La formazione professionale italiana conquista Miami, dimostrando come i percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) possano aprire le porte a carriere internazionali di altissimo livello. L'esperienza di un ex docente della Scuola Alberghiera IAL di Serramazzoni (Modena) si è trasformata in un ponte diretto tra l'Appennino emiliano e la Florida, dove oggi dieci diplomati dell'istituto ricoprono ruoli di responsabilità in una catena di ristorazione di successo.

Dall'Appennino alla Florida: la storia del progetto

Il protagonista di questa svolta è Mattia Cicognani, ex docente dell'istituto modenese, che ha fondato a Miami il gruppo 84 Magic Hospitality insieme al socio spagnolo Ignacio Lopez Mancisidor. L'iniziativa ha portato alla nascita di quattro ristoranti di successo nella metropoli statunitense: "Cotoletta", "San Lorenzo", "Sì papà" e "San Marco".

I locali sono diventati in breve tempo un punto di riferimento per una clientela di alto profilo, ospitando personalità note come Laura Pausini, Max Pezzali e il presidente della FIFA Gianni Infantino. La vera particolarità del progetto, tuttavia, risiede nella scelta di Cicognani di portare con sé e inserire stabilmente nel proprio organico dieci ex allievi della Scuola Alberghiera di Serramazzoni, valorizzando direttamente sul campo le competenze acquisite dai ragazzi durante il loro percorso di studi in Italia.

Il riscatto della formazione professionale

Questa esperienza rappresenta un esempio concreto di come i percorsi di IeFP, spesso erroneamente considerati di secondo piano rispetto ai licei o agli istituti tecnici tradizionali, offrano in realtà una preparazione d'eccellenza e immediatamente spendibile sul mercato. In Emilia-Romagna, l'efficacia di questo modello formativo è supportata dai dati: su 10 ragazzi che frequentano i corsi IAL, ben 8 trovano un'occupazione subito dopo il termine degli studi.

Ciro Donnarumma, presidente di IAL Emilia-Romagna, ha evidenziato come la formazione professionale meriti una "tripla A" per la sua capacità di coniugare le competenze tecniche specifiche con la didattica laboratoriale e lo studio delle lingue. Questi elementi si rivelano fondamentali per consentire ai giovani di affrontare con autonomia le sfide di mercati complessi e competitivi come quello statunitense.

Il contesto occupazionale e la riforma "4+2"

Il successo di Miami si inserisce in un panorama nazionale caratterizzato da una forte discrepanza tra domanda e offerta di lavoro. Secondo le stime istituzionali per il periodo tra il 2024 e il 2028, il mercato del lavoro italiano registrerà una carenza compresa tra i 66.000 e gli 83.000 giovani nei settori tecnico-professionali. Nello stesso arco temporale, a fronte di una richiesta complessiva di diplomati tecnici e professionali stimata tra le 182.000 e le 207.000 unità, il sistema scolastico ne licenzierà soltanto 156.000.

Per colmare questo divario, il sistema scolastico sta puntando sulla valorizzazione del quarto anno di specializzazione e sull'implementazione della riforma del "4+2", pensata per rendere i titoli quadriennali equivalenti ai diplomi quinquennali ai fini dell'inserimento lavorativo e per facilitare l'accesso diretto ai percorsi degli ITS Academy.

Prospettive future e sfide operative

Lavorare all'estero comporta per i neodiplomati il superamento di ostacoli non indifferenti, legati in particolare alla gestione burocratica dei visti di lavoro, alla ricerca di alloggi idonei e all'adattamento linguistico. L'esperienza del gruppo di Serramazzoni a Miami dimostra che la preparazione pratica ricevuta a scuola fornisce gli strumenti necessari per superare queste barriere.

In quest'ottica, IAL Emilia-Romagna sta valutando l'ipotesi di strutturare percorsi di stage organizzati a Miami a partire dal 2027. Al momento, i piani operativi e i relativi accordi contrattuali sono in fase di studio e definizione da parte dell'ente formativo, motivo per cui non sono ancora disponibili i dettagli relativi ai costi e alle modalità di partecipazione per gli studenti interessati.