione di euro.
  2. Finanziamento agevolato fino a 7.000 euro: i beneficiari del contributo a fondo perduto potranno richiedere alle banche aderenti un prestito a tasso zero, rimborsabile in 5 anni (60 rate mensili). Il finanziamento non prevede spese di istruttoria, né costi di gestione, e viene concesso senza la richiesta di garanzie personali o reali. L'unico impegno richiesto al giovane lavoratore è l'apertura di un conto corrente presso l'istituto erogante con l'accredito dello stipendio.

Le banche che hanno già aderito al protocollo sono Emil Banca (presieduta da Gian Luca Galletti), Banca di Bologna (presieduta da Enzo Mengoli), BCC Felsinea (presieduta da Andrea Rizzoli) e Banca di Imola (presieduta da Giovanni Tamburini). L'accordo resta comunque aperto all'adesione di altri istituti di credito che vorranno unirsi all'iniziativa in un secondo momento.

"Il nostro obiettivo è dare una risposta concreta al problema della casa che tanto influisce sulle scelte dei giovani quando iniziano a lavorare", ha spiegato Valerio Veronesi, presidente della Camera di commercio di Bologna. "Siamo la prima Camera di commercio in Italia a sperimentare questa formula, unendo le risorse pubbliche all'intervento del sistema creditizio. Lavorare insieme per trattenere le risorse qualificate nell'area metropolitana significa investire direttamente sulla competitività futura del nostro sistema produttivo".

Le date da ricordare e come presentare domanda

La procedura per accedere ai benefici è strutturata in due fasi distinte, con scadenze precise da rispettare:

I dettagli operativi, la modulistica e le istruzioni tecniche per l'invio della documentazione saranno resi disponibili sul sito ufficiale della Camera di commercio di Bologna.

Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito sestopotere.com.

Tags: its academy bologna casalgrande
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