Il cinema non è solo intrattenimento, ma può trasformarsi in un potente strumento di crescita, ascolto e riscatto sociale all'interno delle aule scolastiche. Lo dimostra il successo di “Da oggi in poi”, il docufilm interamente realizzato dagli studenti dell’ITI “A. Monaco” di Cosenza, che sta raccogliendo ampi consensi nei festival cinematografici della Calabria, confermando l'efficacia dei progetti di educazione all'immagine nelle scuole.
L'opera è nata nell'ambito del progetto “Il Cinema dell’Anima”, un percorso teorico e pratico che ha guidato gli alunni nella creazione di un prodotto cinematografico professionale. L'iniziativa è stata realizzata grazie al Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, promosso dal Ministero della Cultura (MiC) e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM), i cui dettagli e aggiornamenti sono consultabili sul portale ufficiale del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola.
La storia di Carmine: dalla giustizia minorile al riscatto
Al centro del docufilm c'è la storia vera di Carmine Iulianelli, un giovane che ha vissuto in prima persona l'esperienza del circuito della giustizia minorile e che oggi rappresenta una testimonianza vivente di cambiamento e rinascita. La forza di “Da oggi in poi” risiede nella sua genesi: la sceneggiatura non è stata calata dall'alto, ma è il frutto di un percorso di scrittura condivisa tra gli studenti dell'istituto cosentino e lo stesso Carmine.
Questo lavoro a più mani ha permesso ai ragazzi di confrontarsi direttamente con tematiche delicate e di stretta attualità per il mondo giovanile, tra cui:
- La fragilità adolescenziale e il disagio sociale;
- Il tunnel delle dipendenze;
- Le reali opportunità di riscatto e reinserimento nella società.
In questo modo, una vicenda strettamente personale si è trasformata in un racconto collettivo, capace di parlare al cuore dei coetanei e degli adulti.
Il successo nei festival e il coinvolgimento del territorio
Il valore artistico e sociale del documentario, ideato e curato dal regista e formatore CIPS Gianluca Gargano, ha trovato una vetrina importante in due importanti appuntamenti estivi della regione. Il film è stato infatti selezionato come proiezione d’apertura delle opere in concorso al Lamezia International Film Fest e ha successivamente fatto tappa al prestigioso Magna Graecia Film Festival, dove ha registrato una straordinaria partecipazione con oltre 350 spettatori presenti.
Il progetto “Il Cinema dell’Anima” rappresenta un modello virtuoso di sinergia tra la scuola e il territorio. L'iniziativa ha infatti ottenuto il patrocinio e la collaborazione di importanti realtà istituzionali, accademiche e professionali:
- La Fondazione Calabria Film Commission;
- Il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università della Calabria;
- Confartigianato Imprese Calabria Cinema e Audiovisivo;
- L'ANEC Calabria;
- Multicinema Citrigno, Hidalgo APS Professionisti del Cinema in Calabria e Brutia Formazione al Lavoro Onlus.
Perché il cinema sociale è una risorsa per i docenti
Per i docenti e i dirigenti scolastici, l'esperienza dell'ITI “A. Monaco” di Cosenza offre un'importante indicazione metodologica. L'utilizzo del cinema sociale come pratica didattica non si limita a insegnare la tecnica cinematografica, ma attiva canali di ascolto e di empatia difficilmente raggiungibili con le sole lezioni frontali.
Attraverso la macchina da presa, gli studenti hanno la possibilità di elaborare le proprie fragilità, dare voce alle proprie paure e comprendere il valore della responsabilità civile. Esperienze come questa dimostrano come i finanziamenti ministeriali legati al Piano Nazionale Cinema possano essere tradotti in percorsi di reale impatto educativo, capaci di contrastare la dispersione scolastica e favorire l'inclusione.
In vista del prossimo anno scolastico, l'invito per i collegi docenti è quello di guardare a queste buone pratiche per progettare attività trasversali di educazione alla cittadinanza e all'audiovisivo. Il cinema a scuola non è più un'attività extra-curriculare fine a se stessa, ma una vera e propria frontiera pedagogica per rimettere al centro l'ascolto dei bisogni degli studenti.