Il Comune di Caserta ha ufficialmente avviato una maxi-gara d’appalto di rilevanza europea per l'affidamento del servizio di refezione scolastica, destinato agli alunni delle scuole dell’infanzia, delle primarie e delle secondarie di primo grado della città. La procedura, dal valore complessivo di 8.428.780,80 euro, consentirà di individuare l'operatore economico che gestirà la mensa negli istituti comprensivi del capoluogo nei prossimi anni, con scadenza per la presentazione delle offerte fissata alle ore 10:30 del 14 settembre 2026.
La gestione tecnica dell'iter concorsuale è stata affidata al Provveditorato interregionale per le opere pubbliche per Campania, Molise, Puglia e Basilicata, che opera per conto dell'amministrazione comunale casertana. Una scelta procedurale mirata a garantire la massima trasparenza in un settore particolarmente delicato e complesso.
I dettagli della gara e i requisiti della ristorazione
L'appalto per la mensa di Caserta rientra per entità economica tra le gare territoriali di maggiore rilievo nel settore della ristorazione collettiva. Il capitolato d'appalto non si limita a richiedere la mera fornitura dei pasti, ma stabilisce precisi standard operativi e ambientali ai quali le imprese concorrenti dovranno adeguarsi rigorosamente.
Tra gli elementi centrali della documentazione di gara figura l'obbligo di garantire una ristorazione a ridotto impatto ambientale, in conformità con i Criteri Ambientali Minimi (CAM) stabiliti per i servizi di ristorazione collettiva e fornitura di derrate alimentari. Tale impostazione vincola i fornitori su diversi fronti:
- Materie prime e filiera: utilizzo prioritario di prodotti biologici, a filiera corta o da agricoltura integrata;
- Sostenibilità e imballaggi: riduzione drastica della plastica monouso e impiego di materiali compostabili o riutilizzabili;
- Gestione degli sprechi: adozione di piani strutturati per il recupero delle eccedenze alimentari e il contenimento dei rifiuti;
- Logistica e igiene: utilizzo di mezzi di trasporto a basse emissioni e di prodotti detergenti ed ecocompatibili per le operazioni di sanificazione.
Cosa cambia per le famiglie e le scuole
Per le famiglie casertane e le comunità scolastiche interessate, l'avvio della procedura rappresenta un passaggio fondamentale per assicurare la continuità e la qualità del tempo mensa con l'avvio del nuovo anno scolastico. La ristorazione scolastica, infatti, costituisce non soltanto un servizio a domanda individuale per consentire il prolungamento dell'orario didattico, ma un vero e proprio momento formativo ed educativo legato alla corretta alimentazione.
L'applicazione dei nuovi parametri europei e dei CAM punta a garantire menu bilanciati dal punto di vista nutrizionale, capaci di tutelare la salute dei bambini e al contempo sensibilizzarli al rispetto dell'ambiente.
Come partecipare alla procedura d'appalto
Le aziende della ristorazione collettiva interessate a partecipare alla gara europea dovranno inviare la propria documentazione e l'offerta economica secondo le modalità telematiche previste dal bando, pubblicato il 10 agosto 2026. Il termine ultimo per l'invio della candidatura è fissato per le ore 10:30 di lunedì 14 settembre 2026.
Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito italiaatavola.net.




