Il Comune di Sava acquisterà un nuovo scuolabus utilizzando interamente risorse proprie provenienti dall'avanzo di amministrazione, garantendo così la piena continuità del servizio di trasporto scolastico per gli alunni del territorio. Lo ha annunciato il sindaco Gaetano Pichierri, precisando che il nuovo mezzo entrerà ufficialmente in funzione entro febbraio 2027 e che, nel frattempo, l'avvio del prossimo anno scolastico a settembre non subirà alcun disservizio o interruzione.
La decisione di procedere all'acquisto con fondi comunali si è resa necessaria dopo che l'ente, pur essendo stato ammesso nella graduatoria della Regione Puglia per il diritto allo studio, è rimasto escluso dall'erogazione del contributo economico a causa dell'insufficienza dei fondi regionali complessivi.
La scelta dell'amministrazione e l'uso dell'avanzo
L'acquisto di un nuovo scuolabus è stato ritenuto una priorità assoluta per la comunità di Sava, in provincia di Taranto. Di fronte al mancato sblocco dei fondi regionali, la giunta guidata dal sindaco Gaetano Pichierri ha scelto di non rinunciare all'investimento e di attingere direttamente alle casse comunali.
La somma necessaria per l'operazione sarà quindi coperta tramite una variazione di bilancio che utilizzerà l'avanzo di amministrazione. Questa scelta, come spiegato dal primo cittadino, dimostra la volontà di investire concretamente sulla sicurezza dei minori e sulla qualità dei servizi scolastici territoriali, senza attendere ulteriori finestre di finanziamento pubblico che avrebbero dilatato eccessivamente i tempi.
La replica del sindaco alle polemiche sulla programmazione
La vicenda legata al mancato finanziamento regionale aveva sollevato alcune critiche da parte dei gruppi consiliari di minoranza, che accusavano l'amministrazione di non aver programmato adeguatamente l'acquisto o di aver perso l'opportunità di partecipare a bandi regionali specifici. Accuse che il sindaco Pichierri ha respinto con fermezza, ricostruendo l'iter amministrativo seguito dagli uffici.
"Non esisteva alcun bando ad hoc della Regione Puglia per l'acquisto diretto degli scuolabus. La possibilità di intercettare queste risorse passava necessariamente attraverso l'inserimento dell'intervento all'interno del Piano per il diritto allo studio, una procedura che l'amministrazione di Sava ha seguito regolarmente e nei tempi previsti, come avviene ogni anno", ha chiarito il sindaco.
Pichierri ha inoltre ricordato che il Piano per il diritto allo studio era stato precedentemente discusso e approvato all'unanimità dall'intero Consiglio comunale, incassando anche il voto favorevole degli stessi esponenti dell'opposizione che oggi contestano la presunta mancanza di programmazione. La Regione Puglia, successivamente, ha stilato la graduatoria applicando i criteri tecnici previsti: il Comune di Sava è risultato idoneo e ammesso, ma non finanziabile esclusivamente per l'esaurimento dello stanziamento complessivo dell'ente regionale.
Cosa cambia per le famiglie a settembre
Per le famiglie dei piccoli alunni che usufruiscono del servizio di trasporto scolastico a Sava non ci sarà alcun cambiamento immediato né, tantomeno, disagi organizzativi. L'amministrazione comunale ha confermato che il servizio di scuolabus ripartirà regolarmente in concomitanza con l'inizio delle lezioni del prossimo settembre 2026.
La transizione verso il nuovo veicolo avverrà in modo graduale:
- Fino a febbraio 2027: le corse giornaliere continueranno a essere effettuate regolarmente con lo scuolabus attualmente in dotazione al Comune, che è pienamente operativo e revisionato.
- Da febbraio 2027: entrerà ufficialmente in servizio il nuovo mezzo acquistato con i fondi dell'avanzo di bilancio, non appena saranno completati i tempi tecnici di consegna e immatricolazione da parte del concessionario aggiudicatario della fornitura.
La scelta di non interrompere il servizio e di garantire l'acquisto con fondi propri rappresenta, secondo l'amministrazione, una risposta di responsabilità amministrativa per non far ricadere sui cittadini gli effetti dei tagli o della carenza di risorse a livello regionale.
Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito buonasera24.it.