In Puglia, l'avvio dell'anno scolastico 2026/2027 sarà segnato da una pesante carenza di personale ATA (Amministrativo, Tecnico e Ausiliario) di ruolo: su 2.272 posti vacanti, ne saranno coperti con assunzioni a tempo indeterminato appena 808. La denuncia arriva direttamente dalla Uil Scuola Puglia, che evidenzia come oltre il 64% dei posti disponibili rimarrà scoperto, costringendo le scuole a ricorrere a una massiccia quota di contratti a termine.
I dati, resi noti dal sindacato lo scorso 7 agosto, tracciano un quadro preoccupante per la gestione dei servizi generali, amministrativi e tecnici degli istituti scolastici pugliesi. La scelta di limitare le stabilizzazioni si tradurrà in un nuovo aumento del precariato storico, con migliaia di cattedre e uffici affidati a supplenti.
La mappa delle assunzioni in ruolo per profilo
Le 808 immissioni in ruolo autorizzate per il territorio pugliese coprono solo una minima parte del fabbisogno reale delle scuole. La distribuzione dei contratti a tempo indeterminato tra i diversi profili professionali del personale ATA evidenzia forti squilibri:
- Collaboratori scolastici: 531 assunzioni in ruolo;
- Assistenti amministrativi: 178 assunzioni in ruolo;
- Assistenti tecnici: 64 assunzioni in ruolo;
- Direttori dei servizi generali e amministrativi (DSGA): 31 assunzioni in ruolo;
- Altri profili professionali: 4 assunzioni in ruolo.
A fronte di queste nomine, restano scoperti ben 1.464 posti vacanti che non beneficeranno di una stabilizzazione e che dovranno essere necessariamente assegnati a supplenza annuale.
In arrivo oltre 3.100 supplenze: i numeri del precariato
La mancata copertura dei posti vacanti con contratti a tempo indeterminato sposta il peso del funzionamento delle scuole pugliesi sul personale precario. Ai 1.464 posti residui non coperti da ruolo, infatti, si andranno ad aggiungere le supplenze sui cosiddetti "posti in deroga", vale a dire quelle deroghe concesse per garantire la sicurezza e il funzionamento minimo dei servizi scolastici a livello territoriale.
Secondo le stime dettagliate nel comunicato ufficiale della Uil Scuola Puglia, per l'anno scolastico 2026/2027 si renderanno necessarie:
- 1.464 supplenze sui posti vacanti residui;
- 1.713 supplenze in deroga per far fronte alle reali esigenze delle scuole.
Il totale complessivo salirà così a 3.177 supplenze ATA in tutta la regione, facendo registrare un incremento di ben 574 contratti a tempo determinato rispetto allo scorso anno scolastico.
La dura critica del sindacato: "Costi di stabilizzazione irrisori"
Il segretario generale della Uil Scuola Puglia, Gianni Verga, ha espresso un duro giudizio sulle scelte del Ministero dell'Istruzione e del Merito, accusando l'amministrazione di alimentare il precariato a scapito della continuità del servizio.
"Anche sul versante del personale amministrativo, tecnico e ausiliario il ministro continua a battere la strada che porta al precariato", ha dichiarato Gianni Verga. "Un quadro veramente imbarazzante se si pensa che ci sono tanti aspiranti in graduatoria per i quali si potrebbe schiudere un futuro stabile con uno sforzo economico irrisorio, garantendo al tempo stesso l'efficienza e l'efficacia dei servizi generali della scuola statale."
Secondo il sindacato, i costi per procedere alla stabilizzazione di questa platea di lavoratori sarebbero assolutamente sostenibili per le casse dello Stato, anche in presenza di vincoli di bilancio stringenti. La scelta di affidarsi al turnover continuo, al contrario, danneggia la qualità dei servizi e contraddice le dichiarazioni d'intenti sul contrasto al lavoro precario nella pubblica amministrazione.
Cosa cambia per le scuole pugliesi a settembre
La forte presenza di personale a tempo determinato comporterà inevitabili ripercussioni organizzative a partire dal prossimo settembre. La mancata continuità del personale amministrativo e ausiliario rischia di rallentare l'avvio delle attività didattiche e la gestione delle complesse procedure burocratiche (come quelle legate ai fondi del PNRR) che gravano sulle segreterie scolastiche, spesso già sotto organico.
Gli uffici scolastici territoriali della Puglia saranno chiamati a gestire una imponente macchina di nomine per assegnare le oltre tremila supplenze prima dell'inizio delle lezioni, nel tentativo di garantire la presenza di collaboratori e assistenti fin dal primo giorno di scuola.