In vista del rientro a scuola fissato per il primo settembre, il Comune di Modena ha avviato un piano straordinario per contrastare il caldo nelle aule, acquistando e distribuendo 74 nuovi condizionatori portatili destinati a nidi e scuole dell'infanzia. L'iniziativa dell'amministrazione punta a garantire condizioni microclimatiche adeguate per i bambini e per il personale scolastico fin dal primo giorno di attività dell'anno educativo 2026/2027.
I nuovi dispositivi si aggiungono ai 28 già installati nel mese di giugno per supportare le attività dei centri estivi, portando il totale a 102 apparecchi di raffrescamento distribuiti sul territorio comunale. In questo modo, tutte le strutture 0-6 anni di Modena disporranno di sistemi di refrigerazione per affrontare le temperature elevate che caratterizzano ormai stabilmente anche il mese di settembre.
L'operazione ha comportato un investimento complessivo di 22.125 euro. La fornitura dei condizionatori portatili, giudicati idonei per le caratteristiche delle aule, è stata affidata alla ditta locale Casa Service srl. L'obiettivo primario dell'amministrazione è quello di rinfrescare in particolare i locali dedicati al riposo pomeridiano dei bambini, dove il disagio legato all'afa si fa sentire maggiormente.
Le 34 scuole coinvolte nel piano di raffrescamento
Il piano straordinario del Comune interessa complessivamente 34 strutture educative del territorio, già dotate di pale di ventilazione a soffitto ma che necessitavano di un ulteriore supporto per abbattere le temperature interne. Di seguito l'elenco dettagliato degli istituti suddivisi per tipologia:
- Scuole dell'infanzia statali (12 strutture): Andersen, Boccherini, Boschi, Carbonieri, Cittadella, Collodi, Lippi Galilei, Lippi Parmigianino, Madonnina, Montegrappa, Rodari e San Paolo.
- Scuole dell'infanzia comunali (8 strutture): Anderlini, Barchetta, Modena Est, Saliceto Panaro, San Damaso, Simonazzi, Tamburini e Villaggio Giardino.
- Scuole dell'infanzia della Fondazione Cresci@mo (8 strutture): Cimabue, Costa, Don Minzoni, Edison, Malaguzzi, Saluzzo, San Remo e Villaggio Artigiano.
- Nidi d'infanzia comunali (6 strutture): Barchetta, Cividale, Edison, Marcello, Pellico e Villaggio Giardino.
Venturelli: «Misura temporanea, serve un piano nazionale del Governo»
Nonostante lo sforzo economico e organizzativo, l'amministrazione comunale mette in chiaro che l'installazione di condizionatori portatili rappresenta soltanto una risposta d'emergenza. L'assessora alle Politiche educative, Federica Venturelli, ha sottolineato la necessità di un cambio di passo strutturale che non può gravare esclusivamente sulle casse dei singoli Comuni.
«Siamo consapevoli che questa non è la soluzione definitiva», ha dichiarato l'assessora Venturelli. «Deve essere fatto un lavoro di efficientamento energetico delle strutture scolastiche e installati impianti centralizzati per la climatizzazione che garantiscano maggior comfort climatico con il minor consumo di risorse energetiche, per portare tutte le scuole ai livelli di quelle realizzate negli ultimi anni. Su questa necessità, che non riguarda solo Modena ma tutta l’Italia, chiediamo al Governo un piano di efficientamento energetico delle strutture scolastiche e risorse adeguate per consentire agli enti locali di intervenire in maniera completa».
Per monitorare i futuri interventi sull'edilizia scolastica locale e conoscere i servizi educativi attivi sul territorio, è possibile consultare la sezione dedicata sul portale istituzionale del Comune di Modena.
Il dibattito nazionale sul caldo nelle aule a settembre
Il caso emiliano riaccende i riflettori su un problema che ogni anno, tra la fine di agosto e l'inizio di settembre, si ripresenta puntuale in tutta Italia. Con l'innalzamento globale delle temperature medie, le aule scolastiche italiane – spesso ospitate in edifici datati e privi di isolamento termico adeguato – si trasformano in ambienti difficili per lo svolgimento dell'attività didattica e per il lavoro quotidiano del personale docente e ATA.
Negli ultimi anni, diverse sigle sindacali del comparto scuola hanno sollecitato il Ministero dell'Istruzione e del Merito e i ministeri competenti a varare un piano straordinario per l'adeguamento climatico degli edifici scolastici. Le richieste non si limitano all'installazione di ventilatori o condizionatori d'emergenza, ma puntano a interventi strutturali di bioedilizia e isolamento termico, finanziabili anche attraverso i fondi del PNRR dedicati alla messa in sicurezza e alla riqualificazione del patrimonio edilizio scolastico.
In assenza di interventi strutturali pianificati a livello centrale, la gestione dell'emergenza caldo continuerà a ricadere sui singoli enti locali, creando inevitabili disparità tra i territori a seconda delle risorse disponibili nei bilanci comunali. L'iniziativa di Modena rappresenta una risposta tempestiva per il benessere dei più piccoli, ma conferma l'urgenza di una strategia nazionale per garantire a tutti gli studenti aule fresche, sicure e sostenibili dal punto di vista energetico.
Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito ilrestodelcarlino.it.