L’assegnazione dell’organico di fatto del personale ATA in Sicilia per l’anno scolastico 2026/2027 subisce un pesante ridimensionamento: sono 207 i posti tagliati rispetto all’anno precedente, con un calo complessivo dell’8,5%. A lanciare l’allarme sono i sindacati regionali FLC CGIL, CISL Scuola e UIL Scuola, che denunciano il rischio concreto di gravi disservizi e criticità gestionali per la riapertura di settembre e chiedono un confronto immediato con i vertici dell’Ufficio scolastico regionale.
I posti autorizzati nell'organico di fatto passano infatti dai 2.425 dell’anno scolastico 2025/2026 ai 2.218 per il 2026/2027. Una contrazione che colpisce in modo trasversale tutti i profili professionali del personale amministrativo, tecnico e ausiliario e che va a sommarsi ai tagli già previsti nell'organico di diritto a livello nazionale.
La mappa dei tagli profilo per profilo
La riduzione complessiva dei 207 posti incide su diverse figure chiave per il funzionamento quotidiano delle scuole siciliane. Entrando nel dettaglio dei numeri resi noti dalle organizzazioni sindacali, la ripartizione dei posti autorizzati evidenzia perdite diffuse:
- Collaboratori scolastici: passano da 1.578 a 1.493 posti, con una perdita netta di 85 unità.
- Assistenti amministrativi: scendono da 509 a 432 posti, ossia 77 posizioni in meno nelle segreterie scolastiche.
- Assistenti tecnici: registrano 12 posti in meno, passando da 305 a 293 unità nei laboratori.
- Altri profili (cuochi, guardarobieri, infermieri, operatori agrari): vengono azzerati i 33 posti che risultavano precedentemente autorizzati.
Il dettaglio provinciale: Messina e Ragusa le più colpite
Il ridimensionamento riguarda tutte e nove le province dell’isola, sebbene con impatti differenti in termini assoluti e percentuali. Il taglio più marcato in cifra assoluta si registra in provincia di Messina, mentre Ragusa subisce il decremento percentuale più gravoso.
| Provincia | Organico 2025/2026 | Organico 2026/2027 | Variazione posti |
|---|---|---|---|
| Messina | 460 | 405 | -55 (-12%) |
| Ragusa | 175 | 135 | -40 (-23%) |
| Siracusa | 210 | 183 | -27 (-13%) |
| Palermo | 500 | 475 | -25 |
| Enna | 105 | 88 | -17 (-16%) |
| Caltanissetta | 120 | 105 | -15 |
| Agrigento | - | - | -11 |
| Catania | - | - | -11 |
| Trapani | - | - | -6 |
In termini percentuali, la contrazione risulta particolarmente severa per la provincia di Ragusa, che perde quasi il 23% dell'organico di fatto, per Enna (oltre il 16% in meno), Siracusa (quasi il 13%) e Messina (circa il 12%).
La denuncia dei sindacati e le richieste all'USR
I segretari regionali Adriano Rizza (FLC CGIL), Pietro Galati (CISL Scuola) e Claudio Parasporo (UIL Scuola) sottolineano come non si tratti di semplici fluttuazioni tecniche, ma di un vero e proprio impoverimento dell'organico necessario a mandare avanti gli istituti scolastici.
«L’organico di fatto dovrebbe rappresentare lo strumento attraverso il quale adeguare le dotazioni alle effettive esigenze delle scuole e compensare le rigidità dell’organico di diritto. Meno alunni non significa automaticamente meno lavoro e non azzera le necessità organizzative dei plessi, che vanno aperti, presidiati e gestiti nell'assistenza agli alunni con disabilità e nei servizi di segreteria.»
I sindacati hanno inviato una richiesta formale per un incontro urgente al Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia. L'obiettivo è aprire subito un tavolo di confronto territoriale che consenta di analizzare la situazione scuola per scuola e valutare eventuali correttivi e deroghe prima dell'avvio delle lezioni del nuovo anno scolastico.
Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito hashtagsicilia.it.




