Il Ministero dell'Istruzione e del Merito punta a definire le regole e la struttura per la valutazione dei dirigenti scolastici per i prossimi anni scolastici, tra cui il periodo 2026/2027. Attraverso i periodici provvedimenti e le direttive ministeriali sulla valutazione, l'amministrazione centrale delinea il quadro operativo entro cui si muoveranno i direttori degli Uffici Scolastici Regionali (USR) e i singoli presidi per il periodo di servizio di riferimento.

Il nuovo provvedimento si inserisce nel solco tracciato dal Sistema nazionale di valutazione, disciplinato in particolare dal D.P.R. 28 marzo 2013, n. 80, in conformità con il quadro normativo delineato dal Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (con specifico riferimento all'articolo 25 relativo alle funzioni dei dirigenti) e dal D.P.R. 272/1999. L'obiettivo delle disposizioni vigenti in materia di valutazione della dirigenza scolastica è standardizzare i criteri di misurazione dei risultati dei capi d'istituto, introducendo una forte componente di obiettivi nazionali affiancata da target specifici legati al territorio.

La ripartizione dei punteggi e i criteri di valutazione

La struttura della valutazione si basa storicamente su criteri che distinguono la provenienza e la natura dei traguardi da raggiungere, in attesa di eventuali aggiornamenti specifici per l'anno scolastico 2026/2027. In linea generale, la valutazione complessiva del dirigente scolastico considera diversi ambiti:

  • Obiettivi nazionali: traguardi uniformi stabiliti a livello centrale dal Ministero, legati alle priorità del sistema d'istruzione.
  • Obiettivi regionali specifici: traguardi di rilevanza locale individuati dai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali territorialmente competenti, volti a valorizzare le peculiarità e le esigenze del contesto in cui opera la scuola.
  • Comportamenti professionali e organizzativi: valutazione delle competenze gestionali, relazionali e di leadership previste dal Sistema nazionale di valutazione.

L'assegnazione materiale di questi traguardi ai singoli dirigenti scolastici spetta direttamente ai direttori generali dei relativi USR, sulla base delle direttive vigenti e delle specificità dei contratti collettivi nazionali di lavoro della categoria.

Inclusione delle reggenze nella valutazione

Un dettaglio normativo di fondamentale importanza per la categoria riguarda la gestione delle reggenze. Molti dirigenti scolastici si trovano oggi a dover guidare più di un istituto contemporaneamente a causa del fenomeno del dimensionamento della rete scolastica e della carenza di personale di ruolo.

Le linee guida del Ministero prevedono che il procedimento di valutazione includa gli incarichi di reggenza. Pertanto, la performance del dirigente viene misurata tenendo conto anche dell'operato svolto nelle scuole affidate in reggenza, valorizzando l'impegno profuso nella gestione di contesti multipli ed evitando che la complessità di tali incarichi rimanga esclusa dal punteggio finale del professionista.

Le fasi del monitoraggio sulla piattaforma

Il Ministero prevede una scansione temporale per l'attuazione della procedura di valutazione, che accompagna l'intero corso dell'anno scolastico. Le tappe fondamentali, che per il periodo 2026/2027 dovranno essere confermate dai successivi provvedimenti ministeriali, seguono generalmente questo schema:

  • Fase di avvio: definizione degli obiettivi da parte dell'amministrazione centrale e successiva assegnazione formale degli obiettivi individuali ai dirigenti scolastici da parte degli Uffici Scolastici Regionali.
  • Fase di monitoraggio: durante il corso dell'anno i dirigenti possono visualizzare progressivamente i propri dati all'interno del sistema informativo del Ministero, monitorando l'andamento dei target attraverso la piattaforma digitale dedicata.
  • Fase di valutazione finale: l'attribuzione del punteggio finale di valutazione relativo al ciclo precedente avviene di norma nei mesi successivi alla conclusione dell'anno scolastico di riferimento, secondo le tempistiche stabilite annualmente.

Cosa succede adesso

In vista dell'avvio dei futuri periodi di valutazione, gli Uffici Scolastici Regionali procederanno a notificare gli obiettivi individuali ai presidi secondo le tempistiche definite dai decreti attuativi. La Direzione generale competente del Ministero pubblicherà le relative istruzioni operative e note di supporto.

Questi chiarimenti successivi serviranno a disciplinare nel dettaglio le modalità di valutazione per i dirigenti scolastici che si trovano in particolari posizioni di stato (come i periodi di aspettativa, distacco sindacale o comando presso altre amministrazioni) e a fornire il necessario supporto tecnico per l'utilizzo della piattaforma ministeriale di monitoraggio.

Per consultare le comunicazioni ufficiali e gli aggiornamenti sul personale scolastico, è possibile monitorare la sezione dedicata sul portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito.

Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito sinergiediscuola.it.