In Piemonte la prima campanella dell'anno scolastico 2026/2027 suonerà ufficialmente lunedì 14 settembre 2026. La data segna il ritorno tra i banchi per migliaia di studenti della regione, dando il via a un ciclo di lezioni che si concluderà a giugno del prossimo anno. Mentre le famiglie si preparano all'acquisto di libri e corredo, restano però aperti alcuni nodi critici legati alla copertura delle cattedre e al sostegno per il caro-scuola.
Le date del calendario scolastico 2026/2027
Il calendario approvato dalla Regione Piemonte definisce con precisione i termini delle attività didattiche. Per gli alunni della scuola primaria e della secondaria di primo e secondo grado, le lezioni termineranno mercoledì 10 giugno 2027. Per quanto riguarda invece la scuola dell'infanzia, le attività educative potranno proseguire, come di consueto, fino al 30 giugno 2027.
In termini di giorni effettivi di presenza, il calendario prevede:
- 206 giorni di lezione per le scuole che adottano la settimana "lunga" (apertura anche il sabato);
- 173 giorni di lezione per le scuole che operano su cinque giorni settimanali (settimana corta).
Per consultare eventuali variazioni deliberate dai singoli istituti nell'ambito dell'autonomia scolastica, è sempre consigliabile fare riferimento all'albo online del proprio istituto o al portale dell'Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte.
Cattedre vacanti: l'allarme per il sostegno
Nonostante la definizione dei tempi, il rientro in aula deve fare i conti con la carenza di organico. Secondo le rilevazioni attuali per il territorio piemontese, si contano 1.198 posti comuni vacanti nel primo ciclo d'istruzione. La situazione appare ancora più complessa per quanto riguarda il sostegno, dove i posti complessivi da coprire risultano essere 1.446.
Questi numeri pongono una sfida immediata agli uffici scolastici territoriali, impegnati nelle procedure di nomina per garantire la continuità didattica sin dai primi giorni di settembre. Il rischio, segnalato anche dalle rappresentanze sindacali, è che molte classi debbano iniziare l'anno con supplenti temporanei, una condizione che colpisce in modo particolare gli alunni con disabilità che necessitano di figure di riferimento stabili.
Voucher scuola e aiuti alle famiglie
Sul fronte economico, l'avvio dell'anno scolastico rappresenta un momento di forte pressione per i bilanci familiari a causa del costo dei libri di testo e dei trasporti. In questo contesto, lo strumento principale di supporto è il Voucher scuola 2026-2027 erogato dalla Regione Piemonte.
Il contributo è destinato prioritariamente ai nuclei familiari con redditi più bassi e può essere utilizzato per l'acquisto di libri di testo, materiale didattico e dotazioni tecnologiche, oltre che per le spese di trasporto e per il pagamento delle rette scolastiche. Le famiglie che hanno presentato domanda nei termini previsti riceveranno l'accredito sulla tessera sanitaria (attraverso il sistema Ticket Lunch) per poter procedere agli acquisti presso le librerie e i punti vendita convenzionati.
Per maggiori dettagli sullo stato dei pagamenti o sulle modalità di utilizzo del contributo, è possibile consultare la sezione dedicata sul sito ufficiale della Regione Piemonte.
Cosa fare nei prossimi giorni
In vista del 14 settembre, si consiglia ai genitori e al personale scolastico di monitorare i siti web delle singole scuole per eventuali adattamenti del calendario (come ponti o chiusure deliberate dai Consigli di Istituto) e per le indicazioni sugli orari provvisori dei primi giorni di lezione. Per i docenti precari, resta fondamentale il controllo quotidiano delle pubblicazioni degli uffici territoriali per le nomine da graduatorie provinciali (GPS) e d'istituto.
Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito iltorinese.it.