Il Comune di Rimini ha stanziato 60mila euro provenienti dal Fondo sociale locale per finanziare un progetto di supporto psicologico ed educativo rivolto agli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado. L'iniziativa, pensata per contrastare la disregolazione emotiva e i problemi comportamentali, punta a garantire un rientro in aula sereno in vista del nuovo anno scolastico, affiancando un secondo percorso artistico e sociale dedicato invece agli studenti delle scuole superiori.
I due interventi, inseriti nel Piano sociosanitario di zona del Comune romagnolo, mettono al centro il benessere psicologico e relazionale delle giovani generazioni. L'obiettivo dell'amministrazione è quello di offrire risposte concrete alle fragilità emotive emerse con forza negli ultimi anni, fornendo agli istituti scolastici risorse e figure professionali specializzate prima e durante le attività didattiche.
Supporto per la disregolazione emotiva: come funziona il progetto
Il primo dei due progetti finanziati si rivolge specificamente ai minori residenti nel territorio comunale di Rimini che frequentano le scuole elementari e medie. Con uno stanziamento complessivo di 60mila euro, l'intervento si concentra sul supporto di bambini e ragazzi che manifestano difficoltà nella gestione delle proprie risposte emotive e problematiche comportamentali.
Questi disturbi, se non affrontati per tempo, rischiano di avere pesanti ricadute sull’apprendimento scolastico, sulle relazioni con i coetanei e sullo sviluppo complessivo delle competenze sociali dell'alunno. Per questa ragione, il progetto prevede azioni mirate che entreranno direttamente nel vivo della quotidianità scolastica:
- Presenza di educatori specializzati: all'interno delle classi prenderà servizio un educatore professionale con una formazione specifica sulla gestione delle dinamiche emotive e della condotta.
- Attività personalizzate: verranno proposti laboratori e percorsi di sostegno individualizzato per gli alunni che mostrano maggiori fragilità.
- Coinvolgimento del gruppo classe: l'intervento non sarà isolato, ma punterà a migliorare il clima relazionale dell'intera classe, prevenendo fenomeni di esclusione, bullismo o discriminazione.
In totale, questa prima tranche di interventi coinvolgerà direttamente 45 studenti e studentesse segnalati sul territorio, offrendo un affiancamento costante che possa fare da ponte tra le famiglie, i servizi sociali e il corpo docente.
L'allarme dei dati: disturbi in crescita del 53% in Emilia-Romagna
La scelta dell'amministrazione comunale di Rimini di investire risorse significative sulla salute mentale degli alunni risponde a un'esigenza epidemiologica reale e preoccupante. Secondo i dati epidemiologici della Regione Emilia-Romagna, nell’ultimo decennio i casi di disturbi della condotta e della sfera emozionale tra i più giovani sono aumentati del 53%.
Un incremento che interroga direttamente le istituzioni e il mondo della scuola, chiamati a non considerare il disagio psicologico come un problema esclusivamente privato o sanitario, ma come una sfida educativa collettiva. La presenza dell'educatore in classe serve proprio a decodificare questi segnali di disagio prima che si trasformino in abbandono scolastico o in forme più acute di isolamento sociale.
"Lo spazio bianco delle arti" per gli studenti delle superiori
Accanto all'intervento sulla disregolazione emotiva per i più piccoli, il Piano sociosanitario di Rimini ripropone anche per il prossimo anno scolastico il progetto "Lo spazio bianco delle arti", rivolto alla platea degli adolescenti tra i 13 e i 19 anni.
L'iniziativa è promossa da una fitta rete di istituti secondari di secondo grado del territorio, che vede come scuola capofila il Liceo Scientifico "Albert Einstein", affiancato dal Liceo "Cesare-Valgimigli", dall'ITTS "Belluzzi-Da Vinci" e dall'IPSIA "Alberti". Insieme, questi istituti intercettano una popolazione scolastica estremamente ampia e diversificata.
Il progetto prevede l'attivazione, in orario extracurricolare, di laboratori espressivi e creativi gratuiti. Circa 200 ragazzi avranno la possibilità di frequentare corsi di:
- Teatro e recitazione;
- Danza e movimento corporeo;
- Educazione della voce e canto;
- Fotografia e arti visive;
- Scrittura poetica e canzone d'autore.
I diversi percorsi laboratoriali si svilupperanno durante tutto l'anno scolastico e confluiranno, al termine delle attività, in un grande evento e festa finale aperta alla cittadinanza, restituendo alla comunità il lavoro svolto dagli studenti.
Le parole dell'amministrazione comunale
L'importanza di considerare la scuola non solo come un luogo di mero apprendimento nozionistico, ma come un ecosistema di crescita sociale e personale, è stata ribadita da Kristian Gianfreda, assessore alla protezione sociale del Comune di Rimini, che ha commentato l'avvio dei progetti:
“La scuola è spazio di apprendimento, di relazione e di costruzione di sé. Con questi due progetti interveniamo per favorire il benessere scolastico, con un’attenzione particolare alle situazioni di maggiore fragilità, offrendo un supporto concreto ai ragazzi che incontrano difficoltà nella gestione delle emozioni per una piena inclusione e per una crescita dell’intero gruppo classe. Accompagnare ragazze e ragazzi nella loro crescita significa offrire loro strumenti e opportunità per conoscersi, esprimersi, sentirsi parte della comunità”.
Tutti i dettagli sulle modalità di attivazione dei progetti e sulle reti di supporto scolastico attive sul territorio sono consultabili sul portale ufficiale del Comune di Rimini.