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Personale ATA

Terza fascia ATA: guida a requisiti, profili e domande

13 agosto 2026 di Vincenzo Schirripa

Le graduatorie d’istituto di terza fascia per il personale ATA (Amministrativo, Tecnico e Ausiliario) rappresentano il canale principale attraverso il quale chi desidera lavorare nelle scuole statali italiane può ottenere l'inserimento o l'aggiornamento della propria posizione per il conferimento delle supplenze temporanee o annuali. Queste elenchi hanno validità triennale e vengono usati dai dirigenti scolastici per coprire i posti vacanti o le assenze del personale di ruolo e di prima/seconda fascia.

Trattandosi di graduatorie aperte anche a chi non ha mai prestato servizio nella scuola, costituiscono la porta d'ingresso fondamentale per migliaia di candidati ogni triennio. In questa guida completa analizziamo dettagliatamente come funzionano le graduatorie, quali sono i profili professionali previsti dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL), i titoli di studio necessari, il nuovo requisito della Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale (CIAM) e la procedura operativa per scegliere le scuole ed inviare l'istanza.

A cosa servono le graduatorie di terza fascia ATA

Il personale ATA comprende tutte le figure professionali non docenti che garantiscono il funzionamento amministrativo, tecnico, igienico e organizzativo delle istituzioni scolastiche. Le graduatorie sono articolate in tre fasce principali:

Le scuole utilizzano le graduatorie di terza fascia per conferire supplenze brevi e saltuarie (sostituzioni per malattia, maternità, congedi) oppure supplenze fino al 30 giugno o al 31 agosto, qualora le graduatorie di prima e seconda fascia siano esaurite per capienza o mancanza di aspiranti disponibili.

I profili professionali e i requisiti di accesso

Il sistema di classificazione del personale ATA stabilito dal CCNL del comparto Istruzione e Ricerca individua diversi profili e aree di appartenenza. Per l'accesso alla terza fascia ciascun profilo richiede un titolo di studio specifico, al quale si affianca l'obbligo di possedere la Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale (CIAM) per quasi tutti i ruoli, ad eccezione del Collaboratore Scolastico.

Di seguito l'elenco dei profili professionali e dei relativi titoli di accesso richiesti:

Quadro riepilogativo di profili e titoli

Nella tabella seguente vengono sintetizzati i principali profili ATA di terza fascia con i relativi requisiti di titolo di studio e il requisito informatico obbligatorio.

Profilo Professionale Area di Appartenenza Titolo di Studio Minimo Certificazione CIAM Obbligatoria
Collaboratore Scolastico Area dei Collaboratori Qualifica triennale / Diploma quinquennale No
Assistente Amministrativo Area degli Assistenti Diploma di Maturità (quinquennale)
Assistente Tecnico Area degli Assistenti Diploma di Maturità specifico per laboratorio
Operatore Scolastico Area degli Operatori Qualifica/Diploma + Attestato OSA/OSS
Cuoco Area degli Assistenti Diploma Alberghiero / Enogastronomia
Infermiere Area dei Funzionari / EQ Laurea in Scienze Infermieristiche
Guardarobiere Area degli Operatori Qualifica/Diploma settore Moda
Operatore Servizi Agrari Area degli Operatori Qualifica Operatore Agro-ambientale

Cos'è la Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale (CIAM)

L'introduzione della Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale rappresenta una delle principali novità introdotte dalla contrattazione collettiva di comparto. Si tratta di un attestato rilasciato da enti accreditati che certifichi il possesso delle competenze digitali di base ed avanzate secondo le direttive dei quadri europei di riferimento (come il DigComp).

Per essere considerata valida ai fini dell'inserimento o del mantenimento in graduatoria, la certificazione deve essere rilasciata da un ente riconosciuto da Accredia (l'Ente Italiano di Accreditamento) e rispettare i requisiti di verificabilità previsti dal Ministero dell'Istruzione e del Merito. Chi non presenta tale certificazione entro i termini perentori fissati dalle norme vigenti per i profili in cui è richiesta rischia il depennamento o la mancata inclusione nella terza fascia.

Come si calcola il punteggio: titoli culturali e di servizio

La posizione di ciascun candidato in graduatoria viene determinata dalla somma dei punteggi attribuiti ai **titoli culturali** (titolo di studio d'accesso e titoli aggiuntivi) e ai **titoli di servizio**.

1. Titoli culturali

2. Titoli di servizio

Procedura d'invio della domanda e scelta delle 30 scuole

La presentazione delle istanze per l'inserimento, la conferma, l'aggiornamento o il depennamento dalla terza fascia ATA avviene **esclusivamente online** attraverso il portale delle istanze telematiche del Ministero. Per inoltrare la domanda è necessario disporre delle credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o CIE (Carta di Identità Elettronica) abilitate ai servizi dell'amministrazione pubblica.

I passaggi operativi fondamentali da effettuare tramite l'applicazione informatica sono i seguenti:

  1. Accesso al portale: collegarsi alla piattaforma ufficiale Istanze Online (POLIS) del Ministero dell'Istruzione e del Merito ed effettuare l'autenticazione.
  2. Scelta dell'ambito territoriale: selezionare la provincia di interesse. L'aspirante può scegliere una sola provincia in tutta Italia per l'inserimento in graduatoria.
  3. Inserimento dei dati personali e dei titoli: dichiarare i titoli di studio posseduti (compresa la votazione ed il conseguimento della certificazione CIAM) ed eventuali periodi di servizio non ancora dichiarati nelle precedenti tornate.
  4. Scelta delle sedi (Modello B): indicare fino a un massimo di **30 istituzioni scolastiche** situate nella provincia prescelta. Una di queste scuole fungerà da "scuola capofila", ovvero l'istituto che prenderà in carico la gestione della pratica e la verifica formale dei titoli dichiarati.
  5. Inoltro e conservazione della ricevuta: confermare l'invio telematico entro la scadenza indicata dal bando. Il sistema genera un modulo PDF con codice identificativo che attesta la corretta ricezione dell'istanza.

Come funzionano le convocazioni per le supplenze

Una volta pubblicate le graduatorie definitive di terza fascia da parte di ciascun Ufficio Scolastico Territoriale e dalle singole scuole capofila, le dirigenze scolastiche utilizzano la procedura informatizzata per l'assegnazione delle supplenze.

Quando si rende necessario coprire un posto temporaneo, la scuola invia una convocazione via posta elettronica (spesso tramite PEC o email istituzionale) agli aspiranti collocati in posizione utile in graduatoria. La comunicazione riporta i dettagli dell'incarico: data di inizio, durata, orario settimanale (tempo pieno o part-time) e termine ultimo entro cui rispondere con l'accettazione o la rinuncia.

In caso di accettazione, l'aspirante è tenuto a presentarsi per la **presa di servizio** nella data stabilita. Contestualmente alla prima stipula del contratto di lavoro, la scuola capofila effettua la verifica dei titoli dichiarati nel modulo di domanda: se la verifica dà esito positivo, il punteggio viene confermato ed emesso il decreto convalida; in caso contrario, la scuola procede alla rettifica del punteggio o, se del caso, al depennamento dalla graduatoria.

Esempi pratici di calcolo punteggio e convocazione

Esempio A — Inserimento come Assistente Amministrativo:
Un candidato si inserisce per la prima volta come Assistente Amministrativo con un diploma di maturità conseguito con 85/100, un attestato di ditta di dattilografia da 1 punto e una laurea triennale da 2 punti. Ha inoltre la certificazione digitale CIAM.
Calcolo: Punteggio diploma = 85 / 10 = 8,50 punti + 1,00 punto (dattilografia) + 2,00 punti (laurea) = 11,50 punti totali.

Esempio B — Inserimento come Collaboratore Scolastico con servizio pregressi:
Un candidato presenta domanda per Collaboratore Scolastico con qualifica professionale (voto 70/100) e dichiara 8 mesi di servizio sostitutivo prestato presso una scuola primaria statale.
Calcolo: Punteggio titolo = 70 / 10 = 7,00 punti base. Punteggio servizio = 8 mesi x 0,50 punti = 4,00 punti.
Punteggio complessivo in graduatoria = 11,00 punti.

Domande Frequenti (FAQ)

È possibile iscriversi alla terza fascia ATA in più province contemporaneamente?

No, non è mai consentito presentare domanda per più di una provincia. L'aspirante deve scegliere un'unica provincia italiana e selezionare fino a 30 scuole situate all'interno di quello stesso territorio provinciale.

Chi è già presente nelle graduatorie di prima o seconda fascia può inserirsi in terza fascia?

Chi fa già parte delle graduatorie permanenti (24 mesi) o ad esaurimento di una provincia e desidera cambiare provincia o profili può chiedere l'inserimento in terza fascia in una nuova provincia previo depennamento dalle graduatorie di origine, seguendo le modalità previste dal decreto ministeriale disciplinante l'aggiornamento triennale.

Cosa succede se si rinuncia a una proposta di supplenza?

La rinuncia a una proposta di contratto da terza fascia comporta sanzioni graduate in base alla tipologia di incarico e alle disposizioni specifiche fissate dal regolamento del conferimento delle supplenze ATA. In linea generale, la rinuncia a una convocazione da terza fascia non comporta l'esclusione totale dalla graduatoria, ma limita la possibilità di ricevere ulteriori interpellanze per il medesimo anno scolastico da parte della specifica istituzione scolastica o per la medesima tipologia di posto.

Il servizio prestato nelle scuole paritarie dà valore di punteggio?

Sì, il servizio prestato nelle scuole paritarie viene valutato, ma con un punteggio dimezzato rispetto a quello svolto nelle scuole statali (ovvero 0,25 punti al mese per il medesimo profilo anziché 0,50).

Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito graduatorie-ata.static.istruzione.it.

Tags: scuola Ata supplenze
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