AMP
Scuola

Pensioni scuola, l'INPS chiude la verifica sui redditi 2024

13 agosto 2026 di Vincenzo Schirripa

L'INPS ha completato le verifiche reddituali relative all'anno 2024 per i pensionati della Gestione pubblica, categoria che include gli ex docenti, il personale ATA e i dirigenti scolastici a riposo. Con il messaggio n. 2608 dell'11 agosto 2026, l'Istituto ha comunicato la conclusione dei controlli incrociati sulle prestazioni collegate al reddito erogate in via provvisoria due anni fa. Le verifiche sono servite a confermare l'effettivo diritto ai trattamenti economici o a ricalcolarne l'importo corretto in base ai redditi reali dichiarati.

L’operazione riguarda in particolare due trattamenti previdenziali di grande rilievo per il personale scolastico in pensione: la somma aggiuntiva, comunemente nota come quattordicesima mensilità, e le integrazioni o limiti di cumulabilità applicati alle pensioni ai superstiti (reversibilità o indirette).

Cosa ha verificato l'INPS sulle pensioni del personale scolastico

Durante il 2024, l'INPS ha erogato la quattordicesima e le pensioni ai superstiti basandosi sui dati reddituali stimati o presunti. La verifica appena conclusa ha messo a confronto questi importi provvisori con i redditi effettivi risultanti dalle banche dati dell'Agenzia delle Entrate e dell'Istituto stesso.

I controlli sono stati effettuati per rispondere a due esigenze fondamentali:

Tempi e modalità dei recuperi per i debiti accertati

Nei casi in cui dai riscontri sia emersa l'erogazione di somme non spettanti o percepite in misura superiore al dovuto, l'INPS procederà al recupero degli importi indebiti. Tuttavia, il calendario predisposto dall'Istituto prevede una partenza differita per permettere ai pensionati di organizzarsi con congruo anticipo:

L'Istituto ha precisato che ciascun pensionato interessato riceverà una notifica formale tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) o con lettera raccomandata con avviso di ricevimento (A/R). Il documento conterrà il calcolo dettagliato del debito contestato e le specifiche modalità di recupero individuate.

30 giorni per chiedere il riesame: la procedura

I pensionati che ritengono errata la contestazione dell'INPS o che riscontrano difformità nella ricostruzione dei redditi 2024 hanno la possibilità di opporsi. Dalla data di ricezione della raccomandata o della PEC decorre un termine di 30 giorni entro il quale è possibile presentare istanza di riesame.

Per richiedere il riesame della posizione, il destinatario della comunicazione può seguire questi passi:

  1. Rivolgersi alla struttura territoriale INPS competente o farsi assassistere da un patronato.
  2. Presentare la documentazione reddituale idonea a dimostrare la correttezza della propria posizione (dichiarazione dei redditi Modello 730 o Modello Redditi PF riferita all'anno d'imposta 2024).
  3. Richiedere la rettifica dei dati registrati nei sistemi dell'Istituto per sospendere o annullare la procedura di recupero.

Per ulteriori dettagli sul messaggio ufficiale e sulle modalità di gestione delle verifiche, è possibile consultare la pagina informativa presente sul portale INPS.

Tags: scuola pensioni inps
Condividi:

Segui News Istruzione su Google News

Resta aggiornato sulle ultime notizie dal mondo della scuola

Segui

Visualizza versione completa