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Sindacati

Sostegno, Anief denuncia l'aumento dei posti in deroga: i dati

14 agosto 2026 di Vincenzo Schirripa

Alla vigilia dell'avvio delle procedure per la cosiddetta "mini call veloce" sul sostegno, il sindacato Anief torna a sollevare il problema della gestione delle cattedre per gli alunni con disabilità. Secondo i dati elaborati dall'associazione sindacale, una quota enorme di posti continua a essere assegnata "in deroga", ovvero su posti che non fanno parte dell'organico stabile (di diritto), ma che vengono attivati anno dopo anno per rispondere alle effettive esigenze delle scuole.

Questa situazione, secondo il sindacato guidato da Marcello Pacifico, rappresenta la causa principale della mancata continuità didattica: ogni anno migliaia di studenti cambiano docente perché la cattedra, non essendo stabilizzata, viene assegnata a un supplente con contratto in scadenza al 30 giugno.

Il caso Veneto: 8.253 posti in deroga e un aumento del 40%

Il dato più allarmante emerge dal monitoraggio effettuato in Veneto. Nella regione, l'Anief segnala la presenza di 8.253 posti in deroga sul sostegno, un numero che segna un incremento del 40% rispetto alle rilevazioni precedenti. Si tratta di migliaia di cattedre che, pur essendo necessarie per garantire il diritto allo studio, restano "volatili" dal punto di vista amministrativo.

"Non è più accettabile che quasi la metà delle cattedre di sostegno sia affidata alla precarietà", spiegano i rappresentanti sindacali. La denuncia punta il dito contro il Ministero dell'Istruzione e del Merito per la mancata trasformazione di questi posti nell'organico di diritto, operazione che permetterebbe l'immissione in ruolo di docenti specializzati e la stabilità del rapporto educativo tra insegnante e alunno.

La differenza tra organico di diritto e organico di fatto

Per capire l'entità del problema denunciato dall'Anief, è necessario distinguere tra le due tipologie di cattedre:

L'Anief sostiene che, poiché il numero di questi posti è ormai consolidato da anni, non vi sia alcuna ragione tecnica per non trasformarli in posti di diritto, se non la volontà di risparmiare sugli scatti di anzianità e sulle mensilità estive dei docenti.

Mini call veloce e precarietà: cosa cambia per i docenti

La denuncia arriva in un momento cruciale per il personale docente. In questi giorni si definiscono le disponibilità per la mini call veloce, la procedura che permette ai docenti inseriti nelle GPS di prima fascia sostegno di candidarsi per i ruoli in province diverse dalla propria, qualora siano rimasti posti vacanti dopo le assunzioni ordinarie.

Tuttavia, se la maggior parte dei posti disponibili rimane confinata nel recinto dell'organico di fatto (supplenze al 30 giugno), le possibilità di stabilizzazione diminuiscono drasticamente. Molti docenti specializzati si trovano così costretti a scegliere tra il ruolo lontano da casa o l'ennesima supplenza precaria nella propria provincia, alimentando un sistema che l'Anief definisce "insostenibile".

Chiediamo al Ministero un intervento immediato per lo sblocco dei posti in deroga. La continuità didattica non può essere solo uno slogan, ma deve tradursi in contratti stabili per chi si prende cura degli alunni più fragili.

Le richieste del sindacato al Ministero

Oltre alla trasformazione dei posti, l'Anief ha ribadito la necessità di semplificare le procedure di reclutamento e di valorizzare il personale che da anni opera sul sostegno senza specializzazione, garantendo loro l'accesso a percorsi formativi abilitanti. Il sindacato ha inoltre sollecitato gli uffici competenti a velocizzare le operazioni di controllo sui punteggi e sulle graduatorie per evitare i consueti ritardi che caratterizzano l'inizio dell'anno scolastico.

Per approfondimenti sulle posizioni sindacali e sulle prossime scadenze, è possibile consultare il sito ufficiale Anief o il portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito.

Cosa fare adesso

I docenti interessati alla mini call veloce devono monitorare costantemente gli avvisi pubblicati dagli Uffici Scolastici Regionali (USR) di proprio interesse. La finestra temporale per presentare l'istanza su Istanze Online è solitamente molto breve (48 ore). È consigliabile verificare la propria posizione nelle GPS e la presenza di posti vacanti nelle province di destinazione prima di inoltrare la domanda.

Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito anief.org.

Tags: precariato sostegno supplenze
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