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Scuola

Studenti, l’UNESCO chiede come cambiare l’istruzione: il sondaggio

14 agosto 2026 di Francesco Perrone

Gli studenti italiani sono chiamati a disegnare la scuola del futuro attraverso la propria voce. L’UNESCO ha lanciato ufficialmente il questionario globale “Education Beyond 2030”, un’iniziativa che punta a raccogliere le opinioni, i timori e le proposte dei giovani di tutto il mondo per riformare i sistemi educativi nei prossimi anni.

In questi giorni di metà agosto, mentre le segreterie scolastiche preparano il rientro di settembre, gli Uffici Scolastici Territoriali stanno diffondendo le indicazioni per permettere la massima partecipazione a questa consultazione internazionale. L'obiettivo è chiaro: non decidere "per" i giovani, ma "con" i giovani, inserendo le loro priorità nell’agenda politica della Youth Education and Training Agenda.

Cos’è il questionario UNESCO Education Beyond 2030

L’iniziativa si inserisce nel quadro d’azione dell’UNESCO per il monitoraggio e il raggiungimento dell’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 4 (Istruzione di qualità). Tuttavia, con l'avvicinarsi della scadenza del 2030, l'organizzazione internazionale sente la necessità di guardare oltre, analizzando come le trasformazioni tecnologiche, i cambiamenti climatici e le nuove dinamiche sociali stiano impattando sul modo di apprendere.

Il questionario è uno strumento di ascolto diretto. Non si tratta di un test di valutazione, ma di un’indagine conoscitiva in cui ai ragazzi viene chiesto cosa funziona e cosa, invece, andrebbe radicalmente cambiato nei percorsi di istruzione e formazione professionale. I risultati di questa consultazione globale saranno presentati durante i prossimi vertici internazionali per influenzare le riforme scolastiche dei vari Paesi membri.

I temi al centro della consultazione

Il sondaggio tocca punti nevralgici della vita scolastica quotidiana e delle prospettive lavorative future. Tra i temi principali su cui gli studenti sono chiamati a esprimersi troviamo:

La partecipazione è libera e rivolta principalmente alla fascia d'età tra i 15 e i 30 anni, comprendendo quindi sia gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, sia gli universitari e i giovani inseriti in percorsi di formazione tecnica superiore.

Come partecipare e dove trovare il link

Le istituzioni scolastiche italiane sono invitate a favorire la diffusione di questo strumento. Come riportato nella documentazione ufficiale diramata dagli uffici periferici del Ministero dell'Istruzione e del Merito, la consultazione avviene interamente online. Partecipare richiede pochi minuti, ma rappresenta un atto di cittadinanza attiva fondamentale per chi vive la scuola ogni giorno.

Per consultare i dettagli dell'iniziativa e accedere alla procedura di compilazione, è possibile fare riferimento alla documentazione pubblicata sul portale ufficiale dell'Ufficio Scolastico Territoriale, come nel caso dell'avviso pubblicato dall' UST di Brescia, che ha rilanciato la nota ministeriale per sensibilizzare le scuole del territorio.

Perché la voce degli studenti conta proprio ora

Pubblicare questa notizia il 14 agosto non è casuale. Sebbene le lezioni siano sospese, il dibattito sulla riforma della scuola e sulla personalizzazione dei percorsi formativi è più acceso che mai. L'UNESCO sottolinea che i giovani non sono solo i beneficiari dell'istruzione, ma i principali stakeholder che possiedono la visione necessaria per capire quali strumenti siano obsoleti e quali, invece, indispensabili.

In un momento in cui l'Italia sta investendo massicciamente nelle risorse del PNRR per la "Scuola 4.0", confrontare le scelte nazionali con i desiderata degli studenti a livello globale può offrire spunti preziosi per i dirigenti scolastici e per i docenti che, a settembre, si troveranno a pianificare l'offerta formativa.

"L'istruzione deve evolversi per rispondere alle sfide di un mondo in rapido cambiamento. Il questionario Education Beyond 2030 è il ponte tra le istituzioni internazionali e la realtà vissuta nelle aule ogni giorno."

Cosa succede dopo la compilazione

Una volta raccolti i dati a livello mondiale, l'UNESCO elaborerà un report dettagliato che servirà da base per la revisione delle strategie educative globali. Per gli studenti italiani, partecipare significa inserire le specificità del nostro sistema scolastico in un contesto più ampio, evidenziando punti di forza e criticità che spesso rimangono confinati nel dibattito nazionale.

Le scuole, al rientro dalle vacanze estive, potranno utilizzare i temi proposti dal questionario anche come spunto per attività di educazione civica o per assemblee d'istituto dedicate al futuro dell'apprendimento.

Tags: studenti ministero istruzione unesco
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