A partire dal prossimo mese di settembre, la sperimentazione nazionale del Liceo Matematico entrerà ufficialmente nel vivo anche nel territorio veneto. Il Liceo Scientifico statale "Galileo Galilei" di Verona e il Liceo Scientifico "G.B. Quadri" di Vicenza sono stati infatti selezionati tra le circa 100 scuole secondarie di secondo grado italiane che avvieranno questo innovativo percorso didattico, con il coordinamento scientifico del Dipartimento di Informatica dell'Università di Verona.

Il progetto, che punta a valorizzare la matematica come linguaggio trasversale e strumento per interpretare la realtà, introduce un modello di insegnamento fortemente orientato alla transdisciplinarità. L'obiettivo è superare la tradizionale separazione tra materie scientifiche e umanistiche, mostrando come i numeri e le strutture logiche dialoghino costantemente con l'arte, la letteratura, la filosofia e le scienze sociali.

Come funziona il percorso e cosa cambia per gli studenti

La sperimentazione, autorizzata con un apposito decreto del Ministero dell'Istruzione e del Merito, si rivolge in particolare ai licei classici, scientifici e scientifici con opzione Scienze applicate. L'elemento centrale della riforma interna è l'introduzione del Laboratorio Matematico, che prevede un incremento del monte ore scolastico così strutturato:

  • Due ore settimanali aggiuntive durante il primo biennio;
  • Un'ora settimanale aggiuntiva nel corso del triennio.

Queste ore non saranno dedicate a lezioni frontali tradizionali o a semplici esercitazioni di calcolo. Si tratterà invece di attività laboratoriali e di progettazione interdisciplinare, pensate per sviluppare negli studenti competenze di analisi, pensiero critico e problem solving attraverso il lavoro di gruppo e l'applicazione pratica delle nozioni matematiche e informatiche.

Il ruolo dell'Università di Verona e il raccordo con le scuole

Il Dipartimento di Informatica dell'ateneo scaligero ricopre un ruolo di primo piano nella gestione del Polo di Verona, che supporta i due istituti coinvolti nella definizione delle attività. Referente nazionale del Polo e coordinatrice delle attività è Francesca Mantese, docente di Algebra presso l'Università di Verona.

La collaborazione tra università e istituti scolastici si tradurrà in tre azioni principali:

  • Supporto diretto alla progettazione dei percorsi didattici laboratoriali;
  • Formazione continua e aggiornamento metodologico per i docenti delle scuole superiori;
  • Sviluppare attività innovative che mettano in contatto diretto gli studenti con i docenti e i ricercatori universitari.

Per garantire la continuità e il corretto funzionamento del progetto, all'interno di ciascuna scuola un docente di matematica sarà specificamente incaricato di coordinare le attività didattiche e di mantenere il raccordo organizzativo con l'ateneo.

Un'opportunità per l'orientamento e la cultura scientifica

Oltre a rappresentare un'innovazione metodologica, il Liceo Matematico costituisce un importante strumento di orientamento attivo per gli studenti, facilitando la transizione verso i percorsi accademici scientifici e tecnologici (STEM).

“L'impegno del dipartimento testimonia la volontà di rafforzare il dialogo tra scuola e università, contribuendo alla diffusione di metodologie didattiche innovative e alla promozione della cultura scientifica nel territorio veronese e vicentino”, dichiara Francesca Mantese. “Il progetto rappresenta inoltre una significativa occasione di orientamento: gli studenti hanno infatti la possibilità di confrontarsi con temi matematici e informatici attraverso attività laboratoriali e il diretto coinvolgimento dei docenti universitari.”

Con l'avvio del nuovo anno scolastico a settembre, l'ingresso di Verona e Vicenza nella rete nazionale dei Licei Matematici offre alle scuole del territorio l'opportunità di sperimentare una didattica moderna, allineata alle migliori pratiche nazionali e orientata a fornire agli studenti gli strumenti critici necessari per affrontare le sfide del futuro universitario e professionale.

Per ulteriori approfondimenti sul progetto e sulle attività del polo locale, è possibile consultare la nota ufficiale pubblicata su Univrmagazine, l'organo di informazione dell'Università degli Studi di Verona.