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Sindacati

Carriera docenti, Anief rilancia le figure di sistema

16 agosto 2026 di Vincenzo Schirripa

Riconoscimento contrattuale delle responsabilità organizzative e sbocchi di carriera definiti per gli insegnanti che supportano la gestione delle scuole. È la proposta rilanciata dal sindacato Anief, che punta i riflettori sulle circa 100mila "figure di sistema" operanti nelle scuole italiane, chiedendo che le loro funzioni vengano valorizzate non più con semplici compensi accessori provvisori, ma all'interno di un quadro normativo e retributivo strutturato.

Secondo il presidente nazionale dell'Anief, Marcello Pacifico, la trasformazione della didattica e la crescente complessità organizzativa degli istituti comprensivi e superiori rendono indilazionabile l'istituzione di veri e propri profili intermedi nel Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL). L'obiettivo è trasformare l'impegno profuso nella gestione quotidiana delle scuole in un percorso formativo e professionale riconosciuto a livello economico e previdenziale.

Chi sono le figure di sistema coinvolte

Nelle istituzioni scolastiche italiane l'organizzazione didattica e amministrativa si regge ampiamente sulla collaborazione volontaria dei docenti che assumono incarichi aggiuntivi rispetto all'insegnamento ordinario. Si tratta di un bacino stimato in circa 100.000 lavoratori che ricoprono ruoli chiave per il funzionamento delle strutture scolastiche:

Il nodo dei compensi e della carriera

Attualmente, l'impegno di questi insegnanti viene retribuito principalmente attingendo al Fondo per il Miglioramento dell'Offerta Formativa (MOF) e al Fondo di Istituto (FIS). Si tratta di cifre spesso simboliche e fortemente variabili da scuola a scuola, prive di qualsiasi riflesso sull'anzianità di servizio o sulla carriera previdenziale.

La posizione sostenuta da Anief evidenzia come la mancanza di un profilo di carriera formale disincentivi l'assunzione di responsabilità complesse. Con l'avanzamento tecnologico e la complessità dei progetti scolastici comunitari o nazionali, l'organizzazione della scuola richiede competenze manageriali e coordinative che non possono più essere trattate come attività accessorie temporanee.

Le proposte del sindacato per il rinnovo contrattuale

Per dare una risposta concreta ai docenti impegnati nelle funzioni gestionali, l'organizzazione sindacale individua tre interventi prioritari da portare al tavolo delle trattative:

  1. Istituzione della figura dei "Quadri intermedi": creazione di una fascia professionale intermedia che riconosca giuridicamente le competenze gestionali acquisite negli anni;
  2. Aumenti retributivi fissi e ricorrenti: superamento della logica del compenso orario a consuntivo del FIS, mediante l'introduzione di una specifica indennità di funzione legata al ruolo svolto;
  3. Valutazione del servizio ai fini della carriera: possibilità di riscattare e far valere gli anni di servizio prestati come figura di sistema per la progressione economica e concorsuale.

Cosa cambia per i docenti negli istituti

Al momento, l'attribuzione degli incarichi per l'anno scolastico imminente resta regolata dalle delibere dei Collegi dei Docenti e dai decreti di nomina dei dirigenti scolastici sulla base delle risorse FIS assegnate a ciascun istituto. Tuttavia, il dibattito aperto dalle rappresentanze sindacali pone le basi per i prossimi confronti contrattuali, nei quali la valorizzazione delle figure intermedie rappresenterà uno dei temi centrali per l'evoluzione dell'ordinamento scolastico.

Per consultare le posizioni ufficiali e le note informative del sindacato è possibile fare riferimento al sito dell'organizzazione Anief.

Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito anief.org.

Tags: sindacati docenti CCNL scuola
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