Il Ministero dell'Istruzione e del Merito e le organizzazioni sindacali hanno firmato in via definitiva il Contratto Collettivo Integrativo Nazionale (CCNI) sul Fondo per il Miglioramento dell'Offerta Formativa (FMOF) per l'anno scolastico 2025/2026. La firma definitiva, giunta lunedì 10 agosto 2026, sblocca ufficialmente le risorse destinate a retribuire le attività aggiuntive svolte da docenti, educatori e personale ATA durante l'anno scolastico ormai giunto al termine.
L'accordo definitivo arriva con ben dieci mesi di ritardo rispetto all'ipotesi di intesa siglata il 27 ottobre 2025. Un ritardo burocratico che costringe ora le segreterie scolastiche, i direttori dei servizi generali e amministrativi (DSGA) e i dirigenti scolastici a un lavoro straordinario in pieno agosto per predisporre i pagamenti e chiudere i conti della gestione feriale.
Risorse e cifre: cosa prevede il riparto del FMOF
Il fondo complessivo ammonta a oltre 847 milioni di euro. Rispetto al contratto integrativo dello scorso anno, non sono previsti spostamenti di capitoli di spesa né l'iniezione di nuove risorse finanziarie. I fondi serviranno a coprire le ore eccedenti, le funzioni strumentali, gli incarichi specifici del personale ATA e tutte le attività volte all'ampliamento dell'offerta formativa delle scuole.
L'iter di approvazione è stato rallentato dai rilievi della Ragioneria Generale dello Stato (RGS), che ha dato il via libera definitivo con una nota del 7 agosto 2026 solo dopo l'applicazione di alcune modifiche strutturali al testo. Di seguito sono riportate le principali variazioni tecniche apportate per ottenere il via libera economico:
| Elemento modificato | Dettaglio della rettifica |
|---|---|
| Atto di costituzione del Fondo | Sostituito con il Decreto Direttoriale Generale (DDG) n. 81 del 17 febbraio 2026. |
| Indennità di direzione DSGA | Ricalcolo dell'incremento della quota variabile pari a 6.726.215,99 euro. |
| Imputazione contabile | Flussi finanziari ricondotti esclusivamente sul capitolo 1282 del bilancio ministeriale. |
| Scuole interessate | Integrazione dei dati dettagliati relativi alle 7.565 istituzioni scolastiche coinvolte nel riparto. |
Incarichi specifici ATA e posizioni economiche: il nodo della cumulabilità
Uno dei temi più discussi durante il tavolo negoziale ha riguardato il conferimento e la liquidazione degli incarichi specifici al personale ATA. Di recente, la Direzione Generale per le risorse umane e finanziarie (DGERS) del Ministero, attraverso l'Help Desk amministrativo-contabile, aveva espresso un orientamento restrittivo che limitava la possibilità di pagare gli incarichi specifici ai lavoratori già titolari di una posizione economica.
Le rappresentanze sindacali, in particolare l'ANIEF (presente al tavolo con il Segretario Generale Daniele Rosano e il Capo Dipartimento Anief ConDir Alberico Sorrentino), hanno respinto con fermezza questa interpretazione. Secondo i sindacati, l'articolo 54, comma 4, del CCNL 2019-2021 lascia piena autonomia alla contrattazione integrativa d'istituto di conferire l'incarico specifico anche a chi beneficia della posizione economica, decidendo in quella sede l'eventuale riassorbibilità del compenso.
Di conseguenza, per gli anni scolastici 2024/2025 e 2025/2026, in assenza di espliciti divieti nel contratto di istituto, l'incarico specifico deve essere liquidato per intero. A supporto di questa tesi viene citata anche la giurisprudenza della Corte di Cassazione (Sezione Lavoro, sentenza n. 15198 del 30 maggio 2024), che ha confermato la piena cumulabilità tra la posizione economica e il compenso per lo svolgimento di mansioni superiori.
La protesta dei sindacati: "Burocrazia fuori tempo massimo"
Nonostante la firma sblocchi finalmente i compensi dei lavoratori, i sindacati non hanno risparmiato critiche severe al Ministero dell'Istruzione e del Merito per le tempistiche dell'operazione.
"Sottoscrivere in via definitiva il CCNI FMOF il 10 agosto per un anno scolastico ormai terminato rappresenta l'emblema di una burocrazia che scarica i propri ritardi sul personale e sulle scuole", ha dichiarato Alberico Sorrentino. "Gli uffici di segreteria, i funzionari EQ e i Dirigenti Scolastici sono costretti a rincorse feriali irragionevoli per adempimenti che dovevano precedere l'anno scolastico".
Anche il presidente nazionale dell'ANIEF, Marcello Pacifico, ha chiesto un immediato cambio di rotta per il prossimo anno scolastico 2026/2027, affinché le scuole non debbano più programmare le proprie attività in condizioni di incertezza finanziaria.
Cosa succede adesso nelle scuole
Con la firma definitiva del CCNI e l'assegnazione formale delle risorse sul capitolo 1282, le scuole possono finalmente procedere alle seguenti operazioni:
- Verifica delle risorse assegnate: i calcoli del riparto per le 7.565 scuole saranno visibili sui canali gestionali nei prossimi giorni.
- Chiusura della contrattazione d'istituto: le scuole che avevano firmato ipotesi di accordo condizionate possono ora procedere alla stipula definitiva.
- Liquidazione delle spettanze: emissione dei mandati di pagamento per le attività aggiuntive svolte da docenti e ATA (ore eccedenti, progetti, coordinamento, funzioni strumentali e incarichi specifici).
I pagamenti effettivi sui conti correnti dei lavoratori dipenderanno dalla velocità di elaborazione dei singoli uffici di segreteria e dal successivo caricamento dei dati sui sistemi di pagamento del Tesoro, che dovrebbe avvenire tra la fine di agosto e il mese di settembre.
Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito vocedellascuola.it.