Introdurre percorsi strutturati di educazione all'affettività, alle emozioni e al rispetto all'interno del sistema scolastico regionale per prevenire il disagio giovanile, il bullismo e il cyberbullismo. È questo l'obiettivo della proposta di legge presentata in Friuli Venezia Giulia dalla consigliera regionale Laura Fasiolo (PD) e sottoscritta dall'intero gruppo consiliare dem, pensata per modificare la legge regionale 13/2018 in materia di diritto allo studio e potenziamento dell'offerta formativa.

L'iniziativa punta a integrare ed estendere i progetti già avviati sul territorio regionale sul tema dei valori educativi, portando l'educazione socio-affettiva direttamente all'interno delle aule scolastiche attraverso una collaborazione strutturata con l'Ufficio scolastico regionale.

Dallo sport alle aule: perché non basta l'attività motoria

Nel dibattito sul benessere psicofisico e sociale degli adolescenti, il Friuli Venezia Giulia ha recentemente dato rilievo al progetto "Etica, educazione e sport", promosso in sinergia con il CONI e sostenuto dall'assessorato regionale guidato da Mario Anzil. Si tratta di un percorso volto a trasmettere ai giovani i valori del rispetto, della responsabilità e dell'autocontrollo emotivo attraverso la pratica sportiva.

Tuttavia, come evidenziato dalla promotrice del provvedimento nel corso della presentazione della pdl avvenuta nei giorni scorsi, lo sport rappresenta soltanto una parte della risposta al crescente disagio adolescenziale. Sebbene l'attività motoria sia uno strumento di grande valore per lo sviluppo del benessere psicologico e della gestione delle emozioni, le problematiche legate alle relazioni interpersonali e all'uso dei canali digitali richiedono un intervento più organico e pervasivo, che deve trovare nella scuola il suo baricentro naturale.

Cosa prevede la proposta di legge per la scuola

La proposta di legge intende modificare la disciplina regionale sul diritto allo studio per inserire in modo permanente e riconosciuto l'educazione socio-affettiva tra le attività di arricchimento dell'offerta formativa delle scuole del territorio.

Gli elementi chiave della proposta riguardano in particolare:

  • Prevenzione dei fenomeni degenerativi: interventi mirati al contrasto di bullismo, cyberbullismo, violenza e forme di discriminazione;
  • Uso consapevole del linguaggio: percorsi educativi finalizzati ad aiutare ragazzi e ragazze a comprendere il valore delle parole, sia nelle relazioni interpersonali dirette sia nella comunicazione sui social network;
  • Protocollo d'intesa sperimentale: l'attivazione di un protocollo con l'Ufficio Scolastico Regionale per il Friuli Venezia Giulia, volto a definire e diffondere le migliori prassi didattiche ed educative;
  • Sviluppo delle competenze emotive: laboratori dedicati all'ascolto, all'empatia e alla gestione costruttiva dei conflitti nell'ambito della vita scolastica quotidiana.

Cosa cambia per le scuole e la comunità educante

Se il provvedimento dovesse completare l'iter legislativo in Consiglio regionale, gli istituti scolastici del Friuli Venezia Giulia disporranno di una cornice regionale di riferimento per pianificare interventi sull'affettività e il rispetto reciproco già all'interno del Piano Triennale dell'Offerta Formativa (PTOF).

Attraverso la collaborazione con l'Ufficio scolastico regionale, le scuole potranno accedere a linee guida chiare e percorsi di supporto per accompagnare docenti e studenti in attività continuative, evitando l'estemporaneità dei singoli progetti isolati.

L'attenzione verso la comunicazione digitale e la consapevolezza del linguaggio sui social media risponde inoltre a un'esigenza fortemente avvertita da famiglie e personale docente, spesso chiamati a gestire le ripercussioni di episodi di cyberbullismo o incomunicabilità insorti al di fuori dell'orario scolastico ma con forti riflessi sul clima di classe.

Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito triesteallnews.it.