Roma Capitale ha dato ufficialmente il via al programma "Scuole Verdi", un imponente piano di riqualificazione energetica che interesserà oltre mille edifici scolastici distribuiti su tutto il territorio cittadino. L'iniziativa, presentata attraverso un avviso esplorativo, punta a trasformare il patrimonio edilizio scolastico della Capitale in un modello di sostenibilità, migliorando al contempo il comfort per studenti, docenti e personale ATA.
Il progetto si basa su una formula di partenariato pubblico-privato e rappresenta uno dei più vasti interventi di efficientamento energetico mai pianificati a livello comunale in Italia. L'obiettivo dichiarato dall'amministrazione è quello di agire in modo sistemico su un parco immobiliare spesso datato, riducendo drasticamente i consumi e le emissioni di CO2.
Cosa prevede il piano Scuole Verdi: i numeri dell'intervento
Il programma non parte da zero, ma si inserisce in una strategia di lungo periodo che mira a coprire l'intera rete scolastica romana. Ad oggi, circa 250 edifici sono già stati riqualificati (50 dal Comune con fondi PNRR e CIS, e circa 200 dalla Città Metropolitana). Altre 150 scuole sono già oggetto di interventi programmati.
Con l'avviso pubblicato oggi, Roma Capitale punta a intervenire su ulteriori mille edifici. Se a questi si aggiungono i 154 istituti secondari seguiti dalla Città Metropolitana, il totale complessivo supererà le 1.550 scuole riqualificate. Per sostenere questa operazione, il Campidoglio ha messo sul piatto 150 milioni di euro a fondo perduto (IVA inclusa), che fungeranno da volano per gli investimenti privati.
L'appalto è suddiviso in cinque lotti territoriali. Per garantire la pluralità dei soggetti coinvolti e la rapidità dei lavori, ogni operatore economico potrà presentare proposte per un massimo di due lotti.
Interventi tecnici: come cambieranno le scuole
Il piano non si limita a una manutenzione ordinaria, ma prevede interventi strutturali profondi per rendere gli edifici autonomi o quasi dal punto di vista energetico. Tra gli interventi minimi obbligatori che le imprese dovranno garantire figurano:
- Installazione di pompe di calore di ultima generazione;
- Posa di impianti fotovoltaici sulle coperture;
- Sostituzione integrale degli infissi per eliminare le dispersioni termiche;
- Sistemi di ventilazione meccanica controllata (VMC) per garantire la salubrità dell'aria nelle aule;
- Tecnologie digitali per il monitoraggio dei consumi in tempo reale.
Oltre a questi, gli operatori potranno proporre soluzioni migliorative come l'illuminazione a LED, sistemi di accumulo per l'energia elettrica, schermature solari e l'isolamento termico delle coperture. Un focus particolare sarà dedicato alle palestre scolastiche, con l'obiettivo di renderle energeticamente indipendenti.
Il modello economico: il partenariato pubblico-privato
La vera novità del piano Scuole Verdi risiede nella gestione finanziaria. Oltre ai 150 milioni comunali, il resto dell'investimento sarà a carico dei privati, che potranno beneficiare anche degli incentivi del Conto Termico del GSE (Gestore Servizi Energetici).
Le concessioni avranno una durata massima di 30 anni. In questo arco di tempo, l'operatore privato si occuperà non solo della realizzazione dei lavori nella fase iniziale, ma anche della gestione e manutenzione degli impianti. Il Comune corrisponderà un canone agli operatori, ma tale pagamento sarà strettamente legato al reale raggiungimento degli obiettivi di risparmio energetico prefissati. In questo modo, l'amministrazione si tutela garantendo che gli impianti siano sempre efficienti e funzionanti nel tempo.
"Con Scuole Verdi avviamo il percorso per intervenire su altri mille edifici e raggiungere un risultato storico: l'efficientamento di tutte le oltre 1.550 scuole della Capitale. È un'operazione senza precedenti che migliora la vita di chi la scuola la vive ogni giorno." — Roberto Gualtieri, Sindaco di Roma
Scadenze e procedura per gli operatori
L'avviso pubblicato è di tipo esplorativo e serve a individuare i promotori per ogni lotto. Le imprese interessate devono seguire un cronoprogramma molto rigido, consultabile sul portale istituzionale di Roma Capitale:
- Entro il 5 ottobre 2026: richiesta di accesso alla data room e conferma di partecipazione;
- Dal 6 ottobre al 6 novembre 2026: svolgimento dei sopralluoghi obbligatori presso i plessi scolastici;
- Entro il 4 dicembre 2026: termine ultimo per la richiesta di chiarimenti;
- 31 dicembre 2026 (ore 12:00): scadenza per l'invio ufficiale delle proposte progettuali.
L'assessora ai Lavori Pubblici, Ornella Segnalini, ha evidenziato come l'operazione sia stata supportata da Cassa Depositi e Prestiti nell'ambito del programma europeo InvestEU, sottolineando la solidità economica del progetto. "Non cerchiamo solo lavori ben fatti, ma una gestione di qualità che duri nel tempo per le nostre comunità scolastiche", ha dichiarato l'assessora.
Per le famiglie e il personale scolastico, l'avvio di questo piano significa la prospettiva di aule più calde d'inverno, più fresche d'estate e bollette meno care per la collettività, con un impatto ambientale ridotto al minimo.
Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito lacapitale.it.




